Fabio Ceolin: un artista fra ferro e bronzo

 
Tratto da:
Il ferro battuto N°15
Fabio Ceolin: un artista tra ferro e bronzo

Capita che in certe famiglie di artigiani, un figlio, desideroso di continuare la tradizione, venga mandato, dopo relativi studi, a perfezionarsi in un posto diverso dove si pratica il medesimo mestiere di casa. È ciò che ha fatto Fabio Ceolin, classe 1959, divenendo allievo di Toni Benetton all’Accademia internazionale del ferro, fondata dal Maestro, e gettando le basi di una vena artistica che sarebbe di lì a poco maturata. Fabbro, figlio di fabbri con una importante attività alle spalle, ha sentito l’irrefrenabile esigenza di spingersi oltre l’utile e il decorativo e di affrontare i temi allegorici o figurativi dell’arte sviluppando una sensibilità notevole e prediligendo, non a caso, il ferro come materia da plasmare. La tensione creativa è un elemento naturale dell’essere fabbro e si esplica nella possibilità di poter forgiare e piegare un materiale durissimo come il ferro, accade dunque che, di tanto in tanto, i forgiatori facciano brevi o singole apparizioni con opere d’arte. Fabio Ceolin ha saputo, pur mantenendo una normale attività artigianale, staccarsi dal funzionale ed esercitare un continuo e prolifico lavoro artistico, riscuotendo numerosi consensi critici alle sue mostre personali o alle collettive a cui ha partecipato.

 

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