Attraverso lo sport e la cultura


Complesso parrocchiale Cuore Immacolato di Maria a Casarano (Lecce)

Gli ambienti annessi come servizi per il quartiere diventano elementi di mediazione tra lo spazio profano e la chiesa, in un complesso che tuttavia si presenta unitario grazie al disegno architettonico. Gradualità di passaggi che trovano nel campanile e nella chiesa i momenti qualificanti di un luogo totalmente aperto alla città.

Il centro parrocchiale come “stazione di servizio” della comunità: un tema emerso con particolare forza negli anni ‘90. Nell’espansione urbana, la parrocchia è il luogo che qualifica il tessuto urbano, fungendo da polo di riferimento per tutto lo spazio circostante. L’argomento non è nuovo, beninteso, ma è stato ripreso con rinnovata energia nei progetti realizzati negli anni più recenti.Tra questi, la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Casarano presenta una storia significativa. La prima parte costruita di questo complesso progettato dallo studio Ozza, è stata quella relativa alle opere parrocchiali (il salone polifunzionale è stato completato nel 1992; la parte liturgica, cuore del complesso, è stata ultimata cinque anni più tardi, nel 1997).

Il campo di calcetto, sul lato ovest del complesso: vista
verso la canonica (a sinistra) e l’aula polivalente.

Scrivono i progettisti:“Il complesso è stato pensato come struttura attrezzata
dove trovano posto tutti gli spazi essenziali per la vita di quartiere, come quelli destinati alle attività socio-culturali, a quelle sportive, a verde attrezzato, il tutto organizzato intorno alla struttura principale costituita dalla chiesa, ubicata sul punto più alto della zona, con la faccia principale rivolta verso est”. Così l’edificazione si è svolta con la stessa gradualità, dal mondo esterno al centro liturgico, che esperimenta chi entra nella chiesa. Gli spazi annessi si sono
presentati ai cittadini prima di quest’ultima, un po’ come le attività di carattere culturale e sportivo che tali spazi annessi consentono, costituiscono i momenti di mediazione tra la vita di tutti i giorni e la celebrazione del rito.

Vista del lato nord (la parte bassa nella pianta).
Da sinistra chiesa, campanile, sala polivalente.

Il complesso si compone di quattro corpi di fabbrica distinti: salone polifunzionale, casa canonica, campanile, chiesa. Per le facciate sono stati scelti materiali tradizionali del luogo, quali il “tufo-carparo” proveniente dalle cave di Gallipoli, dall’aspetto poroso di colore giallognolo, e la “pietra leccese” delle cave locali di Cursi, il cui aspetto è compatto e di color crema. Così il complesso si presenta policromo e familiare al sito. La sala polivalente è pensata per ospitare
manifestazioni teatrali o musicali, oppure come sala per proiezioni, dispone di 300 posti ed è costituita da un unico volume entro il quale sta un’ampia gradonata semicircolare convergente verso il palco.

Sotto questa si trovano i vani di servizio, come i camerini per gli operatori dello spettacolo.
Insieme con questo ambiente chiuso, preposto alle attività culturali, il complesso dispone di un campo di calcetto, uno di pallacanestro, uno di bocce, spazi a verde attrezzato e relativi spogliatoi: le attrezzature sportive sono tutte di dimensioni regolamentari, realizzate con il visto del Comitato provinciale del CONI.
La facciata principale della chiesa è caratterizzata da un ampio portale gradonato in pietra leccese, delimitato ai lati da due setti murari inclinati in tufo-carparo e definito in alto da due pannelli a triangolo che si presentano come un drappeggio, a simboleggiare il mantello di “Maria Immacolata” posto a protezione dell’edificio.

Complesso parrocchiale Cuore Immacolato
di Maria a Casarano (Lecce)

Progettazione architettonica:
Arch. Rocco Ozza, Ing.Vincenzo Ozza,
Ing. Fernando Ozza, Casarano (Lecce)
Prog. impianti: Ing. F. Cacciatore, Casarano
Campane:Trebino, Uscio (Genova)

La chiesa. In alto a destra vista dell’ingresso, a sinistra
vista interna dell’aula celebrativa. La pianta mostra la
struttura centrale della chiesa con l’ingresso sul lato
est. Pagina a lato, l’aula polivalente.

L’impostazione planimetrica della chiesa nasce dalla composizione geometrica di quadrati e con le loro intersezioni si individuano i diversi ambienti caratterizzanti lo spazio liturgico.
L’aula quadrata a pianta centrale è sovrastata da quattro travi portanti che si intersecano a croce, assurgendo a una funzione simbolica.

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