Bella vivandiera!

1771 Ennemond-Alexandre Petitot
2002 Ennemond Alexandre Petitot (Lione 1727- Parma 1801) architetto, ingegnere e artista è un uomo eclettico, dagli interessi molto vasti e vari che nel 1753 accettò l’offerta della corte di Parma di diventare architetto delle Fabbriche Ducali e insegnante dell’Accademia delle Belle Arti. In questo periodo fu intensa la sua attività come architetto e ingegnere richiesto anche per spettacolarizzare feste ed intrattenimenti. È in questo contesto che nasce la figura della Vivandiera. “Il soggetto pubblicato nel 1771 – scrive Elisabetta Brun – deriva da una serie di nove personaggi (la Vivandiera, il Granatiere, il Pastore, la Pastorella, la Sposa, lo Sposo, la Sacerdotessa, il Monaco, l’Autore delle figure) tutti vestiti con attributi improntati al ruolo che professano. La serie di stampe, dedicate al ministro Du Tillot, fu definita da Petitot stesso una ‘plaisanterie de societé, un intrattenimento per la corte con cui ci si poteva divertire come una sorta di gioco a carte ”.
(Per saperne di più rimandiamo al servizio pubblicato su IL CAMINO, n.87/2002, DI BAIO EDITORE)

Filip Moroder Doss
Filip Moroder Doss nato a Ortisei – Val Gardena nel 1966, ha imparato il mestiere nella bottega di suo padre Enrico Moroder Doss e ha frequentato l’Istituto d’Arte di Ortisei. Durante questi anni partecipa a corsi di disegno e mostre colletive dimostrando creatività e ottime qualità professionali. Nel 1987 si mette in proprio insieme al padre e maestro Enrico Moroder Doss e al fratello Paul Moroder Doss, nel 1990 inaugura il proprio Atelier in Via Sneton 71 a Ortisei V.G. Ha partecipato a diverse mostre collettive sia in Italia che all’estero acquisendo diversi premi per le sue capacità artistiche, come il premio di riconoscimento alla Biennale d’Arte Sacra a Torre del Greco (NA). Nel 2000 acquisisce il Primo premio al concorso della Parrocchia di Ortisei ed il Primo premio al concorso per la valorizzazione artistica del giroscale della Cassa Rurale di Selva Fil. Ortisei realizzato con un opera in tiglio, cristallo e funi d’acciaio alta 4,40 metri. Nello stesso anno riceve il Primo premio per il 125 anniversario dei Vigili del Fuoco di Ortisei e il Secondo premio per la valorizzazione artistica della casa dell’artigiano APA Bolzano. Nel 2001 viene prescelto per la rea lizzazione della fontana sulla Piazza Rezia a Ortisei. Le sue opere si trovano a Reggio Emilia, Marota, San Vito di Legnano, Monaco, Monaco di Baviera, Twin Lakes, Chicago e in Brasile. Dal 1994 è membro dell’Unika, la manifestazione – associazione che riunisce oltre 60 membri tra scultori in legno, scultori d ’ornamenti, doratori e policromi, e ha lo scopo di promuovere le sculture in legno realizzate esclusivamente a mano.

Bella Vivandiera!
Capita agli scultori di avere una fama meno appariscente dei pittori o dei registi, ma nulla deve essere tolto alla loro magistrale bravura. Nelle mani di Filip Moroder Doss l’opera scultorea perde staticità e retorica acquistando un ’inquietudine dinamica che incarna la vita e l’entusiasmo. La forma diventa sintesi visiva capace di infondere lo spirito, per questo la conseguente lettura dell’opera è gustosa, passa attraverso terreni inesplorati e meno noti, in cui lo spettatore si sofferma più volentieri grazie alla capacità che l’artista possiede. La riproduzione fedele degli oggetti come gli utensili da cucina (le pentole, i cucchiai), i particolari che indagano con naturalismo i tratti del volto e i drappi dei tessuti, e i dettagli spinti fino all’estremo virtuosismo come la corda aggrappata al gancio che sostiene la lepre esaltano la bellezza e l’eleganza dell’insieme. Le proporzioni sono state mantenute nel rapporto di 1:6, l’immagine della riproduzione della stampa misurava un altezza di 20 cm l’opera è alta 1.23 m. La figura è stata slanciata per renderla amabile. È un opera unica certificata dal marchio di tutela delle sculture in legno prodotte esclusivamente ed integralmente a mano. Il marchio apposto alla base della scultura, a sbozzatura ultimata, da un esperto scelto dalla Camera di Commercio e in un secondo tempo il certificato rilasciato ad opera ultimata, certificano e documentano inequivocabilmente la scultura eseguita interamente a mano.
(Rita Ghisalberti)

 

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