La leggerezza dell’essere

Sui colli del Chianti

Un fienile ristrutturato si trasforma grazie alla veranda e alla piscina, tra vetrate e schermature solari

A renovated barn is transformed by a veranda and a swimming pool, between glass walls and sun screens

Progetto architettonico e arredo di Elio Di Franco, architetto
Servizio di Luisa Carrara
Testi di Loredana Santandrea
Foto di Athos Lecce

Il gusto per la buona cucina e il desiderio di produrre vino di qualità sono le ragioni che motivano l’abitare questo poggio assolato nei dintorni di Firenze, sul limitare della zona del Chianti.
Gli ingredienti dell’architettura sono quelli di sempre: il cotto, il legno, la pietra. Come per l’artista rinascimentale, essi non sono intesi quali meri materiali che si sommano tra loro, bensì come essenza materica che mantiene il suo carattere di fondo, quasi stigma spirituale del genius loci che si metamorfizza nel costruito, pur mantenendo intatte le sue qualità primordiali. Ed ecco che nasce la villa, come trasformazione del vecchio rustico, un tempo riservato alla funzione di fienile di un più vasto podere. L’ampio porticato e la piscina sono la cifra della nuova destinazione, nonché gli elementi che definiscono il nuovo carattere dell’edificio: libero e solare.

A penchant for fine cuisine and a desire to produce quality wine are reason enough to live in this sunny knoll near Florence, bordering the Chianti region. As for the architecture, it uses the standard ingredients: terracotta, wood, and stone. As with Renaissance artists, these are not seen merely as materials that merge together, but rather as material elements that maintain their underlying character, almost a spiritual mark of the genius loci that becomes metamorphosed in the building, nevertheless maintaining its primordial qualities.
This results in the villa, a transformation of the old building once used as the barn for a large holding.
The spacious arcade and the pool give an indication of its new role, as do the elements that define the new character of the building: free and sunny.

Sul lato (a sinistra dell’immagine) si nota l’ampliamento dell’edificio ove è posta l’isola cucina.
La copertura si prolunga nel portico retto da colonne lignee con capitelli in acciaio. Un grande pannello frangisole regola l’intensità della luce. Le vetrate sono scorrevoli.

On the side (to the left of the picture) the building has been extended to make way for the island kitchen.
The roof extends into the portico held up by wooden columns with steel capitals.
A large sun screening panel controls the intensity of light. The large glass partitions are sliding.

VERANDA E PISCINA

È casa e allo stesso tempo è elemento aggiunto: il porticato ha una copertura
piana, retta da piedritti in legno. Il tutto dà un senso di leggerezza all’architettura.
Dalla veranda la vista si inoltra verso la piscina raccordata da una duplice rampa
che scende al livello dell’acqua. La prospettiva assume le caratteristiche delle
vedute settecentesche nei giardini patrizi in cui le scale preludevano a vasche disegnate per puro scopo decorativo. Qui la piscina s’inoltra nel paesaggio di prato prolungando scenograficamente il passaggio di gradoni che immettono nella vasca.

Il rapporto tra casa e panorama

Il porticato è coperto da un’agile, leggera tettoia che presenta un soffitto in doghe lignee:
materiale antico per un disegno di schietta razionalità

Si notino i pannelli frangisole posti sul lato sud.
La zona coperta dalla pensilina è in parte lastricata, in parte a prato: si determina una gradualità di passaggio dallo spazio costruito al luogo aperto.
Si nota il contrasto tra le aperture ad arco nell’edificio ristrutturato e i profili di nitida linearità del porticato.

Notice the sunscreen panel on the south side.
The covered area of the cantilever roof is part slabbed, part lawn: this determines a gradual passage from the building to the open space. Notice the contrast between the arched opening of the renovated building and the neat linear lines of the arcade.

La
cucina è posta nell’ampliamento del vecchio rustico in muratura e diventa lo snodo cruciale tra ambiente esterno e
interno. Si notino le pareti trasparenti scorrevoli grazie alle quali si smaterializza la chiusura tra costruito e paesaggio.
Gli incassi della cucina sono di Gaggenau.

The kitchen is located in the extension of the old rustic building in stone and becomes a key link between inside and outside.
Notice the sliding transparent partitions thanks to which any closure between building and landscape disappears.
Kitchen units are by Gaggenau.

Su due lati, come in un abbraccio che in pianta ha la forma di “L”, il porticato resta staccato dall’edificio. È autonomo sotto il profilo statico, ma anche formale. È il moderno che si accosta all’antico, stabilendo una mutua compenetrazione e un reciproco completamento: è l’apertura verso i campi, in cui si inserisce la chiusura dei muri domestici. È l’articolarsi del costruito nello scivolare del tempo, per rivolgersi con un ampio gesto al vasto panorama dei colli prolifici di vigneti e uliveti. È passaggio e soggiorno: panoramico luogo di contemplazione.

