Da un’antica fattoria

Realizzazione di: Maria Antonietta D’Amore, architetto
Servizio di: Luisa Carrara;
Foto: Athos Lecce

Un basso e ampio porticato accoglie chi si avvicina a questo casale in Lunigiana. E’ una antica fattoria tra gli ulivi, che si è conservata quasi del tutto integra, senza stravolgimenti, proprio perché isolata e, fino a poco tempo fa, lontana dalla
strada. Al piano terra in origine si trovavano le stalle, mentre il piano superiore, affacciato sul portico con una serie di finestre allineate, quadrate e piccole per proteggere dal freddo dell’inverno, era destinato ai fattori. La ristrutturazione
che l’ha trasformata nell’attuale accogliente abitazione, é stata fatta nel rispetto del perimetro originale, e tutti i rifacimenti, dal tetto alla pavimentazione, sono stati realizzati con materiali di recupero del luogo.

Nelle foto: Il porticato in legno crea ombra e riparo al salotto all’aperto affacciato sul verde
Alcuni scorci dell’esterno, con due sentieri in pietra che conducono alla strada e alla piscina. In piccolo, particolari del portico e il portoncino d’ingresso laterale.

Attraversando il prato che fronteggia la casa si scende verso un terrazzamento del terreno in cui è stata ricavata una
“piscina a sale”. La forma semicircolare della vasca segue il profilo del giardino e, da una parte é a sfioro della pavimentazione in cotto, mentre dall’altra il bordo è quasi a picco sulla valle, dando così l’impressione di affacciarsi sull’infinito. L’ effetto é davvero spettacolare. Un porticato in legno e coppi ospita, sotto la sua ombra, uno spogliatoio, una piccola cucina e un bagno. Un particolare curioso é dato dalla doccia, ricavata da vecchi tronchi, che sembra quasi una scultura di legno mimetizzata tra le rocce grezze.

Nelle foto: Alcune vedute della piscina dalla forma semicircolare. La doccia ricavata dai tronchi di legno é riparata da un muro di contenimento in pietra.
La piscina segue il profilo del terreno creando un effetto a strapiombo

Nelle foto: Il camino passante riscalda e illumina due ambienti nello stesso tempo.
Due seggiole in legno creano un angolo di intimità accanto al camino. Il forno a legna in mattoni e la cucina in muratura. La sala da pranzo, con un tavolo rustico apparecchiato e circondato da sedie in stile Luigi XV. Quelli che erano gli spazi originari sono stati mantenuti, ristrutturati e collegati tra loro grazie ad aperture ad arco. Il soffitto é a travi a vista e travelloni in legno.
Il soffitto con travi a vista e i travelloni in legno danno calore all’ospitale sala da pranzo

Entrando in casa si nota subito un grande camino passante, ricostruito sulla traccia di un camino preesistente che divide la sala da pranzo dal soggiorno. Anticamente usato per riscaldare due ambienti contemporaneamente, oggi il camino contribuisce a creare quel senso di continuità tra gli spazi sottolineato anche dai passagggi ad arco nelle pareti. Il pavimento in cotto e le travature a vista del soffitto in legno ben si legano con l’arredamento rustico e nello steso tempo ricercato di tutta la casa: vasi antichi, un lampadario olandese che illumina dall’alto e, proprio sopra il camino, mattonelle persiane del Seicento. Le pareti, intonacate a rustico, riprendono il color ocra, tenue e caldo, dell’esterno, così tipico nella tradizione locale. Solo in cucina, accanto al camino in muratura, spicca l’azzurro delle piastrelle di Vietri, che, insieme alle romantiche tende ricamate, sembra incorniciarela finestra affacciata sul verde.

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