Colori e cromoterapia


Colori e cromoterapia

Se per la camera dei ragazzi volete affidarvi ai più recenti studi di cromoterapia – una scienza che studia l’influenza psico-fisica dei colori sul nostro organismo – tenete presente che: l’azzurro favorisce il sonno e il riposo. Il rosso, il
lilla e il rosa acceso stimolano l’attività fisica e la creatività dei bambini. il giallo e l’arancio trasmettono gioia ed allegria ai più piccoli e stimolano la loro energia e il movimento.
Il verde ha un forte potere calmante e, nel contempo, facilita le attività di studio acuendo la memoria e l’intuizione.

I tessuti possono svolgere un importante ruolo complementare e decorativo anche nella stanza da bagno. Particolare attenzione andrà riposta nella scelta di asciugamani, teli di spugna e accappatoi coordinati fra loro. Il colore verrà definito da un dettaglio dell’ambiente: il tono delle pareti, del pavimento o di un’accurata serie di oggetti disposti con studiata casualità su una mensola o sul bordo della vasca da bagno. Le altre possibili applicazioni del tessuto sono le tende, i tappeti ed eventuali sedie o bergere che trasformeranno il bagno in un ambiente dove dedicarsi al relax e alla
cura di sè stessi (magari dopo un’impegnativa giornata di lavoro), rispettando l’attuale tendenza a non considerarlo più solo un locale di servizio. Un occhio di riguardo in questo caso va naturalmente posto nella scelta dei tessuti utilizzati, facendo particolare attenzione agli aspetti pratici e funzionali, quali la leggerezza, l’assorbenza e la loro lavabilità.

“L’uomo più
felice è quello che è in
grado di collegare la
fine della sua vita con
l’inizio di essa”
Johann Wolfgang Goethe

In alto: delicati decori su spugne rifinite da un originate orlo smerlato. Yves Delorme
A fianco: i tessuti “vestono” il bagno tutto giocato sulla bicromia del bianco e del rosa. Keramag
A destra, una soluzione d’arredo decisamente insolita e di grande effetto: il rituale della toilette si trasforma così in una vera e propria pausa con un tavolo habillè e sedie vestite che invitano il corpo alla sosta per scegliere un profumo o per assaporare una frugale colazione prima di immergersi in una vasca ricolma di oli e di essenze.

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I cuscini: dettagli che arredano

Sono gli emblemi del cosiddetto “soft furnishing” di derivazione inglese che viene sempre più proposto e rivisitato da architetti e arredatori.
I cuscini vengono però molto spesso trascurati dal complessivo progetto dell’ambiente; sono invece molto importanti proprio per la loro capacità di integrare e armonizzare fra loro le varie componenti cromatiche della casa e di fondere i differenti motivi ornamentali degli altri tessuti quali tende, divani e rivestimenti.
Immaginate infatti l’effetto che possono produrre cuscini coloratissimi, in toni solari gialli, rosso porpora e arancio su
un semplice e tradizionale divano bianco o écru. I cuscini avranno, con la loro sola presenza, modificato l’atmosfera conferendole gioia, leggerezza e luminosità.

Colori vivaci e in fantasia, rigati o delicate tinte unite realizzate con materiali naturali: la possibilità di scelta
è pressoché infinita.
Nella pagina a fianco: rossi vividi e accesi abbinati a decori di sapore orientale. Today Interiors
Fantasie giocate sul giallo oro e sull’azzurro cielo per i cuscini della foto in basso della pagina a fianco. Dedar
In alto a sinistra, i cuscini completano l’arredo di un ambiente. Lelievre
In alto: righe sottili e delicate su un fondo rosa antico operato per un arredo classico ed elegante. Sanderson
In basso: estremamente attuali i cuscini in fibra naturale e nei colori della terra. Mastro Raphael

Se invece si vuole arricchire il soggiorno in modo insolito e originale, pouf e grandi cuscini sovrapposti e collocati al bordo del tappeto o davanti al camino creeranno un atipico salotto dove rilassarsi e chiacchierare in modo informale. Fodere, gale, passamanerie e volant possono infine completarne lo stile. Importante è invece coordinarli ai colori
dominanti dell’ambiente; non realizzandoli necessariamente ton sur ton ma anche giocando su contrasti e accostamenti inediti e molto personali, avendo però ben presente la visione d’insieme della stanza.
Collocateli con generosità su letti, poltrone e divani, ma anche sulle seggiole della cucina: aggiungeranno colore, comfort e, esteticamente, daranno un senso di ‘finito” al locale, testimoniando una realizzazione curata, dove nessun dettaglio è stato trascurato o ritenuto secondario.

