Consigli tecnici

LE VOLTE DI MATTONI

Un’azienda artigiana con elevato contenuto tecnologico che da oltre vent’anni realizza muri in pietra e sassi è C.P.S. Pietrantiche: si è specializzata nella realizzazione di volte in mattone o pietra per cantine, barricaie, taverne, in ambienti pubblici e privati, il tutto senza limiti per forme architettoniche, dimensioni e tipo di materiali, quali pietre anche antiche, sassi interi e spaccati, mattoni sia nuovi che di recupero.

L‘esperienza ventennale nella realizzazione di opere in pietre naturali e mattoni permette di soddisfare ogni richiesta anche di ambientazioni di vani esistenti e già utilizzati con interventi rapidi e senza opere edili in loco. I progetti sono sviluppati con programmi di grafica tridimensionale e con anteprime a livello fotorealistico per soddisfare ogni richiesta di ambientazione. C.P.S. commercializza anche sassi, interi e spaccati, pietre anche antiche, e mattoni di recupero fatti a mano, per la realizzazione di selciati, muretti e pavimentazioni esterne ed interne.

Le volte di mattoni vengono realizzate, dopo l’attenta progettazione computerizzata, innanzitutto con la posa dell’armatura provvisoria di legno, esattamente conformata come l’effetto finale, su cui prima si appoggiano i mattoni distanziati con apposite fughe a perdere, fino ad ottenere la disposizione esatta; una volta controllato che tutto sia perfetto, si realizza un cordolo perimetrale di contenimento, si stilano con malta bastarda le fughe predisposte e infine si getta il massetto superiore di calcestruzzo che ingloberà i mattoni e consoliderà la volta.

COSTRUZIONI A RISPARMIO ENERGETICO

Quando circa 10 anni fa Biohaus by Abiteco System iniziò a proporre le prime costruzioni in legno a basso consumo energetico realizzate nel nostro paese, intraprese una sfida che si contrapponeva alla mentalità tipica del nostro Paese ed in particolare del Friuli, terra di terremoti che ha visto nascere questa realtà imprenditoriale, secondo la quale una casa che si rispetti deve essere necessariamente costruita con materiali pesanti come il cemento armato ed il laterizio. Oggi la sfida può considerarsi più che vinta, lo conferma il proliferare di realizzazioni Biohaus che testimoniano quanto sia valido e vincente questo sistema costruttivo e ciò grazie al passaparola dei clienti che hanno scelto Biohaus trovando la piena soddisfazione delle loro aspettative. Ma da allora ad oggi Biohaus ha fatto passi da gigante ed in questo momento ha raggiunto una posizione di leader sul mercato grazie ad un mix di fattori che fanno di questo marchio una punta di diamante nel settore delle costruzioni bioecologiche a risparmio energetico.

Oggi Biohaus offre al cliente la possibilità di personalizzare la propria casa non solo dal punto di vista architettonico ma anche nelle stratigrafie delle strutture e nella serramentistica, in relazione alla zona in cui verrà realizzata la costruzione ed alle prestazioni energetiche che si vorranno ottenere. Le dotazioni impiantistiche, inoltre, possono spaziare dalla domotica alla geotermia, al solare termico e fotovoltaico, alla ventilazione controllata con recupero di calore e quant’altro di tecnologicamente avanzato oggi disponibile sul mercato. La mission dichiarata da questa realtà dinamica ed in continua evoluzione è quella di offrire soluzioni personalizzate nell’estetica, nel comfort e nelle prestazioni energetiche, grazie ad un team di professionisti esperti in materia di costruzioni a basso consumo energetico ed acustico. La tecnologia e la selezione dei materiali impiegati nelle costruzioni Biohaus sono certificata e la garanzia del costruttore, che per gli edifici tradizionali ha una validità di 10 anni, viene estesa a ben 30 anni.

MAESTRO D’ARTE

Natalino Zanini nasce il 22 dicembre 1933 a Cornuda. Sarà il successore di otto generazioni di una famiglia che ha portato avanti il settore del ferro battuto.
Il laboratorio era situato a Cornuda lungo l’attuale via XXX Aprile 1945 ed era sistemato in una cavità scavata nella collina, un vero e proprio “antro di Vulcano” dove generazioni di Zanini, coadiuvati da operai e apprendisti hanno lavorato tonnellate di ferro battuto. Anche da parte della famiglia della nonna di Natalino vi era una tradizione nella lavorazione del ferro; tanto che a Pagnano, altra località ai piedi delle colline asolane, vi era un laboratorio con maglio ad acqua che, da una pietra murata datata 1452, riscontra l’origine di quest’arte. Nel 1945, alla giovanissima età di dodici anni, iniziò a lavorare assieme al padre Bernardo, apprendendo l’arte ed i segreti di famiglia pur frequentando contemporaneamente i corsi serali della scuola d’arte prima e quella di scultura e disegno poi a Montebelluna. Nel 1960 si trasferisce con l’attività in una nuova struttura più ampia, dove trova spazio negli anni per insegnare il mestiere a molti allievi e collaboratori. Nel 1963 con la moglie Anna condividerà la gioia e la fatica del lavoro del ferro battuto. Da Asolo a Veneziaalle più importanti città del nord Italia, si dedica come abile restauratore su importanti ville venete e con esperienza creativa sviluppa opere in ferro battuto come cancellate, balaustre, per residenze private. Tra il 1985 e il 1989 Natalino diventa maestro anche per i propri figli Alessandro e Willy, che dopo gli studi tecnici, in questo periodo entrano nell’attività con il padre.

L’insegnamento è molto duro per portare avanti lo stile e l’arte antica di questo nobile mestiere. La continua ricerca della perfezione, l’ingegno e la voglia di sperimentare nuove tecniche, l’utilizzo di sistemi innovativi hanno portato a lavorare il Maestro Natalino in tutto il mondo. Dal 1988 partecipa alle edizioni della”Biennale del Ferro Battuto” a Vittorio Veneto. Per due volte vince il concorso “Città di Feltre” per il ferro battuto forgiato. Negli anni ’90 inizia i primi lavori all’estero e nel 1993 viene invitato in Giappone per consegnare un’imponente cancellata realizzata per una residenza privata. Seguiranno altri viaggi, nel 1996 e nel 1998 per delle opere commissionate da un Museo di Kyoto. Altri lavori di notevole importanza vengono sviluppate nelle città di Osaka e Tokyo. Ha insegnato al Centro Europeo per i Beni Culturali all’isola di San Servolo a Venezia. Invitato alle Mostre Culturali di sperimentazione ad “Abitare il Tempo” Verona con “ La Maschera d’Infamia” di Manlio Brusatin nel 1997, “Asolo Ferro e Fuoco” di Bordignon e Lanaro , “C’era vento sulla porta” di M. Brusatin nel 1998, “Gaseca dell’amor imprevisto” di Almerico de Angelis nel 1999. Ha esposto alla mostra “Intelligenza Creativa” ad Asolo nel 2000, nel 2001 e nel 2002 ad una collettiva a Treviso. Ha partecipato al progetto collettivo Shakespeare’s globe di Londra con due opere. Altri lavori di notevole complessità esecutiva sono stati commissionati su residenze private in Arabia Saudita, e negli Stati Uniti. Il suo lavoro si è fermato l’11 Novembre 2004.

 

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