Camino high-tech


Un focolare di produzione incorniciato da putrelle d’acciaio

Progetto: arch. M. Armellino e F. Poggio
Località: Saliceto (CN)
Servizio: arch. Daniela Sironi
Testi: arch. Roberto Summer
Foto: Athos Lecce

In questa villa unifamiliare di nuova realizzazione, ai confini tra Piemonte e Liguria, tra le ultime propaggini delle colline della Langa Monregalese e l’Alta Valle del Pesio e del Tanaro, il baricentro geometrico e visivo di tutta l’abitazione è sottolineato dalla presenza del camino, collocato al centro del soggiorno e affiancato da due pilastri con funzione
strutturale portante in cemento e acciaio verniciato di nero. Il blocco del focolare è costituito da un elemento funzionale prefabbricato, che volutamente è stato lasciato a vista, senza nessun tipo di rivestimento decorativo, per sottolineare l’aspetto essenzialmentte tecnologico.
Aspetto che è ulteriormente evidenziato dalle due putrelle laterali in acciaio nero , che così entrano visivamente a far parte dello stesso elemento architettonico.
Il camino è chiuso da due antine in cristallo temperato, resistenti alle alte temperature, che ottimizzano il rendimento della legna e migliorano la resa termica. L’aria calda viene poi inviata ai tubi d’acciaio lucido lasciati a vista, ad avvalorare maggiormente l’immagine tecnologica, e convogliata sia nell’ambiente stesso sia alle camere.
Per completare l’impianto di riscaldamento, è stata installata una caldaia a legna (ma può funzionare anche a gasolio se ce ne fosse la necessità) che alimenta i tubi radianti collocati sotto pavimento, dove circola acqua calda a 30/35 gradi. In tal modo si realizza un notevole risparmio rispetto ai tradizionali radiatori senza sacrificare il comfort
ambientale, dato che l’acqua subisce una minore escursione termica se viene riscaldata a una temperatura più bassa di quella che circola nei caloriferi ma assicurando ugualmente un clima gradevole; ma in più si realizza un altro vantaggio estetico e funzionale, eliminando l’ingombro dei radiatori, non sempre gradevoli alla vista e spesso elemento di disturbo o disequilibrio architettonico.

È singolare il contrasto tra gli elementi tecnologici, come le putrelle di acciaio verniciato di nero che si completano con il pilastro di cemento armato lasciato a vista o i tubi d’acciaio lucido, e le rifiniture molto classiche e calde, come il pavimento di parquet a listoni di noce trattato a cera o le pareti tinte in giallo con effetto spatolato su due toni: è
però essenziale per contribuire a dare un’impressione confortevole e piacevole a tutta la casa, senza scadere nella freddezza dell’eccessiva tecnologia né nell’opposto della leziosa decorazione fine a sé stessa; per questo sono anche affiancati ai mobili di design contemporaneo alcuni pezzi d’epoca, come la poltrona Bergère ottocentesca rivestita di
damasco rosa.

 

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