Belluno-Feltre


ARCIDIOCESI DI BELLUNO-FELTRE
Si sta realizzando la nuova cappella per l’ospedale, frutto di un concorso nazionale

Scrive il Vescovo, S.E. Mons. Giuseppe Andrich: “Dal 2002 ho condiviso con Mons. Vincenzo Savio il sogno di togliere dalla posizione periferica la cappella dell’ospedale San Martino di Belluno per collocarla in posizione centrale, nel crocevia della frequentatissima struttura. Il sogno è stato accolto da persone generose con a capo un Comitato. L’intesa con la direzione generale dell’Unità sanitaria è stata piena e ora giungiamo alla posa della prima pietra”. Il termine cappella, diminutivo di cappa fu coniato nel latino medievale per indicare l’oratorio dei re merovingi dove si conservava la cappa di San Martino di Tours. La cappella “del nostro ospedale – continua il Vescovo – potrà essere un tetto protettivo come la cappa del grande santo della carità. Gesù, il nostro Salvatore, aveva un mantello; si accostò una donna ammalata: le bastò toccarne un lembo per sentirsi accolta, conosciuta e salvata. Anche solo passando accanto con passo frettoloso alla cappella può nascere la speranza di trovare qui accoglienza familiare, avvolti nel silenzio…”.
Il progetto per la nuova cappella è stato scelto con un concorso, svoltosi nel 2006. Spiega Don Giacomo Mazzorana, Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali: “Per la stesura e la pubblicizzazione del Bando ci si è avvalsi della collaborazione preziosa e determinante dell’Ordine degli Architetti di Belluno”, il cui Presidente, Arch. Franco Frison, ha seguito l’iter. Ben 194 sono stati i progetti pervenuti, elaborati da architetti di tutta Italia.

Il progetto vincitore nella copertina del volume che illustra il concorso.

Della Commissione giudicatrice hanno fatto parte, oltre al Vescovo, l’Arch. Giuseppe Pilla, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Vicenza e altri membri in rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri di Belluno, dell’U.L.S.S., del Comitato
promotore, della Curia e della Commissione di Arte Sacra. Il bando prevedeva tre criteri: l. l’originalità e funzionalità; 2. la qualità; 3. la fattibilità economica. Primo classificato è stato il progetto dell’Arch. Attilio Santi di Venezia, perché, oltre a rispondere appieno alle richieste del Bando, esso “Presenta un utilizzo appropriato di materiali dignitosi ma non sfarzosi. Vengono segnalate ed apprezzate la funzionalità degli spazi progettati e l’accessibilità con l’inserimento di ambienti filtro come l’atrio ed il collegamento fra la sagrestia e lo spazio di incontro posto al piano primo della cappella. È significativa la possibilità data di partecipazione da un livello superiore all’aula mediante la creazione di un matroneo. Dal punto di vista della simbologia vengono apprezzate la tensione al verticale e l’attenzione alla luce naturale. Viene ritenuta originale e significativa la contestualizzazione e l’immediata riconoscibilità della sua funzione. La distribuzione interna dell’aula consente di utilizzare spazi maggiori per eventuali e più numerose partecipazioni comunitarie e favorisce l’accesso ai degenti barellati”.
Attualmente è in fase di elaborazione il progetto dell’ornamentazione, che non era prevista dal Bando, a proposito della quale sono già stati presi contatti con lo scultore bellunese Franco Fiabane. “Credo che in questa circostanza la città di Belluno possa esprimere la propria soddisfazione ed il proprio orgoglio per la costruzione della nuova cappella all’interno dell’Ospedale San Martino” scrive Maria Cristina Zoleo, Presidente del Consiglio Comunale e Presidente del Comitato promotore. La cappella sorgerà in un cortile interno dell’Ospedale. La sua costruzione è finanziata unicamente con donazioni e offerte dei fedeli sotto la diretta responsabilità della Diocesi. Presso l’Agenzia di Belluno dell’Unicredit Banca è aperto il conto corrente dove versare contributi.

 

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