Fuoco e acqua, i cardini dell’abitare


Sulle colline del Pesarese

Il volume del focolare attraversa il muro tra salone e piscina, e il fuoco si manifesta in entrambi gli ambienti, stabilendo una continuità tra lo spazio chiuso e quello aperto

Progetto di Davide Bartolucci, architetto
Testi di Leonardo Servadio
Foto di Marco Barniesi (courtesy D. Bartolucci)

L‘ambiente piscina vive di una logica propria; incentrato com’è sullo specchio d’acqua può essere completamente autonomo dalla casa, staccato, lontano; anche se in ogni caso stabilisce con essa un rapporto di prossimità e di bipolarità.
Ma in questo progetto la piscina resta totalmente integrata nell’architettura dell’abitazione e, secondo quell’alternanza “pieno-vuoto”, che è una delle direttrici su cui si impernia l’arte della progettazione, qui si stabilisce una contiguità che si potrebbe definire “positivo-negativo”. Ovvero, la casa come volume costruito emergente,
la piscina come volume svuotato che sfonda la linea del suolo.
Il camino funge da elemento-cerniera, segnale che aggiunge un “quid” di significato in più all’alternarsi degli spazi allineati.

La vetrata panoramica evidenzia il focolare accanto all’acqua. Una panca consente di godere il camino nel suo significato simbolico e affettivo anche d’estate dopo una nuotata notturna. La parete rivestita in pietra da cui sgorga la cascatella si pone come contraltare in dialogo col camino e rende intimo l’ambiente piscina.

Al di là del disegno architettonico, la casa si riveste di diversi particolari, complementi, arredi.
Il camino, tra questi, occupa un posto centrale, esaltato dal suo manifestarsi all’esterno

La casa non è fatta solo di quattro mura protettive.
La sua valenza emotiva ed estetica si manifesta nelle sottili interconnessioni che si stabiliscono tra le superfici e i volumi,
tra la luce e le ombre, tra i colori e le aperture. Il camino qui ha un uso “classico” nei mesi invernali (cioè quello di riscaldare la casa, ma prima ancora di rallegrare gli incontri serali nel salone), ed è una presenza eminentemente simbolica dal forte impatto estetico nei mesi estivi, quando è complemento della piscina. Chi esce dall’acqua può sedersi sulla panca che lo attornia, così nella notte il camino diventa un piccolo sole domestico a bordo vasca. Nello sviluppo dell’architettura, lineare e razionale, il camino resta un luogo che introduce lo spettacolo della continua vibrazione cromatica della fiamma.

Se l’approccio progettuale si muove secondo il sentire razionale, evidenziato dai volumi precisi, netti, ben definiti da parallelismi e scarti stereometrici, il camino aggiunge una visuale differente.
È un elemento che crea sorpresa. Col suo volume nero ingombra il piano ligneo del bordovasca mentre le due canne fumarie, anch’esse nere, scorrono esternamente lungo il lato dell’edificio, quasi a renderne inevitabile la visione, a imporlo all’attenzione. Una vetrata panoramica fa sì che la fiamma si manifesti nel buio della notte. Anche se il focolare è accessibile solo dall’interno della casa, i bagliori del fuoco sono immagine evidente accanto all’acqua.
I due elementi primordiali, acqua e fuoco, si fronteggiano in uno spazio aperto ma allo stesso tempo intimamente connesso.
Se il camino è il cuore dell’abitare, qui il suo porsi come momento che impernia la parete tra salone e piscina non fa che sottolineare l’appartenenza di questa a una stessa logica, il suo essere un salone acquatico che in certe circostanze assolve alle stesse funzioni: offrire relax, distensione, pace meditativa. È un’invenzione, un “unicum”. Col camino inserito tra casa e piscina i due ambienti, coperto e scoperto, si rivelano nella loro biunivocità. E le due canne fumarie simboleggiano questa duplice essenza.

Il vocabolario del comfort si articola in una serie di espressioni anzitutto visive.
Per cui il valore primario un luogo come il focolare è anzitutto quel che esso comunica agli occhi

In edicola

In uno spazio relativamente ridotto trovano posto diverse suggestioni ambientali: prato, fioriere, terrazza.
Il camino, realizzatosu disegno artigianalmente, ha un impatto scenico primario. La duplice canna fumaria lo evidenzia
come un richiamo al dinami
smo antico delle prime vaporiere mentre la vetrata orizzontale lo armonizza col disegno
architettonico generale.

La dormeuse in vimini completa l’immagine del bordo vasca come salotto all’aria aperta.
E il bordo vasca a listoni lignei si prolunga tutto attorno, dando un tono “nautico” all’edificio.
Così all’idea di salotto si somma quella del “ponte” navale: un ambiente che il camino rende ricco di risonanze “domestiche” anche durante le nottate.
Piscina di Onda Blu Piscine.

LA GIUSTA CANNA FUMARIA

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