Grandi spazi in libertà


Spazi ampi e luminosi e decisi contrasti cromatici sono la chiave di lettura di un intrigante progetto abitativo.

Progetto di Massimo Broglio architetto
Servizio e testo di Maria Galati, architetto
Foto
Athos Lecce

Un gioco di colori, uno studio attento della luce, e la ricerca di uno stile originale, che si allontani dai consueti canoni
compositivi di una certa architettura contemporanea.
Sono stati questi gli spunti seguiti dal progettista.

Camino, Montegrappa, con rivestimento su disegno del progettista; divani su disegno realizzati da Serse Tappezzeria;
tappeto in pelle di mucca anni ‘70; lampadari, su disegno.

L’abitazione è in un edificio di recente costruzione, al limite della pianura vicentina, dove iniziano le montagne dell’altopiano di Asiago. Un progetto complesso che mette in luce il lungo processo di ricerca effettuato dall’architetto
Massimo Broglio per approdare a un risultato finale di grande impatto. L’architetto ha definito questo progetto “un insieme di spazi in libertà” dove grande attenzione è stata posta alla modulazione della luce naturale all’interno degli ambienti.
Il colore è utilizzato in modo provocatorio, alternando angoli dai colori soft a spazi dalle cromie accese e aggressive. L’intenzione che ha guidato questa scelta è stata quella di voler creare nello stesso ambiente “aree più intime”.

“Un insieme di spazi di libertà” definiti dal colore e dalla boiserie.

Un “totem” in legno e vetro disegna i pieni e i vuoti intorno alle scale.

L‘atmosfera che si respira è quella di un ambiente ovattato. Per le pareti sono stati utilizzati colori dalle sfumature morbide, dal bianco latte al crema, virando verso gli avori e i canapa. A pavimento è stato posato un parquet in legno di rovere. La maggior parte degli arredi sono stati realizzati su disegno, come il parapetto “Totem”.

L’area pranzo – cucina è ampia e luminosa. I mobili contenitori
color avorio spiccano sul fondo, una quinta vitaminica e solare.

Nelle foto: Letto su disegno realizzato da Serse Tappezzeria; lampade, Ikea.
 Faretti, Viabizzuno; sgabelli, tavolo e sedie, Cattelan Italia.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: è una ricerca di contrapposizioni continue di spazi dinamici, colorati, eccentrici ed angoli intimi dall’atmosfera ovattata.
Innovazione: la progettazione di ambienti e atmosfere che si discostano da stili preconfezionati.
Uso dei materiali: pavimentazione e scala in legno di rovere. Nella boiserie sono stati inseriti dei dipinti su pelle, di origine africana.
Nuove tecnologie: è la ricerca del giusto equilibrio tra gli spazi interni, l’uso del colore e la corretta modulazione della luce naturale, che dall’esterno, attraverso le vetrate, invade gli ambienti interni.

Massimo Broglio, architetto
Massimo Broglio è nato a Thiene (VI) nel ‘64. Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Dopo l’apprendistato apre uno studio di progettazione.
Attualmente si sta occupando della realizzazione
di numerosi edifici sia direzionali-commerciali sia residenziali, in Italia e all’estero.
Da alcuni anni ha iniziato anche l’attività di designer industriale nel settore dei complementi e dell’arredo bagno per importanti marchi del settore.


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