Cucinare all’aperto: il rito del barbecue


Lo vediamo molto spesso nei film, soprattutto americani: è il rito del barbecue, celebrato settimanalmente durante la bella stagione in tutte le case delle zone suburbane e delle località di vacanza. Ma anche da noi, ormai, il barbecue è diventato una bella abitudine per riunirsi insieme e gustare i cibi appetitosi e fragranti appena cotti sulla griglia

Servizio di Roberto Summer

Il barbecue è ormai diventato un compagno inseparabile di molti giardini (ma anche di terrazze sufficientemente grandi), in città e in campagna, in montagna e al mare: è un piacere per tutti riunirsi intorno al barbecue e inebriarsi dei profumi che salgono dai cibi cucinati sulla griglia, festoso preludio ai succulenti sapori che si potranno gustare poco dopo. E trovarsi intorno al barbecue anche da noi è diventata un’occasione di socializzare e di fare nuove amicizie. Inoltre il barbecue – il suo nome deriva dalla espressione francese “de la barbe à la queue” forse originata dallo spagnolo “barbacoa” e che vuol dire “dalla testa alla coda”, a significare che l’animale viene cotto nella sua interezza – è un modo di cucinare molto sano in quanto si usano pochissimi grassi e, se si regola bene la distanza dalla brace e quindi la giusta cottura, i cibi non vengono bruciati ma solo arrostiti superficialmente, mantenendo all’interno i loro succhi naturali e quindi la loro carica di nutrienti; non solo, il fatto di stare all’aperto e di cucinare
direttamente stimola un giusto appetito ma nel contempo garantisce una perfetta digestione.

Gemini è un moderno barbecue con focolare in Arveco® e altre parti in argilla espansa; è completo di due griglie in tondino inox (66 x 36 cm + 55 x 30 cm). Questo barbecue ha una grande capacità di cottura: il doppio focolare permette cotture contemporanee: griglia/spiedo, carne/pesce.
Lotus è un barbecue di linea semplice e ben riuscita, con focolare interamente in Arveco®, mensola con piastrelle in cotto, altre parti in argilla espansa; è completo di griglia di cottura in tondino inox 82 x 36 cm (Edilkamin)
Nel giardino che circonda una splendida villa appena ristrutturata a Marina di Pietrasanta, in Versilia, uno spazio è stato dedicato al barbecue: sotto una tettoia sostenuta da pali di larice con una copertura di incannucciato, una struttura in muratura dipinta di bianco candido e dalle linee dolcemente sinuose ospita sul piano piastrellato la griglia per le cotture; all’interno del piano è ricavato il cassetto raccoglicenere. Nello spazio sottostante un cestone di vimini serve per collocare la legna mentre gli spazi inferiori laterali sono chiusi da pratiche antine.

PER UNA BUONA GRIGLIATA

IL SEGRETO DI UNA PERFETTA COTTURA SUL BARBECUE È IN PRIMO LUOGO LA PREPARAZIONE DELLA BRACE (VEDI QUALCHE PAGINA AVANTI). UNA VOLTA CHE QUESTA È AL PUNTO GIUSTO, ROVENTE MA NON TROPPO, BISOGNA COLLOCARVI
SOPRA LA GRIGLIA ALLA GIUSTA DISTANZA: QUESTA VARIA A SECONDA DEI CIBI (E DEL CALORE DELLA BRACE) E ANCHE DELLA LORO DIMENSIONE.

AD ESEMPIO, SE DOBBIAMO CUOCERE UNA SOGLIOLA, DOVREMO AUMENTARE LEGGERMENTE LA DISTANZA, IN MODO CHE NON SI BRUCI ESTERNAMENTE E SIA CRUDA INTERNAMENTE; SE INVECE LA NOSTRA PREFERITA È UNA COSTATA ALLA FIORENTINA, DOVREMO STARE PIÙ VICINI ALLA BRACE (ATTORNO A 15 CM) PER PERMETTERE AL CALORE DI PENETRARE ADEGUATAMENTE NELLA CARNE.
la rossa lagostina

la cenere

grattuggia Microplane

PRANZARE NEL VERDE

 

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