Argomenti di architettura

servizio di: Caterina Parrello, architetto

CAMERINO – XVI SEMINARIO INTERNAZIONALE E PREMIO DI ARCHITETTURA E CULTURA URBANA

PERIFERIE? – PAESAGGI URBANI IN TRASFORMAZIONE

CAMERINO, 30 LUGLIO – 3 AGOSTO 2006 – Il Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana, che si svolge ogni estate tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, ha sede presso l’Università degli Studi di Camerino, città di antica fondazione fra Marche ed Umbria ed è promosso dalla stessa Università camerte, da Archeoclub d’Italia, dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Ideatore e curatore dell’evento è l’arch. Giovanni Marucci, che da tanti anni organizza nella splendida cittadina camerte un momento di incontro tra
professionisti, architetti, docenti, ricercatori e studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Il Seminario ha come obiettivo principale quello di avvicinare mondi e competenze diverse intorno a progetti comuni, per indagare con spirito di reciproco apprendimento quei luoghi, reali o del pensiero, in cui l’architettura meglio esprime i suoi caratteri di identità.

Camerino. Vista della Piazza principale
Raffaele Sirica, Domenico Podestà, Giovanni Marucci

PERIFERIE ? Paesaggi urbani in trasformazione è stato il titolo della XVI edizione del Seminario. Il tema
affrontato quest’anno ha permesso di indagare sui caratteri della città contemporanea non più intesa come addizione a quella tradizionale ma al centro di nuovi modi insediativi e di nuove geografie urbane. Il programma del seminario ha previsto ampi dibattiti sull’argomento indicato, trattati in modo interdisciplinare tra le diverse categorie presenti, alternati a laboratori, all’interno dei quali gli iscritti hanno presentato le loro opere confrontandosi sui diversi aspetti dell’argomento.

La commissione per l’assegnazione dei premi era composta da:
arch. Pier Luigi Missio (Presidente, delegato dal CNAPPC)
prof. arch. Francisco Gentil Berger (Università di Lisbona)
prof. arch. Francesca Bonfante (Politecnico di Milano)
arch. Enzo Fusari (Presidente dell’Ordine APPC della Provincia di Macerata)
prof. arch. Aldo Loris Rossi (Università Federico II, Napoli)
dott. Fiorella Paino (Archeoclub d’Italia)
prof. arch. Cristiano Toraldo Di Francia (Università di Camerino)

Architettura & Città Società Identità Trasformazione
Copertina di: Giuseppe Arcidiacono
E’ uscito il n. 1/2006 della collana ARCHITETTURA & CITTA’: Arte Architettura. Il volume raccoglie un ampio resoconto del XV Seminario di Camerino svoltosi nell’estate del 2005. “Con la collana Architettura&Città, il Seminario di Architettura e Cultura Urbana inizia una collaborazione editoriale con la Di Baio Editore, ciò consentirà una più ampia conoscenza e diffusione
delle nostre pubblicazioni e, quindi, del lavoro appassionato di studiosi e professionisti affermati insieme a giovani di talento, nell’ambito del Seminario, per la promozione della qualità architettonica e dei paesaggi costruiti”. Arch. Giovanni Marucci, direttore del Seminario.
Per informazioni ed acquisti: Di Baio Editore, via Settembrini 11 – 20124 Milano tel. +39 02 674951299 www.dibaio.com

Nell’ambito del Premio di architettura e cultura urbana, tutte le opere in concorso sono state esposte all’interno di una mostra allestita nei suggestivi locali del Palazzo Ducale, con relativo catalogo a diffusione interna come ulteriore opportunità di confronto e di scambio di esperienze. Presenti al Seminario molti nomi noti del panorama professionale italiano e internazionale, tra cui Gianni Accasto, Giuseppe Arcidiacono, Paolo Avarello, Francisco Berger, Umberto Cao, Pippo Ciorra, Jorge Cruz Pinto, Pasquale Culotta, Brunetto De Batté, Marco d’Eramo, Richard Ingersoll, Peter Lorenz, Renato Nicolini, Massimo Pica Ciamarra, Franco Purini, Marco Romano, Aldo Loris Rossi, Laura Thermes, Luca Zevi per citarne alcuni.

Mostra dei progetti presentati al premio
Un momento della premiazione.

L’edizione del 2006 ha proposto eventi complementari al seminario che hanno compreso teatro, musica e arti figurative, tra i quali segnaliamo La fondazione della città, rappresentazione teatrale di Renato Nicolini, con l’autore, Marilù Prati e la Compagnia del Laboratorio teatrale dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; la mostra fotografica di Giuseppe Basilico e la collettiva di pittura di Aurelio Bulzatti, Stefano Di Stasio, Lino Frongia e Paola Gandolfi presentate da Francesco Moschini; il concerto di Marco Poeta e l’Accademia Internazionale del Fado. I lavori del Seminario si sono conclusi con la premiazione dei progetti vincitori alla presenza del presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC, arch. Raffaele Sirica, che come ogni anno ha rinnovato l’impegno di tutto il Consiglio nel sostenere questo importante appuntamento culturale su temi architettonici di interesse comune.

