Doppio portico con vista

Progetto di Werner Rauch, architetto
Servizio di Barbara Delmiglio
Foto di Athos Lecce

Si affaccia sulle vallate piemontesi lo chalet in legno, che combina lo stile dell’architettura alpina alla leggerezza di un arredamento country. Un’abitazione su due livelli, pensata e progettata per viverci tutto l’anno

Le grandi falde del tetto, sporgendosi appena un poco, lasciano spazio ad un portico arioso e leggero: è così che questo chalet si presenta, con la facciata quasi nascosta da un doppio porticato, qualche gradino e una ringhiera a listelli di legno. Tutt’intorno, i prati e le montagne piemontesi. Già dal primo impatto è evidente come l’architettura tirolese sia l’ispiratrice, nelle linee e nello stile, di questo chalet prefabbricato situato nei dintorni di Biella. Se si escludono il basamento e le tegole del tetto, che sono in cemento, l’abitazione è realizzata quasi interamente in legno: le pareti, infatti, sono formate da travi in abete massiccio, disposte orizzontalmente e incastrate agli angoli con giunzioni a nidi di rondine.

Distribuiti su due livelli, i vari locali interni sono scanditi dal legno lasciato a vista: la prefabbricazione avrebbe permesso il rivestimento a piastrelle in cucina e in bagno, ma si è scelto di non intaccare la rusticità del legno, per dare agli ambienti una maggior sensazione di accoglienza. Anche le travi e l’assito del solaio creano un senso di continuità con le pareti e il pavimento, trovando, nell’unicità del colore e del materiale, una propria completezza architettonica. Nonostante all’esterno la casa abbia un accento così marcatamente di montagna, all’interno la rusticità lascia spazio ad una grazia dall’accento vagamente francese, fatto di particolari country combinati a colori pastello, stoffe fiorate e arredi nostalgici in stile art decò.

Una vista del piano terra In soggiorno, il calore è assicurato da una stufa che caratterizza, con la sua forte presenza, tutto l’ambiente. In cucina, come nel resto della casa, i mobili in legno dalle essenze scure sono accostati all’abete chiaro delle pareti e del pavimento creando un gioco di contrasti cromatici. In primo piano il tavolo in legno. La cucina è, soprattutto nelle case di montagna, il vero fulcro della vita domestica e la presenza di un pratico tavolo risulta sempre necessaria

Dal soggiorno una scala a due rampe porta al piano superiore, dove, sfruttando il sottotetto, sono stati ricavati il bagno e le camere da letto. La scelta di lasciare, anche qui, il legno come materiale primario o addirittura assoluto non è solo dettata da ragioni estetiche, ma è, prima di tutto, una scelta di vita ecologica, uno “stile” di abitare che nasce dal rispetto per l’ambiente. Il legno, infatti, non solo si integra nel contesto naturale, ma, così come viene utilizzato nel sistema prefabbricato, permette un isolamento termoacustico che garantisce un notevole risparmio energetico, circa il 30-40% rispetto ad un’abitazione tradizionale. Inoltre schermando i rumori dall’esterno della casa, le pareti in abete ne proteggono la quiete. Sarà forse per questo, o per il calore che solo le case di montagna sanno trasmettere, che tutta la casa si trasforma in un accogliente e raccolto rifugio.

Il sitema di prefabbricazione ha permesso di creare spazi a misura d’uomo, studiati per venire incontro alle esigenze e ai desideri di chi abita la casa

 

Il legno è un materiale naturale, utilizzato da sempre per la costruzione delle case; veniva infatti usato già nella realizzazione delle prime capanne preistoriche. Il suo fascino non si discute e il suo successo è dovuto alla sua facile reperibilità e alle sue buone caratteristiche di sicurezza al fuoco, coibentazione termica ed isolamento acustico. Se utilizzato nella realizzazione della struttura garantisce, inoltre, un ottimo comportamento sismico e può essere utilizzato in diverse tipologie (per esempio nelle case intonacate o in quelle caratterizzate da pietre a vista). È un materiale, vivo capace di trasmettere piacevoli sensazioni di fascino e calore ed è eco-compatibile. La sua lavorazione, infatti, non comporta sprechi, non produce inquinamento o danni all’ambiente e la quantità di energie necessaria per realizzare strutture e finiture d’arredamento è inferiore rispetto a quella necessaria per la lavorazione di altri materiali; inoltre, se recuperato responsabilmente, il suo utilizzo non porta inevitabilmente al disboscamento delle nostre montagne. Per questi motivi possiamo dunque considerarlo una risorsa naturale a tutti gli effetti.

 

Il bagno e le camere da letto, ricavate al secondo piano, tra le falde del tetto. Una scala posta nel soggiorno collega i due piani creando, all’arrivo, un piccolo ambiente che funge da salotto-disimpegno. Grazie alla versatilità del sistema di prefabbricazione le camere sono state progettate per venire incontro alla esigenze di chi vive la casa: gli spazi, infatti, sono stati voluti ampi e confortevoli. Nelle camere da letto, dove aprire una finestra tradizionale avrebbe comportato dei problemi pratici di spazio, si è scelto un sistema di serramenti velux che garantisce la massima luminosità. Un arredamento fatto di mobili antichi e recuperati riflette il desiderio di creare una casa semplice e dal fascino nostalgico.

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