Lavorare il legno come una volta

Questa è la storia di una piccola falegnameria artigiana, che lavora il legno da tre generazioni.
Le lavorazioni sono quelle tramandate dai nonni; infatti lavorano esclusivamente il legno massiccio come un tempo, secondo le antiche tecniche, con incastri quali tenone e mortasa, code di rondine, incastri a mezzo legno etc etc. La produzione spazia dalle porte interne alle balconate, dalle ringhiere alle scale, dalle boiserie ai pavimenti, ma soprattutto ai mobili che ricalcano i vecchi modelli delle Alpi, per arredamenti completi. I legni più usati sono il noce, il ciliegio, l’abete nuovo e antico e il larice spazzolato, tutti in versione massello e con un’adeguata stagionatura naturale. Tutte le lavorazioni sono seguite personalmente dallo staff aziendale guidato da Jonatha e Joyce, dalla progettazione alla realizzazione artigiana alla posa. Le finiture usate sono a base di olii e cere naturali, per rispettare la naturale essenza del legno. Insomma, in questa bella falegnameria artigiana il tempo si è fermato a molti decenni fa e modelli, lavorazioni, finiture sono come una volta, nel massimo rispetto della qualità.

Un bell’esempio di scala realizzata artigianalmente: si notano il cancelletto che chiude la rampa finale, con delicati intagli a forma di cuore, secondo uno stilema tradizionale; la boiserie rustica che avvolge la parte superiore delle pareti; il sapiente accostamente tra le diverse tavole dello stesso legno, per creare con le venature un quadro decorativo di eccezionale potenza grafica, il taglio armonioso dei gradini a pié d’oca.
Le balconate e i rivestimenti lignei di questa casa di montagna con facciata di pietra sono un’attenta opera di maestria artigiana, con un rapporto armonico tra vuoti e pieni delle parti in legno e tra queste e la pietra. 
Un bel pavimenrto che mette in perfetta evidenza le belle venature del legno di larice, grazie anche ai trattamenti naturali. (Jonatha Gerbore)QUATTORDICI FAMIGLIE DI CONTADINI DELLA VAL D’ULTIMO, BOLZANO, (www.valdultimo.info) COLLABORANO INSIEME PER FAR CONOSCERE LA VITA RURALE E LE BELLEZZE DELLA VALLE AI TURISTI CHE SCELGONO LA VACANZA A STRETTO CONTATTO CON LA NATURA; LA REALTÀ CONTADINA DELLA VAL D’ULTIMO RUOTA ATTORNO ALL’ALLEVAMENTO BOVINO E OVINO E IL SOSTENTAMENTO È RAPPRESENTATO DALLA VENDITA DI PRODOTTI DI BASE COME LATTE E CARNE. UN MODO ALTERNATIVO PER VIVERE ESPERIENZE UNICHE TRA I VIGNETI E I MELETI IN FIORE, PER LAVORARE INSIEME ALLA GENTE DEL LUOGO NELLA STALLA O NEI VERDI PRATI, SU FINO AI GHIACCIAI CHE BRILLANO AL SOLE DELL’ESTATE. CIASCUNA FAMIGLIA HA SOSTENUTO UN CORSO PER POTER ACCOGLIERE AL MEGLIO I TURISTI: 130 ORE DI FORMAZIONE PREVISTE DAL PROGETTO “LEADER”, PROGRAMMA DI INCENTIVAZIONE DELLO SVILUPPO RURALE PER LA SALVAGUARDIA DELLA POPOLAZIONE NELLE ZONE RURALI. NEL 1997 LA VAL D’ULTIMO È STATA INTEGRATA NEL PROGETTO VOLUTO DA TRAUDI SCHWIENBACHER, CHE HA DEDICATO LE SUE ENERGIE ALLA CONSERVAZIONE E PROMOZIONE DELLE TRADIZIONI CULTURALI E AGRICOLE DEL LUOGO. per informazioni www.uab.it/itLavorazione legno massiccio

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