On two sides, as if in an L-shaped embrace, the arcade remains detached from the building. It is autonomous from a static viewpoint, yet also formal. It is modern and merges well with the old walls, creating mutual juxtapositions and reciprocal completion. It serves as an opening onto the fields in which the closure of the domestic walls is inserted.

Open space a tinte morbide

La ristrutturazione del rustico individua nella libertà spaziale l’espressione della modernità.
La luce si muove senza barriere e le pareti scorrevoli moltiplicano le possibilità dell’organizzazione

La libreria-quinta ricurva segna il luogo della scala. Le portefinestra hanno anta unica a bilico centrale. Le ante scorrevoli, piene o a doghe orizzontali, rivelano momenti funzionali alle pareti. I divani sono di Solo, B&B Italia. Il tavolo è di Arne Jacobson. Gli sgabelli sono di La Palma. Il pouf e lo specchio sono di Flair.

The curved bookcase/ screen marks the staircase.
The French windows have a single balanced central door.
The sliding doors, full or with horizontal battens, merge functionally with the walls. Sofas are by Solo, B&B Italia. Table by Arne Jacobson. Stools are by La Palma. The pouffe and the mirror are by Flair.

Il porticato parla il linguaggio della leggerezza, così che la luce sia la sua espressione principale, nel gioco di ombre che le schermature attivano al fine di regolare la temperatura per il piacere di chi vi soggiorna. Allo snodo angolare la parete
laterale fa da sfondo all’isola della cucina e raccorda all’ambiente unico del piano terra tra le quattro mura, ove due colonne e una parete ricurda fanno da quinta per la scala che conduce alla zona letto. La casa è apertura alle dimensioni orizzontale e verticale, ai campi e al cielo.

The building transcends time and looks over the vast hilly panorama of vineyards and olive groves.
It is a passage and a living room: a panoramic site for contemplation. The arcade speaks a language of lightness, aiding its expression in an interplay of shadows created by temperature controlling screens, for the comfort of occupants. At the corner, the side wall acts as a backdrop to the island kitchen and connects to the only room on the ground floor,
between the four walls, where two columns and a curved wall act as a screen for the staircase that leads to the sleeping area.

Antico e moderno si incrociano e si sommano

La ristrutturazione reinterpreta totalmente il luogo, scoprendo in esso potenzialità nuove.
E il rigore della semplicità scopre convergenze che superano il tempo e le mode:
dal rustico di un tempo alla casa di oggi

Il livello superiore: l’angolo nord-est con zona relax e armadiatura (si noti fuori dalla finestra il tubo di scarico della stufa).
Il bagno, con le pareti e il pavimento trattato a stucco.
La camera da letto: si notino le schermature alle pareti con frangisole orientati, la finestra a nastro e l’arredo a fascia continua.
The upper level: the north-east corner with relaxation area and wardrobe

LE PARETI SCORREVOLI
L’economia è l’arte di massimizzare il rendimento delle risorse disponibili: tra queste lo spazio ha valore primario. Il volume del vecchio fienile non era dotato di grandi dimensioni: se al livello basso queste si dilatano nel corpo aggiunto della cucina, nel livello alto si fa ricorso a divisori scorrevoli e di spessore ridotto, così da minimizzare il “consumo” dello spazio pur mantenendo il rispetto della privacy.

QUALITÀ DELL’INTERVENTO
Centralità del progetto: l’interpretazione di un sito secondo necessità inedite: la piscina diventa snodo centrale nel passaggio da edificio rurale a villa.
Innovazione: l’armonizzarsi di elementi contemporanei con un edificio antico ma privo di pregio, che acquisisce importanza totalmente nuova.
Uso dei materiali: tradizionali, rivisti nel disegno: sono esemplari le colonne del porticato, in legno con innesti superiori e inferiori in acciaio. Il legno è presente nei pavimenti e nei rivestimenti parietali.
Nuove tecnologie: il controllo del clima interno avviene tramite un uso sapiente di quanto insegnato dalla contemporanea bioedilizia: schermature e flussi d’aria regolati.

Gli arredi si allineano lungo i muri: il legno di quercia del pavimento risale su due pareti contrapposte e diventa dinamico mobilio: ante scorrevoli piene o a doghe orizzontali celano passaggi ai locali di servizio, finestre, l’apparecchio televisivo
o l’hi-fi. Nelle altre pareti, vetrate ad arco.

The house is open to horizontal and vertical dimensions, to the fields and to the sky.  Furniture is aligned along the walls: the oak used for the floor is used on two opposite walls as an element of dynamic furniture: sliding doors and horizontal battens hide the passage to the utility rooms, windows, the television and the hi-fi.
The other walls have arched windows.

 

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