COME SCULTURE


Le scale sono spesso le protagoniste dell’arredamento e se si ha uno spazio anonimo è sufficiente una scala per animarlo.

Attraversano lo spazio con eleganti strutture.

Lo sanno bene gli architetti, se c’è una scala aerea che si libra nello spazio è più facile animare un interno rendendolo più dinamico ed elegante. La scala, per dare il meglio di sé, pretende spazio e una buona prospettiva; ma quando ci sono le condizioni giuste vale sempre la pena di averla. La decisione di quale scala avere è sempre molto caratterizzante per il risultato stilistico finale: una scelta ben fatta può valorizzare molto, mentre se è sbagliata può compromettere tutto quanto è stato fatto. È più facile cominciare dalla scelta della scala che non il contrario, perché i suoi colori e i suoi materiali non è difficile riprenderli nel resto dell’arredamento.

1. Una scala in legno chiaro e metallo satinato dell’azienda Nilur di Reggiolo.
2. Un’importante scala elicoidale di Rizzi (Marano Vicentino).
3. Scala aerea in acciaio e cristallo di Interbau (Ora, in provincia di Bolzano).

Per un interno minimale

Cercare una scala aerea che armonizzi con un arredamento già finito diventa più difficile, anche se con un po’ di ricerca si possono trovare soluzioni molto calzanti. La cosa migliore è però “innamorarsi” di una scala, vederla come una scultura che attraversa lo spazio diventando uno sfondo scenografico per l’intero appartamento. Il suo stile, se ci piace davvero molto, potrà servire da esempio nella progettazione di tutto il resto. Questo per quanto riguarda l’estetica. Per la funzionalità invece occorre provarla, e se non è già disponibile, provarne una simile: è meglio non avere sorprese sulla sua comodità.

W.P.

In Edicola

1. Scala aerea prodotta da Siller (Sinigo) in Alto Adige.
Questa azienda, che è nata nel 1958, è specializzata in scale dove la scelta dei materiali e del design è pensata per soddisfare tutte le esigenze, dalla scala rustica a quella sofisticata, da quella tradizionale a quella con design innovativo. Siller rifornisce direttamente il mercato dell’Italia settentrionale e ha distributori nel resto d’Italia, in Svizzera, Austria, Germania e Norvegia. Sono scale costruite secondo le tecnologie più moderne, ed è importante che siano le maestranze Siller a montarle.

2. Scala in legno di Massimino Scale (Magliano Alpi, CN). Questo laboratorio artigianale nato nel 1992 si è specializzato in scale in legno dalla minuziosa lavorazione artigianale, accompagnata da un’aggiornata tecnologia con sistemi di progettazione CAD – CAM e centro di produzione a controllo numerico. Impiega i migliori legni esotici.

3. Scala a sbalzo a giorno di Marretti (Signa, FI) con gradini in vetro temperato e PVB stratificato, piastre inox fissate a parete e ringhiera in acciaio inox, rame e ottone. A fianco, scala a giorno con struttura laterale a fascia (pezzo intero) in acciaio inox satinato di 12 mm di spessore, gradini in vetro, ringhiera in acciaio inox e vetro. I pannelli in vetro sono
fermati tra i montanti senza placche di congiunzione a vista. La ditta Marretti progetta e costruisce scale dal 1970 creando prodotti di design che spesso anticipano il mercato. Grazie ai più recenti risultati della ricerca tecnologica, è in grado di utilizzare strutture estremamente leggere con un sistema di ancoraggio nascosto.

4. Tre scale di Garbazio Guido & C. (Prato Sesia, NO): una scala elicoidale con pedata in rovere di diametro 210, un’altra scala elicoidale conformata a “U” con montanti in lamiera sagomata e pedata in Iroko tinto Wengé, infine
una scala elicoidale con telaio a fasce, telaio esterno e parte interna in profilato di ferro a settori. Questa ditta produce e commercializza scale a chiocciola e a giorno per interni ed esterni, soppalchi, cancelli, recinzioni, porte basculanti.

 

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