Sopra e a fianco: tessuti e cuscini caratterizzati da fantasie e colori dai tratti netti e rigorosi: tavolozze insolite e vivaci, capaci di esercitare una forte impronta in ogni tipo di ambiente. Anna French

In alto, righe, quadretti e motivi floreali peri tessuti. Cherwell Osborne & Little

Nella pagina a fianco, colori classici, pieni e vibranti per un’elegante collezione. “Chelsea” today Interiors.

I tappeti

Trame e intrecci di fibre naturali, morbide e colorate geometrie che si diffondono su lane o raffinati pezzi di antiquariato provenienti dal lontano Oriente e creati secondo dettami di una cultura millenaria. Stuoie, tappeti, moquette e passatoie sono il complemento ideale di salotti, sale da pranzo e camere da letto, ambienti che arricchiscono, come per magia, di nuovo calore, definiscono e concludono lo spazio. I tappeti interpretano la casa, sottolineano linee e volumi oppure, con applicazioni particolari, divengono punti focali e d’attrazione ineguagliabili per fascino e stile.
Potete infatti utilizzarli come veri e propri arazzi o come originali testate di un letto. Cocco, sisal e juta sono le fibre che compongono le ultime proposte: tappeti di facile manutenzione, freschi, economici e resistenti, ma capaci di scaldare visivamente ogni ambiente. Per case giovani e informali sono sempre validi anche i tradizionali pezzotti valtellinesi, coloratissimi e facilmente lavabili in casa. Per salotti e soggiorni, eleganti e raffinati kilim, di nuova o antica manifattura.
Qualunque sia la vostra scelta la vostra casa avrà un nuovo “abito” capace di attrarre e conferire charme a ogni
arredo, classico o contemporaneo.

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Le nostre nonne dicevano che:
…per ravvivare il colore dei tappeti di lana basta spazzolarli con acqua tiepida allungata con qualche cucchiaio di aceto e lasciarli poi asciugare all’aria .
…per pulirli si può usare un po’ d’acqua in cui si è aggiunto qualche cucchiaio di ammoniaca e della segatura molto fine, oppure cospargendo sul tappeto fondi di caffè e spazzolandolo rapidamente con una spazzola di gramigna.
…per evitare di sollevare polvere, quando lo si scopa, si può cospargere sul tappeto sale grosso da cucina.

Fin dal 1700, in questa piccola città della Francia centrale, parallelamente alla tradizionale manifattura di arazzi, nacque un’importante produzione di tappeti, che subito esercitò una forte concorrenza con la più nota produzione parigina. I tappeti venivano e vengono ancor oggi realizzati “senza pelo”, con la stessa tecnica utilizzata per gli arazzi, e spesso di grandi dimensioni. Aubusson è così divenuto sinonimo di tappeti in tessuto. I temi decorativi più frequenti sono le decorazioni naturalistiche che si diffondono con grande esuberanza su una base crema o champagne. Nei modelli più preziosi e ricercati, ai tralci e trionfi di fiori fanno da corredo eleganti allegorie e delicate rappresentazioni di scene bucoliche e campestri.

Sotto, un tappeto in lana 100% della Nuova Zelanda lavorato a mano con tramatura in puro cotone.
“Domino” Duepiù
A sinistra, tappeti in fibre naturali impreziositi da bordi di diversi tipi. Crucial Trading

“La mancanza
di qualcosa
che si desidera
è una pa
rte
indispensabile
della felicità.”
(Bertrand Russell)

 

 

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