Cromatismi mediterranei


Per una villa di Lisbona

Progetto: Tomas Taveira
Servizio e testi: Loredana Santandrea

Il Palazzo reale di Cnosso, le cui rovine costituiscono uno dei capisaldi della storia dell’arte, era ricco di colore e tali sono state tutte le costruzioni, pubbliche o private, nella tradizione dell’area mediterranea. Anche il Razionalismo, pur con il suo poderoso afflato uniformante, lungi dal rinunciare a tale particolarità espressiva, ne ha fatto il principale strumento di abbellimento nell’assenza di qualsiasi ornamentazione.
Con assoluta coerenza quindi, nella rilettura del progetto in epoca postmoderna, molti autori hanno ripreso la tradizione del colore per differenziare volumi e far risaltare superfici, per esaltare le prospettive e l’articolazione degli spazi in modo tale che l’edificio si riveli nella dinamica tra le parti costituenti e il tutto costituito.
Questa casa di Lisbona, progettata da Tomas Taveira, si inserisce nel discorso del “moderno” ma ne esaspera la complessità, proponendo un assieme di figure geometriche variate per dimensione, proporzione e scelta, e usa il
colore per proporre il gioco della continuità di superfici e dell’intersezione di volumi. Il rosa salmone si stende sulla facciata verso strada e, pur interrotto dal balcone sagomato, continua nell’ansa che conduce al bordovasca.
Se un rosa più intenso assumono i volumi delle abitazioni retrostanti, altri elementi a vista si tingono di blu, giallo
e bordeaux. E l’edificio si distende in una giocosa, ingegnosa ridda.

Cromatismi mediterranei

La vasca è posta sul terrapieno contenuto dal muro laterale dei box, a fianco della villa. A destra: vialetto di accesso dalla strada e, di scorcio, l’apertura dei box.
Nelle pagine precedenti: prospettiva dalla piscina alla porta di casa e dalla porta alla piscina.

Il costruito si posa sul pendio come una serie di cappelli clowneschi sovrapposti, così che le pareti sembrano perdere ogni gravità e, pur nella loro opacità, si offrono alla vista quali arredo da giardino: come se la distinzione tra interno ed esterno fosse decisamente superata. Al livello basso della costruzione, complice il pendio, si apre la zona box: il livello “terra” è segnato dal balcone che confluisce nel prato del terrapieno sopra il garage, dove è posta la vasca: non grande, anch’essa sagomata ad ansa, come un’immensa virgola posata sull’erba. La cortina di alberi si appoggia più in alto sulla collina e fa da sfondo. Casa e piscina entrano nella terra: la gioiosa fantasia di colore, pur geometrizzata, non appare estranea alla natura: ne interpreta con arte l’infinita variabilità.

 

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)