Boiserie: un tocco di eleganza


Un elemento ricco di storia

Nata dall’esigenza di difendere dal freddo e dall’umidità, la boiserie si è imposta come elemento decorativo di grande bellezza.

Originating from a need to protect against the cold and damp, boiserie established itself as a decorative element of outstanding beauty.

Boiserie (spesso usato al plurale boiseries) è un termine usato per definire intarsi e incisioni su pannelli di legno. I primi
esempi di boiserie erano dei veri e propri intarsi, ma più tardi spesso si trovavano pannelli dipinti oltre che intarsiati. Le boiserie sono state molto popolari in Francia – e in genere nel Nord d’Europa – nel XVII e XVIII secolo nei decori interni delle case. Le boiserie hanno da sempre contraddistinto le case signorili, se non addirittura regge e castelli: nella Reggia di Versailles ci sono numerosi esempi di questo tipo di decorazione.
I pannelli erano spesso non solo a decorazione delle pareti ma anche di porte, tramezzi e separé.
Molto spesso dei dipinti venivano incastonati nella boiserie che pertanto faceva da cornice alla pittura o al bassorilievo. Nate soprattutto per proteggere dal freddo e dall’umidità le dimore che all’epoca non erano riscaldate come oggi (e per questo nella casa di montagna la boiserie è spesso presente anche in case modeste, con decorazioni molto semplici e prive di fronzoli), le boiserie conferivano agli ambienti un tocco veramente straordinario ed elegante che ancora
oggi trova nel suo stile inconfondibile l’apice della raffinatezza e del buon gusto.
Oggi che le nostre case sono adeguatamente riscaldate la scelta di una boiserie è qualcosa da considerare come un prolungamento, un arricchimento e un complemento dell’architettura. Una stupenda cornice che trova al suo interno qualsiasi stile e ambientazione, a seconda della scelta dei legni e del loro impiego. Le boiserie sono realizzate in
legno massello o in altre tipologie (il massello è sempre preferibile per la sua lunga durata ma è più sensibile alle variazioni di umidità e di temperatura, essendo una materia viva, mentre le tavole impiallacciate, oltre che meno costose, hanno meno variazioni dimensionali ma lo strato di legno nobile è sottile e non sopporta molte lamature),
al naturale, tinte con i mordenti nelle tonalità del legno o laccate. Le finiture possono essere personalizzate a seconda che si voglia creare un ambiente sontuoso o rustico, raffinato o country, spaziando dai legni di noce al rovere, al castagno, al larice, al pino, al cirmolo e all’abete.

Realizzazione “Osta i tuttolegno” – Foto Fabrizio Gini

San Gerolamo nello studio National Gallery-Londra

Un esempio di boiserie in un dipinto di Antonello da Messina: (Messina, 1429 o 1430 – Messina, febbraio 1479).
Fonde insieme la cultura luministico – atmosferica fiamminga e la cultura prospetticomonumentale italiana.
Il suo viaggio a Venezia sarà decisivo per Giovanni Bellini e la successiva arte italiana.

Questo chalet elegante e confortevole si trova a Megève, una delle località montane più prestigiose del mondo, meta abituale del jet-set internazionale (Jean Cocteau la definì il "XXI arrondissement di Parigi"), nel dipartimento dell’Alta
Savoia, e una delle più belle, per la posizione che le permette di vantare un comprensorio sciistico fra i più vasti d’Europa e per il panorama che è possibile godere dalle sue alture. Lo chalet, con una stupenda vista sul Mont d’Arbois, ha due secoli di storia ed è stato completamente restaurato da Jocelyne e Jean Louis Sibuet, che ne hanno però mantenuto pienamente la sua impronta d’epoca e la sua atmosfera calda. Naturalmente, buona parte di questa sensazione è dovuta alle antiche travi perfettamente recuperate e alle boiserie, anche esse risalenti all’epoca di costruzione: poiché in origine lo chalet era una fattoria, tutti gli elementi lignei hanno una grandissima semplicità,
con l’unica forma di decorazione affidata ai nodi e alle venature del legno. I progettisti hanno mantenuto questa semplicità nelle strutture della casa (si noti il bellissimo camino savoiardo che domina il soggiorno) e nell’arredo, costituito prevalentemente da mobili antichi di arte tradizionale provenienti dalla regione, mentre hanno attribuito il compito di elevare la raffinatezza dell’ambiente ai tessuti, creati da Jocelyne Sibuet, e ai complementi d’arredo, oggetti d’epoca per il piacere di oggi.

