Avere le antenne

Vengono da un’altra galassia i nuovi appendiabiti della Kartell.
Chi vuole trovare nella propria casa, appena entrato, una atmosfera rassicurante, è meglio che non prenda questi oggetti, perché possono risultare un po’ inquietanti. Vanno invece benissimo per chi si sente giovane e aperto a tutte le avventure, soprattutto quelle estetiche. Questi ganci di metacrilato, che sembrano esistere solo per accogliere i cappotti, in realtà sono delle antenne che sondano lo spazio per captare quel che c’è di inedito ed elettrizzante nel mondo d’oggi. E ogni volta che uno ci attacca l’impermeabile, sente che si sta spogliando di qualcosa di vecchio che forse avrà la forza di non riprendere più quando esce. È solo una sensazione, ma è tutto quanto il design può dare. “Hanger” è un appendiabiti in alluminio disegnato da Alberto Meda per Kartell. Prezzo L. 433.000.

 

Superfioriera

È tendenzialmente una fioriera per persone alte, in grado di togliere e inserire senza problemi un vaso che sta a 184 cm da terra; gli altri dovrebbero ricorrere a una scala, a uno sgabello o a una sedia. Ma ne vale la pena, perché i fiori lì in alto diventano belli e impossibili; guai a volerne aspirare il profumo a meno di non essere Pinocchio. Io proporrei di metterci una gigantesca felce, di quelle che ornano le grandi serre inglesi: avrebbe un effetto monumentale, indimenticabile, anche se toccherebbe il soffitto. Meglio ancora i lunghi rami fioriti di pesco o di melo: annuncerebbero la primavera come da un faro. Gli ospiti piccoli di statura ne godrebbero poco, ma non si può fare felici tutti. Una volta, in Sardegna, sono stato ospitato da una famiglia particolarmente non alta e, quando mi sono seduto sulle seggioline fatte a loro misura (e la tavola poggiava sulle mie ginocchia) mi sono sentito in imbarazzo: nonostante sia normale, lì ero fuori misura. Ebbene, non vorrei trovare invece questa fioriera in casa di gente particolarmente alta dove, sedendosi, le mie gambe non toccano terra: questo potrebbe risultare un incubo peggiore. Un grande calice di frassino contiene un vaso di vetro cilindrico che contiene un mazzo di fiori a calice. Questa fioriera, in doghe di massello di frassino curvate, è un oggetto-scultura progettato da Christophe Pillet per Ceccotti Collezioni (Cascina di Pisa). Prezzo L. 7.220.000.

Il servo muto

Il supporto più basso permette di sostenere una bottiglia o una rivista, mentre il piano superiore consente di appoggiare piatti e bicchieri. Ideale per un piccolo pasto consumato in ufficio davanti al computer o a casa davanti al televisore. E’ amico della dieta e si presta anche allo slow-food, basta sbocconcellare pigramente l’hamburger leggendo il giornale. Ma non serve solo per consumare i pasti, può essere anche uno svuota-tasche molto comodo prima di dormire, oppure un tavolino di servizio per la lettura, l’ascolto della musica, il disbrigo della corrispondenza. Se lo si ha, si trova sempre un giusto utilizzo. Perché è un servo muto, non parla, non dà fastidio con la sua presenza. Ma non è il caso di farne il proprio confidente, anche se il suo atteggiamento servizievole lo sollecita, perché non può rispondere e soprattutto perché capisce solo un discorso: quello del design in cui però può dire la sua con competenza. “Server” è un tavolo di servizio in fusione di alluminio disegnato da Matt Cavanaugh e Ashley Hall per Saporiti Italia (Milano).
Prezzo L. 500.000.

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