Dizionario tecnico sulla legna


Briquettes: sono prodotte dalla densificazione (pressatura) di diversi residui legnosi non trattati con basso
contenuto idrico. Presenta una lunghezza variabile dai 10 ai 20 cm e una larghezza che varia dai 4 ai 12 cm.

Cippato: scaglie di legno ottenute dalla sminuzzatura di alberi interi, ramaglia, tronchi, residui delle potature
e residui delle industrie di prima trasformazione del legno. Il cippato, per mantenere caratteristiche qualitative, non deve contenere un elevato contenuto d’acqua, ma deve avere un’umidità sul peso secco attorno al 20%. E’ la soluzione ideale a livello locale, nei luoghi in cui c’è la presenza di materia, grazie anche all’elasticità di produzione, in
quanto le cippatrici possono lavorare in bosco, quanto in piazzali di deposito. Diventa più svantaggioso l’uso in aree distanti dalla produzione perchè, a parità di energia prodotta rispetto ad altri combustibili o bio-combustibili, presenta un consistente volume di prodotto con problemi relativi allo stoccaggio e al trasporto. La cippatura è l’operazione
che porta la riduzione del legno in scaglie. Il prodotto viene detto cippato ed è composto da ‘schegge’ di legno che possono variare dai 2 ai 10 cm.

Culture dedicate: sono culture specificatamente coltivate al fine di produrre biomassa per scopi energetici. Le culture dedicate si distinguono in erbacee (girasole, miscanto, colza, ecc.) e in legnose (pioppo, salice, eucalipto, robinia, ecc.).

Cogenerazione: è la produzione combinata di energia elettrica e termica. Esistono due principali sistemi di cogenerazione, uno basato su motori endotermici alternativi (ciclo Otto e Diesel), l’altro su turbine a gas. Nei sistemi
che impiegano motori alternativi, il calore viene recuperato dal circuito di raffreddamento del motore e dai gas di scarico. Nei sistemi a turbina, il calore viene prodotto in caldaie a recupero, dove vengono convogliati i gas di scarico in gran volume. In entrambi i casi, l’energia elettrica viene prodotta attraverso opportuni generatori elettrici, azionati
dal motore o dalla turbina. I cogeneratori possono essere alimentati con combustibili fossili o combustibili derivati da fonti energetiche rinnovabili: gas metano, GPL, gasoli, biogas, biomasse, ecc.

Pellets: è un biocombustibile solido di legno che deriva dalla pressatura di segatura o scaglie di legno in piccoli cilindri. Il legno utilizzato deve avere un basso contenuto idrico ed essere ‘vergine’, ossia non precedentemente trattato. Attenzione alle etichette, devono essere prodotti certificati. Ha lunghezza variabile dai 10 ai 50 mm, un diametro che
non supera i 10 mm e un potere calorifico che si aggira intorno ai 4.7 kWh/kg. L’interesse rivolto ai pellet dipende dal: basso contenuto idrico; discreto potere calorifico; buon rapporto peso/volume (rispetto ad altri combustibili legnosi); tipologia di biocombustibile solido comodo per utenze domestiche. Inoltre il pellet offre le seguenti opportunità: caratteristiche chimico-fisiche costanti; utilizzo in caldaie ad alto rendimento e di costo contenuto; ideale per piccole utenze e in ambiente urbano (potenza caldaie dai 15 ai 350 kW termici).

Tratto da: Schede Tecniche a cura del Dottor Stefano Grigolato, Dipartimento Te.S.A.F. (Università degli Studi di Padova)

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