CREDITI SPECIALI PER SPORT E CULTURA

La parrocchia è un luogo privilegiato per la promozione sportiva e resta un avamposto educativo strategico nel territorio, grazie alla sua capacità di accogliere tutti. Non a caso le parrocchie e gli oratori hanno contribuito enormemente a far crescere l’intero sistema sportivo italiano, formando dirigenti, atleti, tecnici.
Oggi gli Italiani stanno riscoprendo gli oratori, come provano i dati divulgati da Famiglia Cristiana e Regione Lazio, forse a causa della crisi economica, con le famiglie che faticano a pagare palestre e corsi per i figli, che chiunque desidera tenere lontani da droga e alcol. In Italia ci sono oltre 6 mila oratori, frequentati da un milione e 500 mila giovani, assistiti da oltre 200 mila operatori tra catechisti, animatori e allenatori.
In un periodo storico in cui il nichilismo, “il più inquietante fra tutti gli ospiti” per dirla con Friedrich Nietzsche, corrode i concetti di individuo, identità, libertà, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, i giovani rischiano di vivere parcheggiati nella terra di nessuno dove la famiglia e la scuola non “lavorano” più, dove il tempo è vuoto e non esiste più un “noi” motivazionale. Le forme di coesistenza finiscono a volte per sovrapporsi alla violenza (negli stadi, nelle corse in moto per le strade, nel bullismo, ecc.).
È evidente che occorre potenziare il ruolo delle comunità educanti, sostenendo una sorta di patto educativo tra famiglia, scuola, parrocchia, associazionismo.
Un accordo che corra su un doppio binario: da un lato a favore dei ragazzi e delle famiglie, finalizzato all’educazione e alla crescita; dall’altro finalizzato a rendere le strutture accoglienti e attraenti, pensate in funzione delle attività che vi si praticano. Luoghi ben definiti dal punto di vista strutturale e formale, riconoscibili, capaci di generare relazioni, azioni ed interventi volti a favorire un attivismo sportivo non disancorato dalle finalità educative. Un campetto sterrato e un pallone non bastano più. Le strutture devono essere in linea con le attuali norme di sicurezza, offrire spazi polifunzionali entro cui le società sportive fruiscano di spazi attrezzati, adeguati alla pratica sportiva. Il Credito Sportivo, ultima banca pubblica del Paese e da sempre sensibile allo sforzo che le Diocesi e molte parrocchie compiono nell’investire risorse economiche per costruire e ristrutturare impianti sportivi, a oggi ha mutui attivi per oltre 28 milioni di euro. Tra il 2009 e l’inizio del 2011 le richieste di finanziamento pervenute all’Istituto sono 38 per un importo complessivo di quasi 10 milioni di euro.
Un risultato che la Banca reputa soddisfacente e che punta ancora a migliorare.
Tra gli obiettivi futuri che l’Istituto si pone c’è quello di aumentare il numero di parrocchie in convenzione, che ad oggi consente di contrarre mutui agevolati fino a venti anni con un contributo negli interessi pari all’1%, avere iter istruttori quanto più veloci e snelli possibili e garanzie facilmente reperibili: il mutuo viene infatti garantito con la semplice fideiussione della Diocesi.
Ma l’impegno è anche quello di conoscere in misura sempre più approfondita le reali  sigenze individuali e collettive in materia di attività sportive espresse dalle singole Parrocchie, dagli Enti ecclesiastici e dagli Istituti religiosi. Per ottimizzare il lavoro della rete commerciale l’Istituto ha individuato pertanto una nuova figura professionale all’interno dell’Ufficio Supporto Commerciale che, in modo esclusivo, segue il segmento fornendo un servizio di assistenza e consulenza mirato.
E se il recupero e la riqualificazione degli oratori, quali luoghi educativi dello sport rimangono centrali tra gli interventi finanziati dal Credito Sportivo, oggi con l’ampliamento della propria sfera d’attività al mondo della Cultura e dei Beni Culturali, le Parrocchie e le Diocesi diventano per la Banca realtà ancora più interessanti. Se infatti è indiscutibile la funzione degli Istituti religiosi per promuovere e diffondere i valori dello sport, è altrettanto vero che proprio nelle chiese, siano queste cappelle di campagna o cattedrali, sono contenute e conservate numerose e preziose emergenze storico-artistiche, espressioni di specifiche identità culturali e territoriali della storia d’Italia. Intenzione della Banca per il 2011 è di sviluppare nuovi prodotti finanziari interamente dedicati al settore della cultura che, se da un lato favoriscono il recupero e la conservazione dei beni, dall’altro puntano ad incrementare la fruizione del patrimonio culturale. L’accento sta sulla necessità di pensare allo sport e alla cultura come due settori in cui la gestione sostenibile delle strutture diventa indispensabile se si vuole contribuire a dar vita a filiere capaci di valorizzare e conservare il patrimonio culturale attraverso 3 passaggi chiave: uso, inteso anche come polifunzionalità degli impianti, sicurezza, energie rinnovabili. Per la prima volta, il Credito Sportivo porterà questi temi all’interno di Koinè. La banca infatti sponsorizza l’edizione 2011 della più importante fiera dedicata all’edilizia e all’arte sacra e all’interno del proprio stand istituzionale, l’ICS presenta le diverse linee di prodotto, in primis il mutuo destinato alle parrocchie ideato per sostenere progetti di costruzione, ampliamento e adeguamento di strutture connesse allo sport e ai beni e alle attività culturali.www.creditosportivo.it
Ispirati dalla passione.
Mutuo Parrocchie

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