Al centro del rosone la colomba della pace

Realizzazione “Osta i tuttolegno” – Foto Fabrizio Gini
   

Boiserie: a touch of class. Originating from a need to protect against the cold and damp, boiserie established itself as a decorative element of outstanding beauty. Boiserie (often used in the plural ‘boiseries’) is a term used to define marquetry and inlay work on wooden panels. Early examples of boiseries would use marquetry, but later on we often find painted panels as well. Boiserie was very popular in France – and in northern Europe in general – during the seventeenth and eighteenth centuries for decorating the interior of homes. Boiserie has always been a hallmark of mansions, palaces and castles. In the Palace of Versailles there are numerous examples of this type of decoration.
In addition to walls, panels were often used to decorate doors, partitions, and private rooms. Very often paintings were set in bo
iserie, which served as a frame for the painting or bas-relief. Originating principally to protect houses from cold and damp, which at the time were not heated like they are today (this explains why boiserie with very simple decorations is so common in modestly-sized mountain homes).

IL LEGNO PER L’INTAGLIO

DEVE ESSERE SCELTO PRIVO DI NODI O SPACCATURE E PREFERIBILMENTE COMPATTO PER POTERLO LAVORARE BENE

Gli attrezzi per intagliare il legno sono particolari, specifici per questo tipo di lavorazione.
Le lame di solito sono di acciaio temperato e da nuove non sono affilate, per cui un altro compito dell’intagliatore è quello di affilare gli attrezzi prima di iniziare il suo lavoro.
Di solito più il legno è duro, minore deve essere la smussatura della lama. È bene sottolineare che con questi attrezzi molto taglienti è di estrema facilità farsi male, per cui è indispensabile prestare la massima attenzione durante la lavorazione e controllare che i pezzi da intagliare siano sempre ben fermi. Inoltre è necessario che il posto di lavoro sia ben illuminato. Gli attrezzi sono sostanzialmente degli scalpelli e sgorbie aventi sagome diverse per poter essere usati a seconda delle circostanze. Vi sono infatti sgorbie larghe per curve, altre per raggiungere gli angoli più difficili, altre ancora per arrotondare, così come per tagliare lati dritti o per tagli sottili e precisi. La posizione dell’intagliatore deve essere possibilmente eretta, per avere un maggiore controllo. Con il pezzo ben saldo solitamente si appoggia un braccio sul piano di lavoro e si fa attenzione a non mettersi mai davanti alla traiettoria di lavoro. Qualora il lavoro di intaglio sia particolarmente duro è possibile aiutarsi con una mazzuola di legno.

