Dimore storiche


Il FAI apre al pubblico, dopo un accurato restauro, Villa Necchi Campiglio, opera razionalista di Piero
Portaluppi che farà parte del circuito delle case museo di Milano con il Museo Poldi Pezzoli, il Museo Bagatti Valsecchi e la Casa Boschi – Di Stefano.

progetto di Piero Portaluppi
progettazione e direzione artistica del restauro di Piero Castellini Baldissera
foto di
Giorgio Majno

Il FAI ha restaurato ed aperto al pubblico Villa Necchi Campiglio, capolavoro dell’architetto Piero Portaluppi, costruita
tra il 1932 ed il 1935 a Milano, in via Mozart, zona ricca di alberi e giardini nei pressi del centro. L’edificio sancisce l’ingresso del razionalismo nel tessuto cittadino ed unisce alcuni elementi Dèco ad una straordinaria varietà
di soluzioni compositive e tecnologiche. Nel dopoguerra l’architetto Tommaso Buzzi aggiunse drappeggi a porte e finestre e sostituì i mobili moderni con arredi d’antiquariato.
La grande villa diviene proprietà del Fondo per l’Ambiente Italiano, presieduto da Giulia Maria Mozzoni Crespi, grazie al testamento delle sorelle Nedda e Gigina Necchi, moglie di Angelo Campiglio, rappresentanti dell’alta borghesia industriale milanese. Il restauro è durato tre anni ed è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e con il contributo di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Arcus Arte Cultura e Spettacolo, Fondazione Cariplo, Giorgio Armani, RCS Mediagroup, Telecom Italia e numerose altre aziende e privati.

1 – L’ ingresso.
2 – Lo scalone con ”L’amante morta” di Arturo Martini.

I lavori hanno interessato tutte le strutture esterne ed interne, i rivestimenti lapidei, le finiture ed i serramenti della costruzione principale e degli edifici accessori compresi quelli nuovi, come la biglietteria, il bookshop e la caffetteria; la rifunzionalizzazione della proprietà per trasformarla in casa museo dotata di tutti i servizi, inclusi quelli per convegni
e mostre temporanee; l’adeguamento degli impianti secondo le normative vigenti per l’apertura al pubblico; l’allestimento museale ed il restauro degli arredi.

3 – Giulia Maria Crespi, Letizia Moratti e Roberto Formigoni.
4 – Inaugurazione di Villa Necchi.
5 – La veranda.

L’architetto Piero Castellini Baldissera, nipote di Portaluppi, ha curato la progettazione e la direzione artistica del restauro della villa e di essa ha potuto apprezzare l’armonia tra esterno e interno, la ricchezza di idee, i dettagli dei materiali, i marmi dei pavimenti e dei bagni ed i loro intarsi, le essenze lignee pregiate come le variegate radiche, gli ottoni, le tarsie di specchio, le pergamene, le boiserie, gli stucchi, i controsoffitti, le lampade.

6 – La veranda con ‘Il puro folle” di Adolf Wildt.
7 – Il salone.
8 – La piscina.

9 – La sala da pranzo.
10 – La biblioteca con ”Busto di fanciulla” di Arturo Martini.

La villa ospita la Collezione Claudia Gian Ferrari, composta da quarantaquattro opere d’arte del Novecento di artisti come Arturo Martini, Giorgio Morandi, Giorgio De Chirico, Mario Sironi e custodisce, al primo piano, la Collezione di Alighiero ed Emilietta de’ Micheli nella ricostruzione del loro salotto, 99IDEE Dimore storiche con dipinti di Canaletto, Tiepolo, Marieschi e Rosalba Carriera, pregevoli porcellane cinesi e maioliche lombarde, miniature di Jean Baptiste Isabey ed arredi italiani e francesi del ‘700.

Dott. Arch. Giacomo Cornelio

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)