Assopiscine

Gentilissimi Signori, onorato nell’essere stato riconfermato Presidente di ASSOPISCINE ritengo di dover continuare su quanto è stato fatto e quanto andremo a realizzare nel prossimo biennio, pertanto qui di seguito vorrei attirare la Vostra attenzione sugli obiettivi primari che ci siamo posti. La forza di un’Associazione è anche nel numero dei suoi Associati. Affermazione banale, ma spesso sottovalutata da molti colleghi che misurano l’adesione ad un’Associazione solo in funzione dei servizi offerti o della possibilità di fregiarsi di un marchio prestigioso: il logo “ASSOPISCINE”. Oltre alla fornitura di servizi – senza dubbio importanti – ASSOPISCINE compie un lavoro più sottile, politico, quasi lobbistico (nell’accettazione più nobile del termine); un’opera fondamentale anche se non immediatamente percettibile. L’attività con le Associazioni Nazionali ed Internazionali, rivolta verso le Istituzioni, il contributo portato alla definizione dei prezzi nelle attività di lavoro e commerciali, la partecipazione a comitati tecnici e normativi sono momenti di costruzione di un patrimonio importante per tutti gli Associati. Certo, l’opera che ASSOPISCINE porta avanti va a beneficio di tutti gli operatori del settore, anche di chi non è associato; ma la nostra capacità di incidere sul tessuto economico e sociale si misura anche con i numeri: più siamo, più contiamo. Stare alla finestra può sembrare vantaggioso (non si paga la quota associativa), ma limita le potenzialità “politiche” e la possibilità di fare; molto meglio partecipare, magari criticare, perché tutto è migliorabile e la nostra attività non fa eccezione. Ma la forza di un’Associazione non si misura solo in quantità. La qualità della partecipazione è oltremodo importante. Partecipare apportando un contributo attivo, il patrimonio di esperienze e conoscenze che ogni Azienda o Imprenditore possiede, contribuisce ad elevare il profilo di ASSOPISCINE e si ripercuote positivamente su tutti gli Associati. Ciò comporta inevitabilmente un investimento in termini di tempo e di energie, ma si ripaga nel tempo, attraverso un accrescimento dell’esperienza e della conoscenza, valori importanti nello scenario competitivo, dove la formazione e l’informazione stanno assumendo un ruolo preminente rispetto ai tradizionali mezzi di produzione. Da ciò ne deriva che in ASSOPISCINE devono confluire tutti gli operatori del settore delle attività private, pubbliche e sportive. Tutti coloro insomma che, organizzati in opportune sezioni, crescano, sotto l’egida comune di ASSOPISCINE, ed esprimano i loro bisogni. Tutti desideriamo avere le Regole per poter operare nel rispetto di noi stessi e dell’utenza e noi ci adoperiamo per questo. E’ significativo che a tutt’oggi manchino le Leggi sia per la gestione e manutenzione delle piscine che per la loro realizzazione. Mi riferisco in particolare al Nuovo Atto d’Intesa ed alla Legge 662 del 1996 che non avendo indicato espressamente che anche per le piscine non è necessaria la concessione edilizia, ha creato una giungla interpretativa. Le Aziende ed alcuni operatori si sono accordati ed è stata realizzata la normativa UNI 10637 che è attualmente l’unico strumento operativo chiaro ed efficace. Di contro altrimenti siamo vessati dagli organi Amministrativi con pretese assurde della serie di tutto e di più. La situazione italiana purtroppo è analoga anche in altri paesi d’Europa e per questo è stato istituito il GRUPPO EUROPEO di LAVORO con l’intento di creare e proporre un testo che, adottato dalla CEE, potrà divenire la NORMATIVA EUROPEA sulle piscine pubbliche e private. Nel ringraziare per l’attenzione rinnovo l’invito ad aderire ad ASSOPISCINE poiché il motto “più siamo più contiamo” è quanto mai attuale.

Il Presidente
Dr. Francesco Capoccia

 

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