Complementi d’arredo: i letti in ferro battuto

L’ARTE DI FARCI SOGNARE IN UN LETTO LAVORATO A MANO

Da oltre due secoli i letti in ferro battuto danno un tocco di classe e di eleganza nelle nostre camere da letto.

La camera da letto è una sorta di stanza magica, una stanza della libertà, dei sogni, dove si cerca di riposare, di sentirsi a proprio agio, rilassando il corpo e la mente. Per questo è importante arredarla secondo il proprio stile e le particolari preferenze personali. L’elemento centrale della camera è il letto che negli ultimi anni ha catturato l’attenzione di progettisti e designer grazie ai quali è stato rivisto e reinterpretato. Il letto oggi è proposto in forme e materiali svariati, che spaziano dal legno, alla pelle, dal tessuto al metallo. Il termine letto deriva dal sostantivo latino “lectus”, a sua volta derivato dalle voci greche “lèchos”, ossia letto, e “lèktron”, giaciglio. Il letto è un mobile antichissimo: le prime testimonianze della sua esistenza risalgono addirittura all’antico Egitto. Il letto egiziano era di forma rettangolare con piedi raffiguranti teste di animali; spesso tutto il letto aveva la forma di un animale quale il toro, lo sciacallo e la sfinge. I letti a baldacchino hanno un sapore d’altri tempi, regalano atmosfere intense e trasformano la camera da letto in un luogo dove sognare; la preziosità e l’originalità della lavorazione artigianale rendono unico questo importante letto che diventa l’elemento centrale di tutta la stanza.

I letti più conosciuti dell’800 che sono giunti fino ai nostri giorni sono stati realizzati in lamiera di ferro e decorati con colori a fuoco secondo modelli disegnati da artisti: mazzi di fiori o paesaggi realizzati su fondi di colore abbastanza scuro oppure decorazioni fogliformi in oro o in bianco avorio. (Foto Athos Lecce)

La storia del letto in ferro inizia oltre due secoli fa: nell’800 erano molto diffusi i letti metallici, costruiti in ferro, in ferro e ghisa, in tubo di ottone fuso e dalla metà dell’800 fino ai primi del ’900 erano realizzati anche in lamiera di ferro. Pur essendo nati come letti da campo, i letti in ferro si trasformarono dapprima in lettini per l’arredo delle camerette poi, dopo essersi impreziositi e arricchiti con volute decorative sulla testata e sulla spalliera, divennero letti matrimoniali. Il ferro solitamente era lasciato grezzo e verniciato a pennello con olio cotto che aveva la sola funzione di antiruggine. Successivamente si diffusero i letti in tubo di ferro colorati con al centro della testata e della spalliera rosoni in lamiera dipinti a fiori o a motivi religiosi. 

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