People meet in architecture

La 12. Mostra è nata e si è sviluppata secondo le linee di ricerca che la Biennale di Venezia ha portato avanti nel campo dell’architettura e che l’hanno resa nel corso degli anni un appuntamento immancabile della cultura internazionale.
Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, il settore quest’anno è stato nuovamente affidato a un architetto, Kazuyo Sejima. Prima donna a dirigere la Biennale Architettura, Sejima è stata recentemente insignita del prestigioso Pritzker Architecture Prize 2010 (insieme a Ryue Nishizawa).
La Mostra People meet in architecture è stata allestita al Palazzo delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e all’Arsenale e ha formato un unico percorso espositivo, con 46 partecipanti tra studi, architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo.
Il titolo suggerisce che l’architettura ha il compito di creare degli spazi reali che agevolano la comunicazione tra gli individui, in un’epoca in cui le tecnologie più avanzate sostituiscono il dialogo diretto tra le persone.
Per superare la condizione di isolamento e restituire un nuovo senso alle comunità, l’architetto piuttosto che concentrarsi su grandi utopie, dovrà cercare di realizzare visioni funzionali al presente. Sejima concepisce luoghi fluidi e privi di gerarchie che permettono una relazione continua tra esterno e interno, incoraggiando la capacità dei partecipanti di interpretare lo spazio.«Una mostra di Architettura – ha dichiarato il Presidente Paolo Baratta – può aiutare utilizzando il proprio linguaggio, che non è solo quello della documentazione ma è anche quello dell’emozione visiva, a intuire e pensare possibilità nuove e diverse rispetto al quotidiano e al consueto. People meet in architecture vuol anche dire che we become people in architecture; è appunto nella res publica che l’uomo corona il proprio sforzo di costruire la civiltà dell’uomo».
La Mostra è stata affiancata, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, da 53 Partecipazioni nazionali. I paesi presenti per la prima volta sono stati Albania, Regno del Bahrain, Iran, Malesia, Repubblica del Ruanda e Thailandia.
Ailati. Riflessi dal futuro è stato il tema del Padiglione Italia all’Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, e curato da Luca Molinari. Il Padiglione Venezia ai Giardini ha ospitato un doppio omaggio a uno scultore, Toni Benetton, e a un architetto, Toni Follina, in una mostra a cura di Carlo Sala e Nico Stringa.
Gli Eventi collaterali quest’anno sono stati 20, promossi da enti e istituzioni internazionali e organizzati in diverse sedi a Venezia e fuori Venezia.La Mostra di Architettura è arrivata al dodicesimo anno e la sua storia costituisce oggetto di riflessione per il futuro. Per questo la Biennale si è rivolta ai direttori delle passate edizioni ai quali ha chiesto di organizzare per un giorno dei seminari che si sono svolti durante tutto il periodo della Mostra. I Sabati dell’Architettura, una rassegna di incontri ai Giardini e all’Arsenale, hanno visto i direttori affiancati da architetti, critici e personalità del mondo dell’architettura per ripercorrere, attraverso due mesi di conversazioni sui temi della contemporaneità, la storia di un settore che coinvolge un pubblico sempre più numeroso.
Protagonisti dei Sabati sono stati: Vittorio Gregotti (1975, 1976, 1978), Paolo Portoghesi (1980, 1982, 1992), Hans Hollein (1996), Deyan Sudjic (2002), Kurt W. Forster (2004), Richard Burdett (2006), Aaron Betsky (2008) e, per concludere, Kazuyo Sejima.
Il Leone d’oro alla carriera è stato attribuito all’architetto olandese Rem Koolhaas (nella foto con l’Architetto Caterina Parrello) e il Leone d’oro alla memoria all’architetto giapponese Kazuo Shinohara, scomparso nel 2006, entrambi su proposta del Direttore della 12. Mostra, Kazuyo Sejima.
La Giuria internazionale – composta da Beatriz Colomina (Spagna), Francesco Dal Co (Italia), Joseph Grima (Italia), Arata Isozaki (Giappone), Moritz Küng (Svizzera) e Trinh T. Minh-ha (Vietnam) – ha assegnato i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale è stato assegnato al Regno del Bahrain (Padiglione alle Artiglierie, Arsenale), curata da Noura Al-Sayeh e Fuad Al-Ansari.
Leone d’Oro per il miglior progetto della Mostra People meet in architecture è spettato a Junya Ishigami+associates (Giappone, espone alle Corderie dell’Arsenale) con “Architecture as air: Study for château la coste”.
Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante è stato assegnato a OFFICE Kersten Geers David Van Severen + Bas Princen, (Belgio e Olanda, espongono al Giardino delle Vergini, Arsenale) con il lavoro intitolato “Garden Pavilion (7 Rooms / 21 Perspectives).
La Giuria ha inoltre deciso di assegnare tre Menzioni speciali a: Amateur Architecture Studio (Cina, espone alle Corderie, Arsenale) con il progetto “Decay of a Dome”. Studio Mumbai (India, espone alle Corderie, Arsenale) con il lavoro “Work Place” e Piet Oudolf (Paesi Bassi, espone al Giardino delle Vergini) con “Il Giardino delle Vergini”.

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