I VINCITORI – edizione 2006
CATEGORIE OPERE REALIZZATE:

Angela De Fazio, Sebastiano Quercio: Progetto per la realizzazione degli edifici per le attrezzature collettive presso la zona artigianale del comune di Florida (SR) – Centro Servizi
CATEGORIE PROGETTI E RICERCHE:
Timoty Daniel Brownlee: Parco Vezzosa a Teramo
Cristiana Antonimi, Manuela Vittori: Parco tecnologico e riuso dei silos Fox nell’area Tombaccia a Pesaro
PREMIO DELLA CRITICA:
Claudia di Girolamo, Marta Zampacorta
: Reti verdi, sostenibilità, evoluzione.
Area di intervento: piattaforma ex industriale di Portlands,Toronto-Canada.
MENZIONI CON RIMBORSO SPESE:
Fabio Crema: Complesso residenziale con riqualificazione dello spazio urbano a Ponzano Veneto (TV).
Barbara Bagaglia: Progettazione di un centro di visita Antiquarium e centro di formazione presso la “Palazzina” e la “Sala degli archi” in Corciano.
Emanuele Piccioni: Una torre per Filottrano
Giovanni Fiammingo: Nuovo lungomare di Riace e riqualificazione dell’area di ritrovamento dei Bronzi
SEGNALATI:
Rosario Andrea Cristelli: Progetto di una nuova centralità urbana a Vibo Valentia
Matteo Orlandi: Progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Parco Bombrini di Cornigliano e delle aree limitrofe. Nuovo centro d’arte contemporanea

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONSULTARE I SITI:
www.unicam.it/culturaurbana
www.dibaio.com/dbweb/unicam

Incontro con Aldo Loris Rossi*
“ROTTAMARE LE PERIFERIE” – ROTTAMAZIONE DELL’EDILIZIA POST – BELLICA PRIVA DI QUALITÀ E NON ANTISISMICA

Durante le giornate di studio camerti, abbiamo incontrato l’arch. Aldo Loris Rossi, che ha appassionatamente affrontato il problema delle Periferie, ed ha così risposto alle nostre domande. Prof. Aldo Loris Rossi qual è la sua risposta al problema delle periferie? Nel
1945 esistevano 35 milioni di vani costruiti, oggi se ne contano più di 120 milioni: negli ultimi 60 anni sono stati costruiti più del doppio dei vani edificati in 3000 anni di storia. La stragrande maggioranza è priva di valore, e più della metà non è antisismica, quindi a rischio, perché costruita dal ’45 al ’75, prima delle nuove leggi antisismiche.

Inoltre bisogna considerare che negli ultimi 50 anni la crescita esponenziale demografica e urbana è passata da 2 miliardi di persone a oltre 6 miliardi. Questa esplosione demografica e urbana non ha precedenti nella storia
dell’umanità. Al tempo di Augusto l’Europa aveva 30 milioni di abitanti e l’Italia 7 milioni, oggi Città del Messico raggiunge quasi 30 milioni di abitanti e una media metropoli europea conta 7 milioni. L’esplosione demografica e urbana ha portato con sé una dilatazione parossistica dei trasporti, per cui si è passati dalle 30 mila auto che circolavano in Italia nel 1945 agli oltre 40 milioni di auto di oggi. Bisogna riequilibrare l’armatura urbana: è evidente che negli ultimi 60 anni l’armatura urbana si è caricata di patologie, oggi pressoché ingovernabili, che hanno alterato in maniera drammatica il paesaggio. Per questo motivo occorre una grande strategia di riequilibrio economico-territoriale dell’intera armatura urbana italiana. Bisogna creare un sistema vertebrato per le periferie, fornendo uno scheletro portante che faccia rivivere questo ammasso indifferenziato di residenze e luoghi di lavoro. Quali sono quindi gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni? Invece di continuare a cementificare nuove aree verdi si possono, viceversa, decementificare quelle esistenti e di queste aree una parte potrà essere riedificata, mediante nuove tipologie e una parte rinaturalizzata, ovviamente attraverso una politica di incentivi. Insomma, si tratta di mandare al macero la “spazzatura edilizia” post-bellica non antisismica e sostituirla con architettura di qualità. Questo metterà in moto l’economia della città, dando la possibilità agli architetti di progettare e realizzare nuove architetture. La selezione di tali progetti può avvenire attraverso concorsi di idee che saranno i nuovi strumenti di controllo del disegno urbano, garantendo il riequilibrio urbanistico e il rilancio della qualità architettonica!

*Aldo Loris Rossi, architetto – Docente Ordinario di progettazione all’Università Federico II di Napoli. Accademico dell’Arte del Disegno di Firenze. Vincitore di numerosi concorsi di architettura sia nazionali che internazionali

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)