Come in una immensa prateria


Fuoco tribale

Un camino capace di evocare immagini di libertà

Pareti in legno, muratura in pietra: elementi primordiali che offrono una tessitura di superficie piena di capacità evocatrice. Nell’alto volume dell’ambiente, sotto il tetto a spioventi che ricorda le capanne primitive, il camino pende ancorato alla canna fumaria stessa. E’ un agile cono, ha la forma della tenda degli Indiani americani: la sua solida
geometria, il suo svelto disegno.
Si tratta di una realizzazione Apros, che produce camini ed elementi per la fumisteria.
Realizzare un camino aperto a 360 gradi non è cosa semplice. Al pregio estetico occorre unire la sicurezza funzionale, una struttura che faciliti il mantenimento della pulizia nelle operazioni, la tranquillità nell’installazione. In un camino di questo genere si rivela tutta la sapienza costruttiva e il sapiente equilibrio che questa può realizzare tra disegno e contenuto tecnologico.
Si consideri soltanto il colore brunito: è una delle opzioni possibili. Si potrebbero scegliere superfici in acciaio lucido o di altre tonalità. Ma qui il produttore segue una strada maestra: il color fumo ha un’eleganza senza tempo e si attaglia allo strumento che spicca solitario al centro della stanza, misurando con lo slancio della sua lunga
canna fumaria tutta l’altezza del volume, e proprio dove questa è massima.

E’ qualcosa che va al di là del semplice arredo, né sarebbe sufficiente ricorrere alla usuale espressione “camino centro della casa”.
Qui si raggiunge una sintesi di design dal meraviglioso equilibrio:
dalle suggestioni ancestrali della capanna, della vita campestre, delle immagini da prateria, si genera – senza soluzione di continuità, senza salti intermedi – una organizzazione spaziale che ha il sapore dell’alta tecnologia.
Il fatto stesso che la cappa si libri leggera al di sopra della fiamma, lasciando libero tutto attorno lo spazio, conferisce al camino una presenza del tutto singolare. La fiamma può essere osservata e “fruita” a 360 gradi, nelle sue valenze cromatiche e termiche, nella sua danza selvaggia di accavallantesi sinuosità: proprio come avviene quando si scava una fossa e si definisce un focolare con un collare di pietre nel prato, in campagna, e il fuoco allieta e riscalda le ore serali nel campeggio all’aria libera. Il camino “tribal fire” ha la genialità delle cose semplici, che tuttavia racchiudono
tutto un universo. Parla col linguaggio della geometria ed evoca immagini fantastiche, libera il fuoco dalla gabbia dei camini tradizionali, per proiettarlo in un universo sconfinato.

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)