Come vivere in alta montagna

IN UNA CASA CONTADINA DEL ‘700 RISTRUTTURATA IL RISCALDAMENTO È A LEGNA

Progetto: Pierpaolo Court, architetto
Località: Fenils, frazione di Cesana
Materiali: il focolare del camino è il modello CO7884.PT prodotto da deville, Francia. Il rivestimento è in pietra, legno e intonaco. La cucina economica è il modello 360 LGE prodotta da Wekos
Art Direction: M. L. Carrara
Testo: W. Pagliero
Foto: A. Lecce

Un professionista torinese amante della montagna è riuscito ad acquistare un’antica casa contadina in un piccolo borgo dell’Alta Val di Susa a 1350 metri d’altezza. Lo ha restaurato impiegando solo materiali di recupero della zona e lo ha arredato con mobili della stessa età della casa recuperati nella valle. Il riscaldamento, che qui d’inverno gioca un ruolo fondamentale, lo ha risolto con un grande camino nel soggiorno, che porta aria calda anche nelle due camere da letto, e una tradizionale cucina economica.

DEVILLE: CAMINI DAL 1846

Il camino in pietra di questo interno ha un ‘cuore’ d’acciaio, il cosiddetto focolare. Qui si tratta del modello C07884PT12
dell’azienda francese deville di Charleville: è un focolare in acciaio di categoria ‘C’ a Fuoco Continuo con durata di 10 ore
per ogni carica di legna. Ha una porta in ghisa, con apertura a saliscendi o normale, abbellita da finiture ottonate; anche l’interno è completamente in ghisa. Il vetro è autopulente. Il rendimento è superiore al 70% e la potenza nominale è di 15 kW, grazie alla doppia combustione che permette di ottimizzare la trasformazione in energia termica con bassissimi residui.

Per la distribuzione del calore nei diversi ambienti questo focolare permette di canalizzare l’aria calda in quattro diverse tubazioni. Può essere dotato di carenatura per il suo utilizzo a convezione naturale o per un impianto centralizzato; oppure si può ricorrere a un acceleratore con termostato per l’accensione e lo spegnimento automatico.

Come vivere in alta montagna con il riscaldamento a legna

Se si ha piacere di vivere in una casa contadina autentica, anche il riscaldamento è giusto che sia quello della tradizione. I nuovi proprietari hanno una spiccata sensibilità per i modi di vivere di questa zona e si riscaldano e cucinano rigorosamente “a legna”, apprezzando la diversità di questo tipo di calore, il suo profumo, la mancanza
d’inquinamento. Il proprietario stesso, facendosi aiutare, raccoglie per tempo la legna in un bosco di sua proprietà
e al tempo debito la utilizza come fonte principale del riscaldamento.

Naturalmente, vivendo in un periodo dove la tecnologia offre molte possibilità, è stato aggiunto un sistema di riscaldamento ausiliario con termoconvettori elettrici (anch’essi non inquinanti) che si possono accendere con comando a distanza in modo che nei week-ends quando si arriva si trova già una casa tiepida.

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