DESIGNER, OGGETTI, IMPRESE


Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ONLUS, Biella: D_Art Lab: Design di Svolta

Sostenibilità e creatività responsabile.

Dodici aziende piemontesi e dieci designer si uniscono per realizzare tredici nuovi oggetti di design
sostenibile grazie ad un progetto dell’Ufficio Produzione di Cittadellarte.

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ha festeggiato i suoi primi dieci anni di vita durante i quali l’arte è stata al centro di mostre, incontri, performance, workshop e residenze per artisti alla ricerca di una trasformazione responsabile della società attraverso idee e progetti capaci di dare una svolta in termini di sostenibilità ambientale.
La fondazione è situata in un ex lanificio del XIX secolo, nello storico centro tessile di Biella, lungo il torrente Cervo, (foto 1) ed opera attraverso diversi uffici che lavorano per far interagire l’arte con i diversi settori della società, (nella foto 4 vediamo un’immagine della recente esposizione Architettura di svolta, firmata Gabetti & Isola). Durante le giornate dei festeggiamenti è stato presentato il libro CITTADINIDELLARTE, (foto 2), creato per diffondere i pensieri dei protagonisti della ricerca per la trasformazione sociale responsabile.

D_Art Lab: Design di Svolta, una delle mostre inaugurate, aperta fino alla fine di febbraio 2009, espone tredici prototipi di oggetti di design sostenibile nati dalla collaborazione tra dodici aziende piemontesi e dieci designer internazionali, i quali hanno preso parte al progetto ideato dall’Ufficio Produzione di Cittadellarte in collaborazione con
l’ADI – Associazione per il disegno Industriale. L’esposizione è inserita nel vasto calendario di Torino World Design Capital 2008. La fase iniziale ha coinvolto i giovani progettisti in visite alle società produttrici ed in workshop con esperti di tutto il mondo, come il designer Ross Lovegrove. La seconda parte ha previsto l’ideazione degli oggetti in stretto contatto con le aziende, seguita poi dalla realizzazione dei prototipi. Le coppie azienda – designer sono così composte: Aurora Due & Brit Leissler; Cappellificio Cervo – Barbisio & Henny Van Nistelrooy; Carcerano & Christian Rodda; Chiorino Tannery con Zani del Frà & Andrea Artusio; Gabbianelli – Altaeco & Natasa Perkovic; Birra Menabrea & aperto a tutti i designer; NEVE Rubinetterie & Federico Piccinini; PMA Design & Laura Fornoni; Saw Style Around the World & Alejandro Vasquez Salinas; Serralunga & Tomas Alonso; Webert & Andrea Plebani.

Nella foto 3 vediamo la presentazione del progetto di Andrea Plebani per Webert Rubinetterie. Il rubinetto quantifica la portata d’acqua al minuto attraverso una scala graduata: l’utente diviene così consapevole del consumo.
Hanny Van Nistelrooy si è ispirato ai fumetti di Frank Miller, (Sin City), nel nuovo cappello per il Cappellificio Cervo – Barbisio, (foto 5), operando una trasposizione dai disegni in bianco nero con forti contrasti luce/ombra. Il materiale costituente è pelo di animale allevato per fini alimentari, di difficile smaltimento. La tintura viene eseguita con colori naturali privi di additivi chimici e l’etichetta interna è di un tessuto derivato dal bambù.

Il sottobicchiere RAWmat, (foto 6), concepito da Federico Piccinini seguendo i concetti di ecocompatibilità che costituiscono l’immagine della birra Menabrea, è costituito dagli scarti della sua produzione: il luppolo e le trebbie.
Non vengono usate colle. Il sottobicchiere ha un forte impatto olfattivo, tattile e visivo, che ci parla del prodotto.
Il concetto dell’origami è alla base del prototipo di Laura Fornoni per PMA Design: Plié, (foto 7), è una borsa, un foglio, una tovaglia o un tabellone da gioco. Al suo interno una cartellina diventa un portaoggetti personalizzabile grazie ad una griglia modulare ed al velcro. I materiali usati sono: il feltro di pura lana, il cuoio rigenerato, il policarbonato, riciclato e riciclabile al 100%, o il Tetra Pak, recentemente diventato interamente riciclabile. La semplicità della forma iniziale rende minimi gli sfridi e gli scarti.
Una stanza d’albergo, nata dal concetto di multiconnessione, è il progetto di Alejandro Vasquez Salinas per S.A.W.
Contract Tailor made, (foto 8). La camera è composta da legno stratificato incollato con colle naturali a base di acqua e da eco – pelle ed acciaio riciclabile. Le lampade sono a LED, per un consumo minimo ed alcuni elementi assolvono varie funzioni, come la sedia che diventa tavolo da caffè o porta – valigie.

I comodini sono collegati alla TV, allo stereo, al computer portatile ecc. La sedia e la testata del letto presentano nel progetto disegni della flora e della fauna del territorio che ospiterà la stanza.
Volta, (foto 9), è una penna di svolta che gira su sè stessa, disegnata da Britt Leissler per Aurora Due. Il materiale consiste peril 90 – 95% di fondo di caffè (con circa il 5% di resina polilattica, necessaria per legare e sigillare) ed è to
talmente biodegradabile.

Dott. Arch. Giacomo Cornelio

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