FRANCESCO SALVOLINI – URBANISTICA E PAESAGGIO – PROGETTO SEGNALATO

L’attività di ricerca propone uno scenario di ipotesi sulla natura del territorio e della società della regione Lazio, che definiscano un progetto sperimentale di governo metropolitano, aperto a una pluralità di interlocutori.
Oggigiorno lo sviluppo economico diventa sempre più dipendente dalla capacità produttiva di servizi legati a conoscenze che solo un florido ambiente di formazione e ricerca può produrre: le città vivono di relazioni economiche e culturali con l’esterno, sono nodi di reti che le collegano e che permettono lo sviluppo e l’accesso a mercati globali. Gli studi che si sono sviluppati negli ultimi anni, dagli studi di Jeremy Rifkin e di Richard Florida alle ricerche italiane di ANCE e Ambrosetti, hanno permesso di costruire un modello di funzionamento della “classe creativa” e del suo sviluppo economico. Dalla ricerca emerge che in Italia Roma è la prima città per capitale umano e classe creativa.L’armatura urbana del territorio è condizionata dalla struttura morfologico-insediativa regionale, caratterizzata da un sistema ambientale complesso in cui la salvaguardia delle risorse disponibili dovrebbe assumere una rilevanza primaria per il riequilibrio del  rapporto tra funzione insediativa (residenziale e produttiva) e ambientale.
Alla rete storica urbano-rurale esistente se ne è sovrapposta un’altra, un sistema diffuso di aree destinate ad attività artigianali e poli turistici, che hanno caratterizzato lo sviluppo del territorio laziale.
Attorno alla capitale si è sviluppata una struttura complessa di relazioni (multiple) tra i diversi centri: si tratta di un bacino gravitazionale forte a servizio dell’intera regione, in cui tuttavia i centri di livello intermedio si sostengono con quelli trainanti, creando una struttura gerarchizzata ma priva di situazioni a rischio o in declino.
Questo lavoro prospetta la costruzione di un processo di pianificazione che permetta di produrre nuovi progetti significativi su questioni centrali per lo sviluppo urbano locale, che inneschino processi innovativi a scala territoriale, nelle nuove condizioni in cui ogni “centralità” deve contare sulle risorse e sulle capacità innovative locali e, allo stesso tempo, cooperare con le città complementari per individuare e promuovere le azioni necessarie alla crescita nel nuovo contesto mondiale.L’azione strategica del caso studio si sviluppa partendo da un nuovo modello economico (prospettiva creativa) e spaziale (policentrico) attraverso tecniche e categorie di decisione che possono portare, operando a scale differenti, da un lato ad una revisione della strumentazione di governo e controllo pianificatorio (schema strutturale) e dall’altro a interventi puntuali che rispondono anche a valori e patologie di altro tipo (progetto urbano) :
– A scala regionale, dopo aver individuato i principali nodi della struttura a rete, è necessario estendere le funzioni organizzative e di promozione del territorio, curare la realizzazione di infrastrutture per lo sviluppo, la localizzazione di università, di sistemi specializzati d’informazione, e creare sistemi di cooperazione economica, scientifica e culturale.
– A scala locale è opportuno un riconoscimento della struttura del sistema urbano attraverso l’analisi e la creazione di un complesso che si oppone alla realizzazione di future espansioni realizzate senza continuità, per determinare nuove linee d’intervento e di sviluppo integrate nel Piano.1_Integrare Bracciano nel sistema policentrico regionale:
1.1_Favorire l’accesso a Bracciano
1.2_Migliorare la mobilità esterna
1.3_Potenziare e integrare il sistema di trasporto pubblico su ferro
1.4_Realizzare parcheggi di interscambio nei nodi urbani e metropolitani delle linee di forza del sistema di trasporto pubblico
1.5_Individuare le polarità insediative per le funzioni produttive e di servizio, in una logica integrata a scala sovra comunale
2_Migliorare la qualità urbana:
2.1_Valorizzare, recuperare e ampliare la rete naturale diffusa nella città
2.2_Promuovere interventi di riqualificazione degli spazi pubblici esistenti
2.3_Limitare il transito veicolare nella parte più centrale della città
3_Promuovere Bracciano come polo di cultura, turismo, commercio..:
3.1_Valorizzare e sviluppare il patrimonio culturale
3.2_Riqualificare e potenziare il sistema museale urbano centrale nelle
sue molteplici articolazioni
3.3_Costruire un nuovo polo culturale nella città costituito da una nuova biblioteca civica integrata da spazi teatrali, di incontro e produzione culturale
3.4_Valorizzare e sviluppare il patrimonio ambientale diffuso sull’ intero territorio
3.5_Sviluppare l’industria turistica in relazione all’intero sistema della Tuscia
4_Consolidare e qualificare lo sviluppo dello Spazio Urbano:
4.1- Favorire il completamento delle aree interne e la stratificazione urbana volta al recupero e rinnovo dell’esistente rispetto ad un’espansione verso l’esterno.
4.2- Favorire lo sviluppo dello spazio rurale attraverso trasformazioni che ne conservino e ne accrescano la naturalità, ne arricchiscano il patrimonio paesaggistico, ne qualifichino il patrimonio insediativo.

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