Disegnare le scale ovvero l’arte di movimentare lo spazio

Sia che scendano dritte da un soppalco, sia che si contorcano in giri voluttuosi prima di sbarcare al piano inferiore, le scale a vista s’impongono all’attenzione come vere protagoniste della casa. L’architettura d’interni, che è l’arte di creare spazi belli e abitabili, ha sempre trattato le scale con un occhio particolare, considerandole elemento espressivo di prim’ordine dove concentrare il messaggio visivo. Detto questo si potrebbe pensare che le scale debbano sempre essere disegnate dall’architetto del progetto globale.LA TRADIZIONE DELLA SCALA A CHIOCCIOLA

Le scale a chiocciola in pietra e cemento nascono nel Medioevo come scale che economizzano lo spazio. Nel ‘700 si trasformano nei modelli in ferro con colonna centrale, quelli che si usano ancora oggi quando lo spazio loro concesso è il minimo possibile. La loro evoluzione naturale è la “scala elicoidale”, non più addossata alla colonna centrale ma libera e molto più aerea.
Entrambe possono essere “a giorno” se distanziate dalle pareti, o “interne” se in uno spazio cilindrico che le contiene.Una volta, quando le architetture venivano costruite con metodi artigianali, tutte le scale erano opera dell’architetto, mentre oggi spesso è più conveniente rivolgersi alla prefabbricazione, in tutto o in parte, per ottenere tempi più rapidi e risultati ottimali. Questo vale soprattutto per le scale per le quali vi sono molti produttori specializzati allo stato dell’arte.LA SCALA AEREA COME ELEMENTO COMPOSITIVO
Da un punto di vista formale la scala aerea, quando scende diritta senza incurvarsi, è un elemento geometrico primario: una diagonale “forte” segmentata dai gradini. Molto importante diventa la parete che fa da sfondo (in questa foto il muro di pietra con tonalità chiare): per far meglio risaltare la scala deve in qualche modo contrapporsi. Inoltre, sotto la scala si forma otticamente un vuoto (lo sanno bene i professionisti dell’arredo) e riempirlo senza sacrificare quel che ci finisce sotto è sempre un virtuosismo. In questo caso il divano bianco, continuando la luminosità della parete, spicca con chiarezza sotto l’ombra della scala, mentre il pavimento scuro, richiamando il legno scuro dei gradini, uniforma con forza l’insieme del quadro.LA SCALA DI CRISTALLO
La scala di cristallo, già come nome, evoca un mondo fantastico dove tutto è lieve e luminoso.
Se questa sua vocazione viene esaltata da una leggera ma stabile struttura in acciaio, non può che diventare la protagonista, luccicante ma non troppo, di qualsiasi arredamento. La scala di cristallo starà poi benissimo in uno spazio dove vi siano altri vetri: specchi, lampade o ripiani di cristallo altrettanto spessi.I GRADINI A VENTAGLIO NELLE SCALE ELICOIDALI
Dovendo fare una classifica di merito tra i vari tipi di scala, quelle elicoidali risulterebbero
le più eleganti. Morbide e vorticose, non limitate dal palo centrale come quelle a chiocciola, si librano nell’aria con leggerezza, quasi dissolvendosi.
Ne fanno fede queste immagini di scale elicoidali di produzione.
Da sinistra: scala in malta cementizia di Edilco, scala in acciaio verniciato e ferro di Rizzi Scale.

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