Case di campagna

Alti setti in beola grigia a spacco tagliano trasversalmente l’edificio, scandendone i volumi e suddividendolo in ambiti. Parlano dell’antica forza dell’architettura, che ha nel muro in pietra un suo archetipo primordiale, latore di un messaggio di solidità. La moderna volumetria si coniuga così col materiale e con le suggestioni più radicate
nell’animo, per dar forma a una villa di qualità nella Brianza comasca.
Un nido: per la posizione elevata sul pendio, da dove sii osserva la lunga vallata. Ma anche per la ricchezza
di elementi che caratterizzano e personalizzano una casa dove sull’impianto architettonico antico si innesta un articolarsi di ambienti ricchi di arte e suggestione.
Si parte dallo sport: la piscina e il belvedere. Un panorama che si riflette sull’acqua. Nuotare mentre si osservano le vicine cime, le pinete, la neve: sensazioni
contrastanti, mondi che paiono lontani ma si toccano in un’immagine di efficacia scenica impressionante. Quando la villa ti consente di tuffarti nella pienezza della natura.
Il legno: dalle tonalità cangianti. Le travature che si dipartono a raggiera sembrano quasi trovare un riflesso nella pavimentazione, e il dialogo che si instaura tra ciò che sta sopra e ciò che sta sotto definisce un ambiente di libertà, aperto sull’intorno. Uno spazio che sembra
prorompere in un’esclamazione di gioia.

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