Di che stoffa sei?

Tratto da:
99 Idee Casa N°69
Di che stoffa sei ?
DiBaio Editore

Se fino a ieri un tessuto era definito bello per la luminosità dei suoi colori, per la ricercatezza della stoffa, imprescindibile poi la stiratura, oggi le cose sono un pò cambiate. La seta e il cotone sono spesso sostituiti da materiali meno pregiati, come la viscosa e il poliestere per gli effetti diversi che creano. Ben vengano quindi le trasparenze, i colori metallici, le superfici irregolari e le plissettature casuali.
Servizio di Nausicaa Ferrini

Scegliere un tessuto per rivestire divani e cuscini, o una stoffa per le tende è come scegliersi un vestito. Dipende tutto dallo stile personale: giacca e cravatta sono sempre perfette, come le stoffe inglesi, i colori delicati, che rendono la casa raffinata ed elegante. Ma chi segue la moda sa che a volte l’eccesso e la trasgressione fanno tendenza: per cui ben vengano colori accesissimi, quasi vescovili, e stoffe “a pelle di serpente”. Da alcuni accantonato anche il cotone, tradito per composizioni 100% poliestere, più sfuggenti, più misteriose, più stropicciate.

1.Colori delicati e raffinati per queste tende in stile country. Jane Churchill
2. Tovaglie ispirate dai sari con colori che ricordano i mercati delle spezie e i lori sapori insoliti. I tre bordi con greca di fiori dove si mischiano sette colori danno un tocco di ricchezza. Il centro con disegni di palme di cachemire è tono su tono. Le Jacquard Français
3. Nella foto due collezioni di Luciano Marcato, presidente del Consorzio Aneta: damaschi coordinati “Anaconda”, caratterizzati da un disegno “pelle di serpente”, in misto cotone e viscosa e tendaggi “Tortuga” in voiles misto cotone. Luciano Marcato
4. Velo cangiante con effetto metallico, 100% poliestere. Christian Fischbacher

CONSORZIO ANETA
“Aneta”, Associazione Nazionale Editori Tessili Arredamento, è nata nei primi anni ‘80 per iniziativa di un gruppo di editori tessili fra i più prestigiosi e specializzati del settore, per rispondere alle richieste del mercato del tessile d’arredamento d’autore, sempre più esigente e alla ricerca di novità. Il “Consorzio Aneta”, il cui presidente è Luciano Marcato, nasce con il patrocinio dell’Associazione nel 1989 per iniziativa di 33 aziende fra le più esclusive del settore editoria tessile, ed è titolare del marchio e dell’organizzazione della manifestazione biennale “Incontri”. Il “Consorzio Aneta” si prefigge di valorizzare i suoi soci in Italia e all’estero e di qualificare i rapporti tra le categorie interessate alla produzione, alla diffusione e all’uso dei tessuti d’arredamento. La mostra “Incontri” è specificatamente indirizzata ad editori tessili italiani e stranieri che curano direttamente la creazione e la selezione di tessuti per arredamento, tendaggi, tappeti e passamanerie di alto contenuto stilistico e innovativo. E’ una vetrina internazionale che presenta magnifici tessuti e tappeti d’autore agli operatori di tutto il mondo per i quali la mostra è ormai un irrinunciabile appuntamento con la creatività e con l’innovazione.

99 Idee Casa suggerisce: da CASE DI CAMPAGNA n.84: “I tessuti dell’arcobaleno”; da CASE DI CAMPAGNA n.87: “Tessuti e dintorni”

BREVE STORIA DELLA TENDA DAL ‘68 AD OGGI
di Enzo Bertazzo
Nel ‘68 sono partito con tessuti che avevano disegni molto particolari, diversi da quelli allora presenti sul mercato, e poco dopo ho creato, io per primo, quei pannelli disegnati che in seguito tutti hanno cercato di copiare. Rispetto alla tenda arricciata, che quando ha un disegno finisce col confonderlo, il pannello risulta godibile come un quadro, e se da dietro viene illuminato dal sole diventa uno spettacolo. Spesso si tratta di pannelli che si congiungono tra loro creando un unico disegno lungo anche quindici metri, come abbiamo fatto per gli uffici centrali della Mercedes. Negli anni ‘80 abbiamo proposto tende a pacchetto, sempre con disegni particolari, e tende con forme mosse che s’inserivano assai bene negli interni classici oltre che in quelli moderni. In quel decennio abbiamo iniziato a utilizzare quei tessuti stropicciati che continuano ancora oggi ad avere successo. Negli anni ‘90 l’accento è andato sull’aspetto materico: i tessuti dévoré, certi jacquard, ed anche tende ricamate a mano ma con disegni moderni. Oggi invece vanno di moda le organze, i tessuti trasparenti, il minimalismo. Però si può sempre giocare col colore: infatti ogni mia collezione ha in repertorio trenta tinte diverse. Abbiamo anche tessuti tecnici, come l’antifiamma che rende la casa più sicura. L’ecologia, che oggi va di moda, è una bellissima parola da pronunciare, ma i tessuti ecologici, belli da vedere, sono molto difficili da gestire. Il lino è ecologico, ma chi lo lava e lo stira con la dovuta frequenza? E così è anche per la seta e il cotone. Ora produciamo tessuti sintetici che assomigliano molto alle fibre naturali, ma hanno il vantaggio che non si stirano, resistono al sole, non si restringono e non si deteriorano. Un onorevole compromesso lo abbiamo con i tessuti misti che mescolano fibre naturali e filati sintetici: hanno un aspetto molto gradevole e non presentano grossi inconvenienti. Se vogliamo essere “up to date” c’è poi il tessuto con fili d’argento, che ha l’incredibile proprietà di ridurre l’elettrosmog impedendo l’ingressoalle onde elettromagnetiche e di impedire la trasmissione all’esterno delle nostre conversazioni captate da microfoni nascosti, le cosiddette “cimici”.

 

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