Cucina

Ancora oggi in cucina si trascorre gran parte del nostro tempo e soprattutto si svolgono attività che
hanno bisogno di attenzione. Anche se l’antichissima abitudine a cucinare sta subendo una sorta di “defaillance” a favore dei modernissimi piatti pronti, la cucina resta comunque un luogo che necessita
di un’illuminazione specifica, anche per ovviare al rischio di incidenti. Una corretta illuminazione aiuta
ad operare con maggiore facilità tenendo conto che ogni angolo può essere adibito a funzioni diverse.

Servizio di Alessandra Bettaglio, architetto

In generale, le lampade a soffitto (a sospensione o plafoniere) sono perfette per illuminare al meglio con luci calde ed avvolgenti (e soprattutto diffuse e distribuite) il tavolo da pranzo, punto principale di aggregazione. La stessa varietà di scelta si trova anche per le luci da destinare ai piani di lavoro o cottura, dove è necessaria invece una luce più puntuale e specifica (“task-lighting”). Come le barre o i tubi fluorescenti sottopensili assicurano un’ottima visibilità sul piano senza infastidire gli occhi; armadiature illuminate con luci inserite nella parte superiore e, ancora, ripiani in acciaio o vetro permettono la penetrazione della luce in tutta la dispensa. Certo è che un locale troppo radioso appiattisce le forme ed elimina gli elementi di suggestione e troppi contrasti di luce affaticano la vista. Meglio preferire luci “calde”che ammordiscano l’ambiente.

Nelle foto: “Bussolo”: lampada a sospensione con corpo in alluminio, adatta per illuminare la zona del pranzo. Biffi Luce
L’illuminazione “puntuale” è fondamentale per alcune zone: la barra luminosa sottopensile e attrezzata assicura ottima visibilità sul piano di lavoro. Lube

Nelle foto: “Finn” è una lampada a sospensione in vetro di Murano con supporto in metallo cromato. Muranodue
Sistema illuminante con luce fluorescente calda e riposante. Dada

Semplici faretti incassati sottopensili forniscono un’idonea illuminazione. Salvarani
Cappa aspirante in cristallo acidato con tubo di
connessione in acciaio inox: l’elemento integra nella struttura orizzontale il sistema illuminante con luce fluorescente che interessa interamente il piano cottura. Dada
Una corretta illuminazione va inserita anche all’interno di dispense o pensili: oltre all’aspetto estetico gradevole (a cui contribuiscono le ante di chiusura trasparenti in vetro acidato che anche chiuse fanno intravedere le sagome di ciò che contengono) è importante anche l’aspetto funzionale. Barre luminose o faretti incassati nella sommità, all’interno di questi contenitori, permettono di illuminare tutto il contenuto di basi pensili e colonne. Lube
Un’accesa tonalità di arancio invade questa luminosa cucina che si integra con la zona pranzo. L’appartamento in cui si trova (progettato dagli architetti Santina Caizzi e Carlo Scira) è il risultato di un recupero radicale di un
laboratorio, un autentico esempio di archeologia industriale: gli ambienti sono molto ampi e ariosi e l’illuminazione artificiale della cucina, che si ripete specularmente sul tavolo da pranzo, è fornita dalla lampada a sospensione “Sosia” di Castaldi.

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