Architetture di vetro


Immergersi nel verde con una sensazione rassicurante: oasi di pace protezione da tutti i disagi dell’esterno

Il colpo d’occhio ripaga già di tutta la fatica e le spese sostenute per ottenere un angolo d’eccezione in una città come Milano, dove il verde cresce con parsimonia ed è messo a dura prova dal clima e dallo smog. Eppure il proprietario,
con creatività e audacia, pregustando già il grande successo a venire, si è messo d’impegno appoggiandosi ad un architetto del paesaggio, per ricavare da un anonimo tetto a terrazza una grande veranda con vetrate rifrangenti e attorno giardino con laghetto, ruscello e piante da frutto. Non potevano mancare per completare l’ecosistema gli animali: tartarughe d’acqua, di terra, pesci e scoiattoli indiani. La struttura della veranda è costituita da profilati in alluminio verniciato all’esterno e legno naturale all’interno; è un ambiente colmo di luce naturale in cui il giardino e l’abitazione quasi si fondono, senza soluzione di continuità.
Unico elemento separatore: le pareti vetrate che si spalancano nella bella stagione. Nelle tre foto: veranda a penisola in stile “Belle Époque” (F.lli Marinelli); lettino prendi-sole (Nardi); tavolini e sedie per esterni (Emu).

All’ultimo piano di un palazzo milanese sorge un’oasi di verde e tranquillità
popolata da numerose specie di animali.

Il fascino degli arredi da esterno

Una luce azzurrina, madreperlacea, si diffonde in questa incantevole veranda romana, trasformata con un’abile scenografia in un ambiente dall’atmosfera magica, protetto dal diretto contatto con il mondo esterno. La funzione principale della veranda è quella di creare un riparo durante il giorno dai raggi troppo caldi del sole, ma più spesso è un’astuzia progettuale utilizzata dagli architetti per costruire un rifugio simbolico, nel quale ritirarsi a pensare allontanando preoccupazioni quotidiane. Una stanza di vetro, solitamente affacciata sul verde da cui guardare il
susseguirsi delle stagioni, rimanendo un po’ in disparte, come sospesi, e non facendosi coinvolgere dal ritmo incessante del tempo. Nelle tre foto: esempio di veranda dal serramento decorativo (F.lli Marinelli); arredi da giardino
(Nardi); in legno (F.lli Aquilani).

Luci e ombre di una veranda romana, luogo che invita alla
riflessione e al raccoglimento, lontano da fastidiosi clamori.

Quando non si è sinceri
bisogna fingere,
a forza di fingere si finisce
per credere; questo
è il principio di ogn fede
(Moravia)

L’effetto cupola fa sentire di essere al centro della scena

Nel giardino di una villa del Monferrato è stato realizzato uno spazioso giardino d’inverno a pianta circolare, divenuto nel tempo un appartamento autonomo. Le imponenti coperture sono costituite da mattoni recuperati da vecchi cascinali della zona e da rame e vetro, in linea con la soluzione suggerita dalla progettista, specializzata nella realizzazione di “tetti verdi”. Perfetto isolamento e ottima coibentazione, oltre all’indiscusso impatto estetico, ne
fanno un’apprezzabile soluzione. Il tetto a vetri è schermato, all’occorrenza, da tende solari, guidate da cavi d’acciaio. Quando cala la sera, le luci delle lampade scultura, ideate dalla progettista, si moltiplicano, rimbalzando da un vetro
all’altro, specchiandosi e riflettendosi in un gioco senza fine. Nelle tre foto: pranzo all’aperto (Emu); sala bagno in veranda (F.lli Marinelli); tavolo porta-vasi (Sia).

Perfetto isolamento, ottima coibentazione, oltre ad un indiscusso
impatto estetico, caratterizzano questa veranda.

 

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