Questa si usa infatti per batterla sugli strumenti da intaglio. Adesso sono caratterizzate da una testa in ferro che richiede meno sforzo. I punzoni sono strumenti metallici che servono per gli sfondi, per dar loro un disegno ed un movimento gradevoli. Ve ne sono di diversi tipi in grado di produrre piccole croci o stelle oppure anelli. Altri utensili sono le raspe e le lime. Le prime si devono usare con cautela solo per pezzi grossi, in quanto rimuovono il legno molto rapidamente. Per levigare intagli più piccoli si usa solitamente la lima. Anche questa può avere forme diverse: piatta, rotonda, semicircolare, quadrata, ovale, triangolare. Per la realizzazione dei disegni da intagliare si può usare la carta carbone con cui trasferire le linee essenziali del disegno, ripassandole con una matita, sul legno. Oppure possiamo effettuare un disegno su della carta rigida in modo da togliere gli elementi principali con un coltello o cutter e realizzare uno stampino che verrà fissato al legno. Con un pennello coloriamo attraverso i fori (tecnica stencil) e riproduciamo il disegno. Il metodo più semplice per l’intaglio è quello "a scaglie" che consiste nel tagliare "piramidi rovesciate". Con la stessa tecnica si possono incidere i caratteri, le lettere che formeranno un parola o una frase. L’intaglio detto "a festone" è usato per le modanature ed è una naturale evoluzione del sistema "a scaglie". Nel "bassorilievo" il disegno viene intagliato ad una profondità uniforme ed il legno di sfondo viene ridotto in spessore fino alla linea fissata per il rilievo, dopodiché il disegno è pronto per essere inciso e modellato.
L’"altorilievo" è un rilievo profondo, in cui aumentando la profondità aumenta il numero di piani sui quali il disegno deve essere intagliato. Le tecniche dell’altorilievo richiedono doti di abilità. La tecnica del taglio dal basso consiste nello scavare verso l’interno oltre la perpendicolare, per migliorare la forma di ciascun elemento ed aumentare l’effetto tridimensionale creando delle ombre.

Sotto le antiche travi intagliate

ARTE DELL’INTAGLIO
A TACCHE O A PUNTA DI COLTELLO

La lavorazione del legno ha origini antichissime. In Valle d’Aosta così come in Alto Adige, ma come anche in altre località soprattutto montane, la lavorazione del legno è sempre stata un’attività artigianale fra le più importanti. In particolare, questa forma di artigianato è una vera e propria arte decorativa che si esprime attraverso una serie praticamente infinita di motivi. L’uso della punta del coltello deriva proprio dall’origine pastorale di quest’arte che era praticata da pastori e contadini con l’unico mezzo semplice, economico e praticamente in possesso di tutti: il proprio coltello.
A questa si affianca in modo più evoluto la scultura, sia essa a bassorilievo che a tutto tondo. In particolare, diciamo che l’intaglio a punta di coltello può essere visto come un primo passo verso la scultura in quanto è più abbordabile, anche perché si basa sostanzialmente su decori piani. Non per questo comunque dobbiamo considerarlo come una forma artistica minore; infatti, con la pratica e l’esperienza si ottengono lavori decisamente pregevoli.
L’intaglio posa le sue fondamenta su una forma molto semplice che è il triangolo. L’utilizzo di questa semplice forma può dare vita a figure più complesse e notevoli. L’esperienza di nuove figure basate sempre sulla forma del triangolo, ma con lati arrotondati, può dare vita a disegni sempre più complessi ed armoniosi. Oggi per praticare questa forma d’arte non si ricorre più al semplice coltello da pastore, ma sono in commercio coltelli specifici, di varie forme e dimensioni, che agevolano il compito dell’intagliatore
.

In Edicola

In questa abitazione della Val Pusteria, realizzata nell’arredamento – come quelle nelle pagine precedenti – da “Osta i
tuttolegno”, tutto ci parla di un’antica tradizione di montagna: come le travi antiche, elegantemente intagliate o più
rustiche, e i listoni di larice del pavimento, tutto recuperato da antiche costruzioni rurali o signorili ormai fatiscenti,
sapientemente trattato per recuperare la sua primigenia bellezza e infine posato nella nuova casa per conferirle
quell’eleganza senza tempo che solo le cose che hanno una storia possono dare.
Foto Fabrizio Gini

Nell’immagine possiamo ammirare il grande soggiorno dello chalet dominato dal camino savoiardo originario della
costruzione, dalle grandi grandi travi patinate dal tempo e dalle semplici boiserie che rivestono interamente le pareti con
la loro naturale decorazione delle venature e dei nodi. Servizio Luisa Carrara – Foto Athos Lecce

Il grande ambiente di soggiorno, caratterizzato dalle grandi travi a vista, è reso molto intimo dalla boiserie di legno di conifera in una calda tonalità rossiccia che ben si sposa a quella più scura dei serramenti e della cassapanca in primo piano e a quella più chiara dei pavimenti e degli arredi. Servizio Luisa Carrara – Foto Athos Lecce

