Ambient

Loft a Milano, all’interno di un cortile della zona degli artigiani.
Realizzazione di Maurizio Tricomi e Ivan Marino.
Testo di Walter Pagliero.
Foto di Athos Lecce.

Una sensazione di aerea luminosita’ contraddistingue questo interno grazie al candore di soppalco e divani.

A feeling of airy brightness marks this interior thanks to the whiteness of the mezzanine and the sofas.

Era un laboratorio in un quartiere d’inizio secolo della vecchia Milano, poi è diventato palestra e infine, controsoffittato e diviso in piccole stanze, era stato ridotto a ufficio. Un uomo di spettacolo, lo sceneggiatore di uno spettacolo televisivo di successo, ha intuito la possibilità di farne la propria “tana” di lusso dove vivere isolato e ricevere solo gli amici intimi (anche se vip). Il restauro è stato una piacevole avventura piena di riscoperte, perché tornavano alla luce molti elementi originali precedentemente occultati. L’ambiente principale, il fulcro di tutto lo spazio interno, è ora dedicato al ricevimento, con tavolo da pranzo, tanti divani e poltrone, arricchito da un soppalco che all’occorrenza si trasforma in una piccola sala di proiezione.

Nelle foto: un angolo del soggiorno dominato da un grande ritratto fine anni ’20.
La cucina professionale e la porta in alluminio satinato.
Un divano con alle spalle grandi finestre di tipo paleoindustriale e la scala del soppalco essenziale ma solida.

It was a laboratory of the district of the old Milan at the beginning of the century, then it became a gym and, at last, it was furnished with a false-ceiling and divided into small rooms. It was used as an office. A showman, the scriptwriter of a successful TV show, understood the opportunity to make it his own luxury “den”, where he could live alone and invite only his intimate friends (even if VIPs). The restoring was a pleasant adventure rich in discoveries, because many original elements that had been before hidden reappeared. The main room, the fulcra of the internal space, is today dedicated to the reception with the dining table, sofas and armchairs, and is enriched with a mezzanine that can be turned into a small projection room.

C’era da parte del nuovo proprietario l’esigenza di avere, come risultato finale, un interno che mostrasse uno scenario architettonico “adeguato”. Per soddisfare tale richiesta si sono rivelate molto utili le capriate nascoste dal finto soffitto, le quali, con le dimensioni e la potenza anche visiva del loro ruolo strutturale, potevano dare all’insieme una patina di prezioso reperto paleoindustriale.

The new owner had the need to reach as final result an interior showing a “suitable” architectonical stage. In order to meet this request the truss-beams hidden from the false-ceiling were very useful, because thanks to their dimensions and visual impact, could give to the whole a valuable paleoindustrial look.

“…moltiplicando i piani il soppalco crea piacevoli prospettive…”

L’elegante soppalco, che contiene monitor, computer e VHF, ha un parapetto in muratura da cui spunta discreto l’occhio elettronico di un proiettore. Dal soffitto, a comando, scende uno schermo di tutto rispetto e lo spettacolo può cominciare. Sotto al soppalco, un tavolo ovale di cristallo con alte sedie ricoperte da housses, alquanto metafisiche, pronte ad accogliere pochi e scelti convitati. Nella zona libera dal soppalco vi è il salotto disseminato di divani e poltro ne tutti rigorosamente bianchi. Da tale ambiente molto comodo per ricevere gruppi anche nutriti, si passa da una parte alla cucina e dall’altra alla zona notte che è situata in un altro corpo, cioè nel palazzo vero e proprio, con caratteristiche differenti e un diverso livello di pavimento. La grande cucina in acciaio, che utilizza elementi della ditta Zanussi, è stata progettata secondo lo standard dei grandi ristoranti (perché questo è il sogno di ogni uomo che si diletta sui fornelli) con candide piastrelle fino al soffitto, pavimento in klinker e luci puntate sul piano di lavoro (cosa mai uscirà da strumenti tanto professionali?). Anche la porta che dalla cucina dà sul soggiorno è in acciaio satinato, forse per intimidire chi vorrebbe entrarci senza un’adeguata preparazione. Insomma, la chiave di questo arredamento è una sola: una dissimulata teatralità.

The elegant mezzanine, which contains monitors, computers and VHF, has a walled parapet, from which a discrete electronic eye of a projector stands out. From the ceiling a screen can be opened and the show can begin. Under the mezzanine, an oval table with tall chairs covered by Housses that are very metaphysical are ready to welcome a few selected guests. In the free area of the mezzanine there is the living room plenty of white sofas and armchairs. From this room, which is very comfortable to receive numerous friends, one can access to the kitchen at one side and, at the other side into the night area, which is located in another body, which is in the actual building and has different features and floors with different levels. A big steel kitchen, that uses Zanussi elements, was designed following the standards of big restaurants (because this is the dream of whoever has the pleasure to cook) with white tiles until the ceiling with the floor in Klinker and the lights looking at the working top (what can be cooked with so professionals tools?) Even the door from the kitchen to the living room is in satin steel, perhaps to discourage whoever would try to enter it without a suitable preparation. In short, the key of this furnishing is only one: a dissimulated theatricality.

“…Le travi delle capriate sono quelle originali, ma ridipinte di scuro per scandire meglio lo spazio.”

In tutto l’appartamento c’è molta attenzione per la l
uminosità, sia per quella diurna valorizzata da tende molto leggere, sia a quella notturna ottenuta con faretti incassati sul soffitto e discreti abatjour. Fuori dalle finestre vi sono fioriere con grandi piante, che di notte vengono illuminate da teatrali faretti, in modo da poterle intravedere, fantasmatiche, dietro i vetri leggermente satinati. All’interno il verde continua con piante d’arredamento disposte in modo da formare quinte floreali. L’insieme è molto curato e accogliente.

In the whole flat there is much care for the lights, both for the day one, which is improved by very light curtains, and for the night one, which is made of in-built spots on the ceiling and discreet table-lamps. Out of the windows there are flower boxes with big plants, which during the night are lighted from stage spots in order to glimpse them behind the lightly satin windows. Inside the green continues with furnishing plants, positioned in order to form flower wings. The whole is very cured and welcoming.

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