Come un gioco di incastri


Presso Girona, in Catalogna

Due volumi sovrapposti a “elle” si aprono verso sud e il decoro è dato dai cromatismi dei rivestimenti.

Two south-facing interlocking volumes in an L shape of contrasting colour

Progetto di Collgorgot Arquitectes
Foto di Emilio Ferrer Servizio di Montse Figueras
Testi di Leonardo Servadio

Nell’epoca del decostruttivismo, in cui è frequente la ricerca di forme frastagliate, interrotte da squarci, poste secondo linee che si incrociano in modo deliberatamente casuale, una casa come questa si resta quale espressione di un modo di progettare più razionale, una evoluzione che coglie il messaggio del razionalismo e lo traduce in spazi coerenti
con quanto richiedono la sensibilità e le tecnologie “energy saving”. Il progetto è un esercizio costruttivo: volumi composti secondo un discorso in cui si armonizzano le ragioni estetiche (espresse per scarti cromatismi, per materiali e volumetrie, per trasparenze e giustapposizioni), con i motivi funzionali ed energetici. All’esterno l’assieme risulta bilanciato e nitido, con i due volumi sovrapposti a “L”.

Nella zona giorno al piano terra quasi scompare il limite col giardino e una pedana in legno la raccorda alla piscina.
A sinistra: l’ingresso (placche di acciaio corten e ciottoli); il volume è ricoperto in legno.

In the living area on the ground floor the boundary with the garden all but disappears, and a wooden platform connects this area to the pool. Left: the entrance (corten steel sheets and cobbles); the volume is covered in wood.

During the period of deconstructivism, in which there is a frequent search for irregular forms with interruptions that intersect in a deliberately casual manner, a house such as this one is an expression of more rational design, an evolution that captures the message of rationalism and translates it into spaces that are coherent with the need for energy-saving technology. This project is a structural exercise: volumes have been put together in such a way that
they combine aesthetic needs (expressed in colour contrasts, materials, volumes, see-through effects and juxtapositions) with functional and energysaving requirements.

La prefabbricazione è integrata nel progetto: i divisori in cartongesso, la struttura metallica, gli elementi serializzati. Ma la composizione resta unica e individuale.

Che la libreria sia un divisorio è evidenziato dal fatto che il divano le volta le spalle, per rivolgersi alla finestra. Le diverse prospettive rivelano il salone come snodo aperto: una parete è tutta vetro e le altre tre sono mobili o comunque
in gran parte apribili.

The sofa facing the window has its back to the bookcase, which emphasises its use as a dividing element. Different views show how the living room is an open junction: one wall is all glass and the other three are mobile or can be almost completely opened.

La zona di Girona, dove è ubicata la casa, è fortemente industriale: nella disposizione compositiva l’architettura è intesa quale strumento protettivo e selettivo, aperto da finestre verso il giardino e la piscina, chiuso verso la città. Mente l’interno gode dell’ampia luminosità di spazi fluidi, dai grandi varchi con porte in legno a listoni.
Più che porte, paretine scorrevoli in cui l’alternanza cromatica dei lagni assume valore estetico e, senza cornice, demarca con forza l’elemento contro le pareti chiare. I mobili sono disegnati dagli stessi progettisti: significativo il mobile per audiovisivi, che si presenta come un camino futuribile: il centro di attenzione del salone. E la libreria: una parete con scaffali che si erge per i due piani della casa occultando la scala che li mette in comunicazione.
La parete sud è totalmente vetrata con una schermatura a veneziana per fermare il sole diretto.

I LIBRI E I VIDEO
Il cuore della casa, il luogo riconosciuto consono alla vita in comune: il salotto. Atto alla conversazione, è immediatamente appropriato per la libreria. Ma da quando ha fatto irruzione la televisione, oltre quarant’anni or sono, questa è diventata il centro delle prospettive: punto di fuga dell’immaginazione guidata dalle immagini teletrasmesse. In questa casa di Girona la televisione si muta in elemento complesso: centro massmediale per CD, filmati e musica. È
interessante notare che il suo design, pur entro linee marcatamente contemporanee, potrebbe associarsi a quello dei più aggiornati camini, complice la colonna su cui si innesta. E tale colonna diviene anche simbolo di simmetria, che è una delle caratteristiche onnipresenti in questa architettura.

La ripartizione degli ambienti segue la logica delle direzioni ortogonali su cui si innesta tutto l’edificio: il volume che, quale ala protettiva si protende verso giardino ed è ricoperto in legno scuro, ospita la zona cucina e pranzo; ortogonale
a questo sta il volume col soggiorno-libreria dotato anche di area gioco per i due bambini.
Le pareti bianche, gli angoli retti, la continuità delle superfici, danno l’impressione di un’atmosfera quasi asettica, forse eccessivamente ordinata. Ma è interessante notare come proprio il luogo di passaggio tra i diversi ambienti, grazie alle porte scorrevoli in listoni lignei, diventi anche momento di “ripensamento” e offre una nata cromatica diversa, che interrompe la continuità delle pareti.

