Giardino

servizio di Lorenzo e Vanni Cammelli

PERCHÉ È IMPORTANTE CONOSCERLE?
Perché il terreno arido non sia sinonimo solo di cactus, rocce e sabbia: esiste una gran varietà di erbacee, arbusti ed alberi in grado di resistere alla siccità e di riempire di tanti colori e profumi anche i luoghi dove c’è poca acqua. Scegliendo le piante giuste, il giardino può sopravvivere anche 3-4 settimane senza alcuna necessità di irrigazione.
Perché è un problema che non riguarda soltanto le località marine: esistono evidenti fenomeni di siccità anche in campagna, e persino in montagna dove il vento gelido proveniente dal nord (bora, tramontana) disidrata zione delle foglie. Inoltre fenomeni di aridità e seccume si trovano in tutti i terreni di tipo sabbioso e calcareo, molto frequenti in Italia.
Per diminuire i tempi ed i costi di manutenzione: avere in giardino piante che non richiedono continue innaffiature significa risparmiare sul tempo che occorre dedicarvi, sull’impianto di irrigazione e sul costo dell’acqua.
Perché occorre iniziare a “pensare” in maniera più ecologica: l’acqua sta diventando un bene sempre più scarso e prezioso, da proteggere e conservare: anche nel campo del giardinaggio, infatti, è nato e sta assumendo sempre più importanza un particolare settore chiamato.
Poca acqua? Nessun problema con le piante che tollerano la siccità. Esiste infatti una gran varietà di erbacee, arbusti ed alberi in grado di resistere alla siccità e di riempire di tanti colori e profumi anche i luoghi dove c’è poca acqua.


PERCHÉ ALCUNE PIANTE RIESCONO A TOLLERARE LA SICCITÀ?

Perché possiedono delle caratteristiche particolari che possono essere:
1. organi di riserva idrica e tessuti spugnosi in grado di immagazzinare acqua:
– nelle foglie o nelle radici che appaiono così carnose: è il caso delle piante succulente e dei semprevivi;
– nell’intero fusto (piante grasse) dove le foglie sono ridotte a spine o addirittura assenti.
2. Sistema di radici che scende molto in profondità, in cerca dell’umidità sempre presente negli strati più bassi del terreno: è il caso di emerocallide, papavero o lupino.
3. Fogliame grigio e argentato: non perché è veramente di tale colore, ma perché la normale superficie verde è ricoperta di una fine “peluria” in grado di:
– creare un piccolo “boschetto” vellutato che, formando una sorta di “tappo”, trattenga l’umidità e limiti l’evaporazione dalle foglie, rifletta i raggi del sole, evitando che surriscaldino la superficie delle foglie. Esempio l’achillea, alisso, artemisia, convolvolo, digitale, hebe, lavanda, papavero, sedum o stella alpina.
4. Dimensione piccolissima delle foglie, in modo tale che la superficie traspirante sia ridotta al minimo: rosmarino, portulaca, pini.

QUALI PIANTE PER IL GIARDINO “ARIDO”?
Anche nelle condizioni più difficili, esiste pur sempre una vasta gamma di possibilità: l’importante è avere molte specie vegetali, in modo tale da creare un ambiente vario, quindi, meno attaccabile da malattie fungine e parassitarie. Tra le piante che, una volta attecchite, non necessitano più di irrigazioni supplementari sono da segnalare:
Alberi: indispensabili per creare un ambiente fresco ed ombroso durante le calde giornate estive:
– sempreverdi: cipresso, pini, acacia, eucalipto, palma rustica;
– latifoglie fiorite: cercis, koelreuteria, catalpa.
Arbusti: per formare quinte perimetrali o macchie fiorite:
– per le siepi: pyracantha, pittosporo, oleandro;
– per i fiori: cytisus, tamerice, ibisco, melograno.
Perenni: per formare aiuole e bordure multicolori:
– per i fiori: hebe, alisso, papavero, verbasco;
– per i profumi: lavanda, rosmarino, santolina.
Rampicanti: per coprire muri o decorare graticci e pergolati:
– per i fiori: convolvolo, passiflora, campsis;
– per i profumi: gelsomino, lonicera, solano.
ANCHE LE ANNUALI
In genere le annuali da fiori più comuni (petunia, fiori di vetro, geraneo) necessitano di costante manutenzione e frequenti innaffiature: anche in ambienti siccitosi è però ugualmente possibile decorare aiuole estive o riempire contenitori sul terrazzo e sui davanzali con viola, zinnia, lupino, dimorphoteca, verbena e cleome.

IL PRATO
– Esistono miscugli adatti a sopportare la siccità, le avversità ed il calpestio: sono a base di graminacee particolari come buchloe, cynodon o zoysia.
– Valida alternativa al manto erboso è un tappeto verde formato dalle innumerevoli foglioline di Dichondra repens: anche se è poco calpestabile, evita qualsiasi intervento di manutenzione (non ha bisogno di essere tagliata) e di innaffiatura.
IL CASO PARTICOLARE: OMBRA E SICCITÀ
E’ uno dei casi più difficili: tra le specie che meglio si adattano a tale situazione.
– Arbusti: agrifoglio, aucuba, bosso, mahonia, osmanto.
– Perenni: alchemilla, cortaderia, digitale, festuca, vinca.

LE IDEE IN PIÙ
– Rose: sembra impossibile, ma anche alcuni tipi di rose possono dare ottimi risultati in località calde, aride e soleggiate: è il caso di Rosa lutea (fiori gialli e rossi), Rosa banksiae (fiori bianchi o gialli) e Rosa Mermaid (rampicante sempreverde dai fiori gialli).
– Vasi: immediato pensare agli agrumi (limoni, mandarini ad alberello) per quelli più capienti, preferendo le aromatiche tipiche della cucina mediterranea per quelli più piccoli.

CONSIGLI IN PIÙ
Per aiutare le piante e l’ambiente, si possono attuare alcuni accorgimenti per risparmiare sul consumo di acqua:
– interrare a 8/10 cm di profondità uno strato di 2/3 cm di torba: in grado di assorbire e mantenere una quantitàd’acqua pari a molte volte il suo peso, si trasformerà, dopo le piogge, in un serbatoio naturale in cui le radici delle piante potranno attingere facilmente;
– collocare lungo i perimetri del giardino siepi sempreverdi: ostacolano il passaggio del vento, la cui presenza aumenterebbe invece i fenomeni di evaporazione del terreno;
– stendere alla base delle siepi e delle aiuole uno strato di 3/4 cm di materiale pacciamante (corteccia di pino, paglia, erba secca): contribuisce a mantenere il terreno sufficientemente umido;
– eliminare prontamente tutte le erbacce: sottraggono acqua e nutrimento alle altre piante.

 

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