Composizioni

Pamela Westland, esperta inglese di composizione floreale, ha voluto trarre dalla sua lunga esperienza una serie di “ricette” da eseguire in 5,10, 20 e 30 minuti, perché il neofita possa abbellire la casa con fascinosi bouquets professionali. L’idea è che copiando s’impara.

Servizio di: Walter Pagliero

Nel suo libro “Just Flowers”, pubblicato da Hamlyn con copywriter Reed Consumer Books Limited di Londra, Pamela
Westland, nota esperta del ramo, ha illustrato 45 composizioni floreali in vaso come se fossero delle vere e proprie ricette da copiare, spiegando quali fiori mettere, in quale quantità, con quale taglio del gambo, in quale contenitore e, infine, quale forma far prendere al tutto. E’ un approccio empirico tipicamente inglese, dove non si parla dei massimi
sistemi (come la teoria degli accostamenti cromatici) ma si va sul pratico.

Nelle foto: Coppa di fiori e frutti: in una bassa zuppiera di maiolica rustica, su una base di piccole mele verde acido, inserire alcune rose gialle e bianche, con contorno di alchemilla.
Il giorno della verdura: inserire in uno zucchino tagliato a metà e decorato con scanalature verticali, il capelvenere, un fiore di geraneo rosso e tralci di sambuco.

Nelle foto: Un bouquet colorato per il secondo matrimonio: avvolti da nastri di raso e cellophane, un mazzetto di rose rubino e lilla, fresie porpora, eringio, viburno, iperico e sorbo (se si hanno nel proprio giardino).
Metallo prezioso: in un cestino di fili d’acciaio intrecciati, dei fiori bianchi (rose, scabiose e lisianthus) e gialli (alchemilla).

Le composizioni sono volutamente semplici, senza tecniche complesse e con fiori facili da trovare: un vero abbecedario per chi inizia. Anche i vasi sono normali, i soliti che si vedono in Inghilterra, compresi i boccali da birra e le teiere colorate. Mentre il gusto con cui i fiori sono scelti e accostati è complesso, con una base di sensibilità proveniente dal “cottage garden”, su cui s’innestano esperienze orientali ben digerite e suggestioni post modern. Ci sono anche “omaggi” dichiarati.

Nelle foto: Solo per allegria: da una normale melanzana spuntano cinque piccoli girasoli disposti a triangolo come in n ikebana. E’ una simpatica dissacrazione della seriosa disciplina nipponica, ma è anche un bell’accostamento di colori.
Un albero di fiori: un crisantemo giallo limone sovrasta un prato di lisianthus porpora con piccole macchie di crisantemi miniatura dello stesso giallo verdastro. Un incontro cromatico raffinatissimo.

Nelle foto: Speziato è bello: tre rotolini di cannella vengono fissati tra loro con la raffia e poggiati su un grosso bicchiere orlato di verde; in mezzo vengono infilati rametti di dendrobium porpora e crema, una scabiosa blu e una gerbera magenta.
Lasciati liberi: in una panciuta caraffa a scacchi bianchi e blusono mescolati tra loro diversi tipi di fiori (violacciocche bianche, lisianthus crema, rosa pallido e lilla, rose magenta) con una forma sferica di gusto olandese.

Semplici bicchieri, boccali da birra, caffettiere, vasi in coccio e anche melanzane fanno
da contenitori a composizioni floreali altrettanto semplici ma molto sapienti.

Nella foto: Freddo e bianco: in una caraffa di vetro trasparente viene inserito un mazzo con gambi disposti a spirale (non troppo regolare) che assembla rose bianche, lisianthus bianchi, sedum bianchi,
camomilla e menta variegata.

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