I SOTTOCOPPI ONDULATI

La Cattedrale di Foggia ha subito nel tempo molteplici interventi di restauro che hanno interessato la cripta, il campanile, una parte del paramento murario perimetrale e una porzione di copertura. Purtroppo, insieme con questi, si sono aggiunte anche diverse modificazioni alla struttura originaria, che hanno reso difficile la lettura dell’edificio, generando nel visitatore una certa confusione in merito ai diversi periodi delle stratificazioni. Prima del progetto di conservazione attuale, per esempio, era difficile cogliere un’impressione chiara dello stato originario dell’imposta della chiesa superiore e dell’organizzazione generale dello spazio liturgico. Il succorpo rimaneva isolato rispetto all’attuale divisione funzionale, e non partecipava dello spazio liturgico se non in specifiche circostanze, come quella della festa patronale: eppure vi si trovano testimonianze importanti quali sono le sepolture di alcuni vescovi, oltre a pregevoli statue lignee per le stazioni della Via Crucis. I due organismi, quello superiore e il succorpo, apparivano completamente indipendenti l’uno dall’altro. L’intervento di conservazione ha teso a recuperare le tre rampe costituenti i raccordi verticali tra i due ambienti, senza modificare o restringere lo spazio liturgico. In particolare la riapertura delle scale laterali consentirà una maggiore fluidità di passaggio tra succorpo e chiesa superiore. Riguardo alle coperture, si osserva che queste furono oggetto già di rifacimenti e manutenzioni ben evidenziati con parti in coppi di colore diverso e mancanza di un manto impermeabilizzante che ha creato vari problemi di infiltrazione nelle cupole e soprattutto nel braccio destro del transetto, oltre che sugli archi della volta dell’aula.L’intervento attuato, reso difficoltoso dalla notevole pendenza della copertura, è consistito quindi nella rimozione del manto di coppi esistenti, la sostituzione del tavolato sottostante che era ammalorato, la posa in opera di un manto isolante e impermeabile costituito da lastre ondulate prefabbricate sottocoppo, Onduline Sottocoppo Ondabase 190. Questa soluzione ha il pregio di garantire la ventilazione e microventilazione degli elementi di copertura, garantendo al contempo la totale impermeabilità e la durata. Sopra al manto ondulato sottocoppo è stato successivamente organizzato il riposizioniamento dei vecchi coppi con l’ovvia integrazione dei nuovi, delle stesse forme e degli stessi colori, ove mancassero gli elementi originali.
Si è così mantenuto intatto l’aspetto storico che manifesta l’importanza dell’edificio.
Per risolvere adeguatamente il problema della pendenza elevata della copertura, è stata adottata la soluzione del fissaggio meccanico degli elementi di copertura, con griglie metalliche e appositi ganci di fissaggio.Un solo prodotto per tegole e coppi
www.onduline.it

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