Dai corsi di specializzazione ai Master

DAI CORSI DI SPECIALIZZAZIONE AI MASTER
Mons. Giancarlo Santi
Direttore, Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana

E ‘ dalla metà degli anni ’90 che l’Ufficio Beni Cul-turali della Conferenza Episcopale Italiana, come anche alcune Diocesi italiane, svolgono corsi di perfezionamento che cercano di rispondere alla necessità di reperire professionisti specializzati, sia nel campo della conservazione dei beni artistici e architettonici ecclesiastici, sia nel campo della progettazione di nuove chiese.Tali corsi si sono rivolti spesso a persone già legate alle attività delle curie e in alcuni casi si sono giovati della collaborazione di alcune università. Questo ha portato a un primo approccio di lavoro congiunto tra Chiesa e Università su architettura e beni culturali. Si sentiva tuttavia la necessità di corsi più approfonditi, di durata maggiore e volti a una più completa formazione professionale.

“La prospettiva è che MASTER di questo tipo possano svolgersi anche in futuro e
anche in altre città e che l’architettura religiosa sia oggetto di crescente attenzione
sia nella ricerca sia nell’insegnamento universitario:
nelle facoltà di architettura ma anche in quelle di teologia”

L’Università La Sapienza di Roma, tramite l’iniziativa del prof. Giuseppe Mongelli, è stata la prima a proporre un vero e proprio MASTER di architettura per la chiesa. Questo ha porto il destro perché anche altre istituzioni si attivassero: anzitutto la Facoltà Teologica di Firenze, con un corso diretto dal Prof. Severino Dianich e organizzato d’intesa con la Facoltà di Architettura di Firenze. Anche l’Istituto di Scienze religiose di Trento sta preparando un simile corso di specializzazione, d’intesa con l’Università di Venezia, mentre nelle università di Torino e Palermo si stanno attivando laboratori per tesi di laurea specificamente incentrate sull’edificio di culto. Sono tutte iniziative di grande interesse sia per gli studenti sia per i docenti. Si può dire che per la prima volta vi sia un autentico scambio sistematico e ad alto livello tra docenti delle facoltà teologiche e quelli delle facoltà di architettura. Un incontro che non potrà che portare buoni frutti. La prospettiva è che MASTER di questo tipo possano svolgersi anche in futuro e anche in altre città e che l’architettura religiosa, sia oggetto di crescente attenzione, sia nella ricerca sia nell’insegnamento universitario: nelle facoltà di architettura, ma anche in quelle di teologia. E’ evidente che se vogliamo chiese nuove di qualità maggiore, dobbiamo partire dalla formazione dei progettisti.

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