La boiserie non è solo appannaggio delle case d’epoca, cariche di storia e contraddistinte dai segni del tempo che si accumulano sulle loro strutture: lo dimostra questa elegante mansarda che si trova in un condominio moderno, sull’altipiano di Folgaria (dal cimbro Vielgereut), in Trentino, nota stazione turistica estiva e invernale che nel 1222
appariva, tra le prime in Trentino, come una comunità di gente libera retta da propri organi amministrativi e che ancor oggi si fregia dell’appellativo di Magnifica Comunità.
Il condominio in origine era una villa unifamigliare, poi divisa in appartamenti: la mansarda è stata ristrutturata e arredata da Valentina Endrici, che le ha conferito un’atmosfera molto intima e accogliente foderandola totalmente di legno di conifera, in armonia con l’ambiente montano, colorandolo in una calda tonalità che ben si armonizzasse
nello stesso tempo a quella del serramento (stabilito dal condominio), a quella del pavimento e a quella dei mobili, realizzati tutti su misura per sfruttare integralmente lo spazio, insieme al taglio razionale degli ambienti, dato che la famiglia è composta dai genitori e da tre bambini. Dati i gusti e le esigenze dei proprietari, si è preferita una finitura totalmente sobria, liscia e priva di decorazione aggiunta.

COME TRATTARE IL LEGNO
TRATTAMENTO ANTI-TARLO

In casa nostra in qualche mobile, ben riparato dentro una galleria da lui scavata, avremo sicuramente qualche tarlo… un coleottero xilofago, di piccole dimensioni… lunghezza max 12 mm, diametro 1-2 mm, può vivere fino ad otto anni e la femmina deposita uova da cui nasceranno delle nuove larve… molte larve, troppe, ed, essendo il tarlo una specie non protetta e non in via di estinzione (anzi…), cerchiamo di eliminarne il più possibile dai nostri mobili. Per verificare l’esistenza dei tarli nei mobili occorre verificare i forellini… se l’ingresso è ben definito e pulito e se ci sono piccoli residui di finissima segatura…. allora ci sono.
Se i forellini sono parzialmente ostruiti da polvere o cere… allora sono caverne abbandonate… Comunque, onde evitare spiacevoli sorprese, è bene fare un bel trattamento preventivo. Pulire il meglio possibile il mobile e con un pennello
morbido date una mano di liquido antitarlo, cercando di fare assorbire più profondamente possibile l’antitarlo. Con una siringa fare delle "iniezioni" in qualche foro in modo da avvelenare più profondamente possibile il legno. Se il mobile è piccolo avvolgetelo in un sacco di nylon per 24-48 ore… e dei tarli non resterà che segatura… la loro. Il veleno antitarlo non è particolarmente pericoloso ma è bene tenerlo lontano dai bambini… e lavorare in ambienti ventilati e ben arieggiati. Se non potete togliere lo strato superficiale della lavorazione a cera a spirito (cioè riportare a legno vivo) cercare di impregnare più possibile il legno, dando l’antitarlo nelle parti interne non a vista del mobile, dove normalmente il legno è lasciato al naturale, e fare diverse iniezioni con siringa.

Boiserie added a truly elegant touch to a room; even today it undoubtedly represents the ultimate in elegance and good taste. Now that our houses are properly heated, the decision to use boiserie lies really in a desire to give a finishing touch to the architecture. It provides an outstanding backdrop for all styles and settings, depending on the type of wood and the manner in which it is used. Boiseries are made using solid wood or other formats (solid wood is always preferable because it lasts longer, but because it is a live material it tends to respond to changes in humidity
an
d temperature; veneered boards,
by contrast, cost less and move less but the layer of hardwood is thin and easily damaged); they can be left in their natural colour, dyed or lacquered. Finishes can be personalised to create sumptuous, rustic, elegant, or country settings, ranging from walnut and oak to chestnut, larch, pine, stone pine, and fir.

 

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