Andar per musei

C ‘ era una volta un maso ch e, per la sua posizione isolata eventilat a, non fu raggiunto dal l ‘epidemia di peste che colpì lo splendido altopiano del renon ne l1600 circ a. Per qu e sto motivo non fu bruciato come tutti gli altri masi e rim a se l ‘unico a raccogliere sotto uno stesso tetto abitazion e, stalla e fienil e. In questo maso abitavano due sorell e, che vissero fino a tarda età in buon accord o, un pò isolate dal resto del mondo e noncuranti dei progressi tecnologici che avrebbero potuto rendere la loro vita meno faticosa.

C’è chi ancora si ricorda delle due sorelle che vivevano nel vecchio maso, per averle intraviste da bambini, ma la loro storia sarebbe stata destinata ad andare inevitabilmente persa col passare degli anni se la famiglia Gramm non avesse deciso di restaurare e trasformare questo particolare maso in un interessante museo dell’apicoltura. La
ristrutturazione non è stata un’impresa facile perché alcune tecniche di realizzazioni sono cadute in disuso ed è difficile trovare chi ancora sappia realizzare un pavimento in terra battuta o un tetto in paglia come quelli che caratterizzavano questa vecchia costruzione. Il tetto in paglia, ad esempio, si è potuto rifare com’era originariamente grazie all’opera di un contadino della zona che per la sua realizzazione ha utilizzato 8 tonnellate di segale. La paglia viene intrecciata con i vimini, lasciando a vista le spighe (che sono però state battute) per motivi estetici. La forte pendenza è dovuta alla necessità di lasciar scivolare il più velocemente possibile l’acqua piovana o della neve.

Once upon a time there was a farmstead that remained unaffected by the plague that swept through the
wonderful Renon uplands in 1600 circa, thanks to its isolated and aired location. This is the very reason
why it was not burnt down like all the other farmsteads and it was the only farmstead to serve as a dwelling,
cattleshed and barn at the same time. Two sisters lived in this farmstead. However, the two sisters got along well with each other into old age, although somewhat isolated from the world and indifferent to the technological progress that could have made their life a little easier. Somebody still remembers catching sight of the two sisters who lived in the old farmstead. However, their story would have been irretrievably forgotten if the Gramm family had not decided to renovate and convert this original farmstead into an interesting apiculture museum. Renovating the farmstead was no easy task as some building techniques are now obsolete and it is difficult to find someone who can for instance build a thatched roof or a beaten earth floor like those featuring in this old building. The thatched roof of this farmstead is a work of art: during the renovation work the roof was rebuilt according to its original features thanks to the work of a local farmer, who used 8 tons of rye to make it. Thatch is weaved with wicker, leaving the ears on sight (after beating them) as decoration. The very slanting roof is built so as to let the rain or melted snow flow down as quickly as possible.

La pavimentazione di questo maso è parte in legno e parte in terra battuta com’era originariamente e l’arredo è rimasto quello utilizzato due sorelle, compresi gli oggetti di uso quotidiano che contribuiscono a ricreare l’atmosfera essenziale che caratterizzava questa abitazione. Le pareti nere testimoniano come un tempo in questi masi ciascuna famiglia affumicasse il cibo per conservarlo più a lungo. Questa operazione impregnava la casa di un odore caratteristico e, come si può vedere nelle foto di questa pagina, anneriva le pareti della cucina.

The flooring of this farmstead is partly made of wood and partly made of beaten earth as it was in its original state. The furnishings are those used by the two sisters, including ordinary household items, which contribute to recreating the essential atmosphere that used to characterize this dwelling. The black walls are the result of the families’ old practice to smoke food in order to preserve it for longer. This operation filled the house with a peculiar odour and it blackened the walls of the kitchen, as shown in the photograph on this page.

L ‘ape è presente sulla terra da tempi antichissimi, esisteva già nell ‘ era dei dinosauri e da sempre ha avuto un ruolo importante ne ll ‘impollinazion e. Il compito del l ‘ape operaia è quello di cercare il nettare che ricava sempre dallo stesso tipo di fiore. A seconda del fiore scelt o, avremo un determinato tipo di miel e. Un ‘ape operaia in estate vive 6 settimane. I fuchi (i masch i) non si occupano di cercare il nettare ed hanno come unico compito quello di fecondare l ‘ape regina. L ‘ape regina vive 4/5 anni ed ogni estate pr o duce circa 2000-3000 uova al giorno.

Bees are very old animals, as they already exsted during the dinosaur age and have always been extremely important for pollination. The duty of a worker bee is to look for necta r, which is always takenfrom the same type of flower. Different types of honey depend on the flowers chosen. A worker bee has a life span of 6 weeks in t
he summer. The task of a drone (the male be e) is not to look for nectar, as his only task is to impregnate the queen
bee. A queen bee has a life span of 4/5 years and in the summer she produces approximately 2000-3000 eggs a day.

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