The general impression of the exterior is one of balance and neatness, with the two volumes in an L-shaped interlock. Girona, wher
e the house is located, is a very industrial area. The architectural layout of the house has been conceived as an instrument of protection and selection: it is open with windows onto the garden and pool, and closed towards the city.

PORTE A SCOMPARSA DI FORTE PRESENZA
Le porte a scomparsa sono perlopiù usate per economizzare lo spazio
e lasciare libere le pareti. In questa casa, dove lo spazio non manca, rivestono due principali funzioni: la prima è quella di permettere uno scambio visivo e di libertà di passaggio tra i diversi ambienti – per cui tra la cucina, la zona pranzo, il soggiorno si verifica una permebilità totale, una continuità ininterrotta. La seconda è più caratteristica e originale: la porta è interpretata quale luogo dal valore estetico, una soglia che, pur nella sua facile transitabilità, diventa una presenza cospicua, al punto da apparire come l’elemento dotato di maggior “gravità” nel fluido susseguirsi degli ambienti, e il maniglione verticale che le manovra pone ancor più in evidenza questo
aspetto. Sono elementi realizzati con listoni sovrapposti, simili nella fattura al legno lamellare. Eccetto che qui, per ogni listone è usata un’essenza diversa, così che le variazioni cromatiche sono molteplici. Porte come pannelli espressivi che rendono dinamica la casa.

La fluidità è una delle cifre in cui si esprime l’architettura contemporanea. Qui essa si realizza in ambienti a pianta rettangolare, che resterebbero facilmente “bloccati”
se non vi fossero ampie aperture.

Cucina a isola con abbondanza di superfici in acciaio: all’essenzialità del disegno e all’astrattezza delle forme si contrappone la tessitura delle porte , vagamente “etnica”. A sinistra, la zona pranzo prospetta sul giardino. Il tavolo è di Jean Nouvel, le sedie di Flexform.

Island kitchen with an abundance of steel surfaces. A no-frills design and abstract forms contrast with the vaguely ethnic looking doors. Left, the dining area that looks onto the garden. Table by Jean Nouvel, chairs by Flexform.

Una copertura leggera, sostenuta da travetti ferro smaltato. Nel mondo contemporaneo,
rumoroso come mai prima lo era stato, la casa è un luogo di quiete.

Più che una suite, l’ambiente notte padronale è come un “loft” aperto, suscettibile di leggere divisioni solo simboliche.
Come e più che una casa orientale. Mentre la finestra a nastro chiude all’esterno.

Rather than a suite, the master bedroom is more of an open loft, susceptible to light symbolic divisions, rather
like an oriental house. The strip window closes on the exterior.

LA STANZA DELLE FAVOLE
Letto in leggera struttura metallica che diventa divano: una parete bianca a riflettere la luce della finestra. Ma la caratteristica di questo locale – una delle due stanze per i bimbi – è che nella parete laterale accoglie chiazze fucsia disposte come bolle che salgono, o orme di un cucciolo che zampetta sulla sabbia. Basta questa nota di colore, organizzata in modo apparentemente casuale, per suggerire l’atmosfera fiabesca. Perché il colore riempie lo spazio e lo fa parlare, al punto che a volte prende il posto dell’arredo. E in fondo la funzione della cameretta è solo quella di conciliare il sonno, poiché le attività della giornata – siano gioco o, più oltre negli anni, studio – si svolgono altrove. Sino ai nostri giorno l’architettura e l’arredo sono stati condizionati dallo “horror vacui”, che ha portato a cercare di occupare tutti gli spazi con gli oggetti. Oggi la mentalità ha virato verso una sensibilità diversa e si sta diffondendo lo “horror pleni”.

C’è in tutto l’edificio questo gioco di inversioni: il legno è usato per rivestire il volume basso mentre i pannelli in cemento prefabbricato compongono la parte superiore della casa; le pareti opache bianche ricercano la luce, mentre le porte dal colorito scuro del legno suggeriscono quasi una maggiore gravità.
La parte superiore dell’edificio segue anch’essa la logica della fluidità spaziale in cui le grandi aperture fungono da divisione e raccordo, ma entro due ambiti distinti: una suite (letto, bagno e stanza di lavoro) per i genitori, e due camerette con bagno i comune per i bambini. Qui prevale l’atmosfera giocosa e sognante che si manifesta nelle tonalità fucsia e azzurre.

Meanwhile the interior has roomy, brightly lit and flowing spaces with large openings and doors made of wood planks. More than doors, they are frameless sliding partitions made of different coloured woods that stand out strongly against the white walls. The furniture was designed by the architects.
A prominen
t audiovisual cabinet that looks like a futuristic fireplace is the centre of attention in the living room. The bookcase consists of a wall with shelves that cover the two floors of the house and hides the staircase that connects them.

 

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