GERRIT THOMAS RIETVELD – ALVAR AALTO

Il legno è protagonista, le forme sono minimali. La decorazione lascia il posto ai “mobili moderni” dove la nudità delle strutture è la cifra della loro bellezza.Zig Zag è un modello di Gerrit Thomas Rietveld del 1932. Quest’originale seduta può essere vista come una rivisitazione della sedia cantilever.
Non solo non ha le tradizionali gambe, ma non è presente nessun sostegno verticale. L’intera struttura si regge solo su due pannelli orizzontali e un pannello diagonale, rinforzato da due elementi triangolari. Rietveld ripensa il design della sedia: nella parte inferiore non rimane nulla della sedia tradizionale, la superiore è il continuum naturale della base.
Il nome sottolinea proprio la linea unica ma spezzata che la seduta forma. L’Autore utilizza un solo materiale, il legno massello di frassino naturale. Riedizione, Cassina.66 di Alvar Aalto nasce nel 1933. Secondo i principi dell’Autore un elemento d’arredo doveva essere semplice, senza decori, comodo per tutti e resistente. La sedia 66 rispecchia perfettamente questi principi: ha una forma semplice e armoniosa e vi è presente solo l’essenziale. Tuttavia, nulla è stato fatto a discapito della comodità, né in eccesso né in difetto. È realizzata completamente in legno di betulla: il sedile ha una struttura in legno massello di betulla e un pannello in laminato, mentre lo schienale è un multistrato di betulla. Le gambe sono piegate a 90° per dare maggiore solidità alla sedia. Ideale sia per l’ambiente domestico sia per l’ufficio e gli spazi collettivi. Produzione, Artek.La casa come scenografia neutra per collezioni e oggetti di design. È questa la filosofia progettuale dell’architetto Vanna Brega. In sala da pranzo poltroncine girevoli di Thonet con seduta in paglia di Vienna.VANNA BREGA, architetto
In coppia con il marito Gigi Bolzoni ha sviluppato un modo molto personale di progettare la casa. “Dal punto di vista tecnico – spiega l’architetto – la nostra caratteristica è forse trattare gli spazi interni come se fossero esterni: non esiste l’architettura fuori e il design dentro, che va peraltro destinato agli oggetti di uso comune.” Tra le tipologie abitative che trovano più interessanti: il loft. Uno spazio con grandi potenzialità.

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Pubblicato in FARE

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