Gli spazi del cibo tra ballatoio e cucina

Tratto da:
Cucina bella e buona N°77
Gli spazi del cibo tra ballatoio e cucina
DiBaio Editore

Anche in un appartamento di città si possono differenziare ambienti ed atmosfere per un unico rito.
Produzione: cucina Boffi, frigorifero Whirlpool scatole in legno e lampadario Trading Company, servizio da té di Spode, tessuti Galimberti.
Di Gabriella Anedi


Il dilemma città / campagna può accompagnare anche per anni chi si trova ugualmente affascinato da scelte così antitetiche. Il verde e la tranquillità competono con le esigenze professionali come la prossimità a luoghi e persone non sempre sostituibili dalle più moderne modalità di comunicazione. Qui ci troviamo di fronte a un caso particolarmente fortunato: un appartamento situato nel centro storico di Milano, ma dotato di un duplice affaccio. Se da una parte, quindi, la casa é partecipe della vitalità di una metropoli, dall’altra gode di uno spazio di quiete assoluta: la recente ristrutturazione dello stabile ha conservato infatti il vecchio impianto a corte con i caratteristici terrazzi/ ballatoio. Una situazione di partenza così favorevole non basta però a garantire la presenza viva e animata della natura: ci vuole dedizione e buon gusto, come in questo caso dove le piante crescono con rigoglio quasi spontaneo.

“Gli spazi interni sono fruibili in ogni momento e l’arredo mescola arte povera e antiquariato"
Contribuisce a fare di questi spazi degli interni fruibili in ogni momento l’arredo particolarmente curato dove si mescolano con scioltezza candele e lanterne, mobili di arte povera e servizi di porcellana, la natura e l’artificio, come la moquette tipo prato inglese e il trompe l’oeil. Vediamo infatti sulla parete di fondo del terrazzo la finta prospettiva che inquadra una veduta lacustre. La proprietaria infatti desiderava, da una parte, sconfinare con lo sguardo oltre il limite delle pareti reali e, dall’altra, avere sempre davanti a sé il paesaggio cui era affezionata, goduto per tanti anni dalla sua casa di villeggiatura sul lago Maggiore. La collocazione é subordinata a un punto di vista preciso situato proprio sul lato opposto con le finestre del soggiorno. Come moltiplicare poi le zone pranzo? distribuendo tavoli e sedute all’aperto, riservando un angolo in cucina per i ritrovi più informali oppure sedendosi nella veranda ricavata dalla chiusura parziale del terrazzo: qui, sotto la calda luce delle candele, lo sguardo viene condotto sul giardino fino agli spazi infiniti dell’inganno prospettico.

“Candele, candelabri e lanterne creano un ’atmosfera piacevolmente intima e raccolta“

 

“Nella cucina,la credenza della nonna convive insieme con elettrodomestici e mobili di design moderno e funzionale"

 

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