Disegni di viaggio di Luigi Angelini

In queste pagine Luigi Angelini disegna “dal vero”, durante i suoi viaggi, alcuni interessanti spunti di opere e manufatti presenti sul nostro territorio che, spesso, a un distratto passante passano inosservati ma, che fanno parte della secolare tradizione artistico/culturale e vernacolare dei bravi artigiani italiani. Qui riprodotti due interessanti esempi di lavori in ferro che non sono sfuggiti all’attenta visione dell’Angelini; A sinistra un bell’esempio di oggetto domestico per l’uso del fuoco e la preparazione dei pranzi. Sopra un focolare centrale vediamo sospesa la pentola ribollente sostenuta da un manufatto in ferro battuto apprezzabile sia per lavorazione che per dimensione. Provvisto di braccio snodato questo manufatto dava la possibilità di spostare con estrema facilità pesanti pentole dal fuoco senza pericolo. La catena assicurava invece la immobilità del braccio durante la cottura. Il sistema rappresenta un intelligente manufatto domestico attento alla “sicurezza domestica” del tempo. Sopra si può vedere rappresentato un esempio che unisce artigianato del ferro e meccanica. Un pulcinella in ferro e lamiera batte le ore sulla campana della torre di Montepulciano .Anche se la tradizione italiana vede spesso raffigurati personaggi in ferro o bronzo nell’intento di scandire il tempo , la particolarità di questo manufatto è la rappresentazione di una maschera carnevalesca in questo ruolo quasi a rappresentare il “gioco” del tempo.

Come nelle pagine precedenti anche qui, negli schizzi di Luigi Angelini, si possono cogliere i particolari relativi alle ricercate inferriate veneziane (pagina a lato) ricche di decori, riccioli ed orpelli, a differenza delle semplici inferriate precedentemente descritte della Valle Camonica. Il tutto a testimoniare la grande varietà di stili presenti sul territorio italiano e la peculiarità di ogni luogo. Nella pagina accanto, in alto a sinistra, da notare un pregevole esempio di fanale di galera veneziano. In questa pagina sono raccolti diversi significativi esempi di come l’artigianato del ferro è presente sul territorio: lampioni, balauste, inferriate, cancelli, rosoni sono alcuni dei tanti. Con questi disegni si deve riconoscere il merito a Luigi Angelini nel cogliere e valorizzare l’aspetto artistico della tradizione del ferro che, sotto gli occhi di tutti nelle città e paesi spesso passa inosservato e nell’indifferenza generale con grave danno al patrimonio culturale di ognuno. I disegni di questo servizio sono tratti da: “Disegni di viaggio di Luigi Angelini” un volume composto da 312 pagine con riprodotti centinaia di disegni “dal vero” dell’Angelini. Il libro è edito sotto gli auspici della Banca Popolare di Bergamo nel 1984.

 

 

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