Alto Adige

Foto: Athos Lecce
Testo: Alessandra Bettaglio

Un piccolo territorio che produce, oltre a numerosi prodotti tipici ormai entrati nella storia, una lunga serie di vini pregiati: il merito va ricercato nella natura, ma anche nella laboriosità dei viticoltori, guidati da lunga esperienza e tradizione.

This is a small land that produces, in addition to numerous traditional products, a wide range of prized wines. The merit for this lies both with the surrounding nature and with the hard work and experience of the vine-growers.

I circa 5.000 ettari di terreni coltivati in Alto Adige sono coperti da viti. I vigneti si estendono nelle valli lungo l’Adige,
tra Silandro e Salorno, e lungo l’Isarco, tra Bolzano e Bressanone. Il 98% dei vigneti sono catalogati nel registro dei vigneti e quindi protetti dalla denominazione D.O.C. Il clima, il terreno e l’elevato numero di ore di sole offrono all’Alto Adige le condizioni naturali più favorevoli alla viticoltura. L’incantevole paesaggio di vigneti che si estende davanti alle innevate catene montuose è oggi sinonimo di un vino straordinario ed inconfondibile. L’Alto Adige è una terra molto varia: clima e terreno cambiano all’interno di piccole aree; i vigneti più bassi si trovano a 200 m s.l.m, i più elevati raggiungono i 1.000 m. A nord, le Alpi formano un baluardo protettivo dai venti freddi, da sud invece si fa sentire l’influsso mediterraneo.

La composizione del terreno varia dalla roccia dolomitica ai depositi fluviali nella Val d’Adige, nella Val d’Isarco e nella Bassa Atesina, dai detriti morenici nella zona di Santa Maddalena ai depositi vulcanici nella conca di Bolzano fino alla roccia primitiva della Val d’Isarco e della Val Venosta. Queste terre offrono vini tipici dalla varietà unica: il Vernaccia, leggero e molto apprezzato, il Lagrein più corposo ed il famoso Gewürztraminer sono i tipici
vini dell’Alto Adige e trovano qui le loro origini. Molto apprezzati sono anche i vini di zona, derivati dalle uve di tipo Vernaccia come il Santa Maddalena, il Lago di Caldaro, il Colli di Bolzano e il Merano. In questa pagina e a destra
la Tenuta Manincor di Caldaro, in quelle seguenti la cantina Kuenhof di Bressanone.

La prima è caratterizzata da un prezioso apporto progettuale che si pone tra arte ed architettura: la nuova cantina è stata inserita nel vigneto ad est della dimora storica (che risale al 1600) e riprende tutti i vantaggi topografici del luogo. Un giusto compromesso fra l’importanza del wine-making e il rispetto per il luogo e il contesto, con corrugamenti e pareti inclinate che nascono non come volontà dichiarata di forme, bensì come reazione alla topografia. Singole parti della costruzione affiorano in superficie: la vendita dei vini, la degustazione e gli accessi, tutte correlate al paesaggio vitivinicolo circostante in virtù delle loro funzioni. Nella profondità della terra, dove il clima è più stabile, si trovano, invece, i vani di stoccaggio e fermentazione per il vino che si collegano con le antiche cantine.

Un corridoio perimetrale di umidificazione e ventilazione consente (avvalendosi delle tecnologie moderne) un approvigionamento ottimale di umidità e una temperatura stagionale stabile. Due ambienti particolari per la fermentazione del vino caratterizzano invece la cantina Kuenhof, produttrice di quattro tipi di vino bianco: una cantina caratterizzata da volte a botte che risale all’XI/XII secolo, mantiene ancora pavimenti e pareti in pietra originari; una seconda cantina, al piano terra, una volta la stalla di un maso del XVII secolo, caratterizzata da un soffitto di travi in legno di abete, che ospita le moderne botti in acciaio. L’utilizzo di materiali prevalentemente naturali è ricorrente in tutta la casa dei proprietari: in particolar modo abete e larice per pavimenti, pareti e soffitti.

Il luogo ideale per i vini migliori

Successo meritato per i vini altoatesini: le guide enologiche illustri hanno promosso a pieni voti le gocce di bacco prodotte in alto Adige: ben il 98% della superficie vitata è coltivata con vini Doc, un primato a livello nazionale. Il merito va ricercato nella natura ma anche nella laboriosità dei viticoltori, guidati da lunga esperienza e tradizione. In una terra, la cui tradizione vinicola è antecedente gli stessi imperatori romani, è un piacere levare il bicchiere. Circa 5.000 ettari di terreni coltivati in alto Adige sono coperti da viti. I Vigneti si estendono nelle valli lungo l’Adige, tra Silandro e Salorno, e lungo l’Isarco, tra Bolzano e Bressanone. Il clima, il terreno e l’elevato numero di ore di sole offrono all’alto Adige le condizioni naturali più favorevoli alla viticoltura.

Per informazioni: ufficio del turismo alto Adige sud Tirolo www.suedtirol.info

Alto Adige has almost 5000 hectares of vine, ninetyeight per cent of which are catalogued in the vines register and protected by the D.O.C. denomination. Climate, soil, and many hours of sunlight create favourable natural conditions
for wine growing. Today, wines from this region are well known for their unmistakeable excellence. Alto Adige is a
varied land, the climate and terrain changing within small areas.

To the north, the Alps provide protection against cold winds, while the
influence of the Mediterranean can be felt from the south. Composition of the terrain varies greatly. These lands offer traditional wines of remarkable variety, including Vernaccia, Lagrein, the well-known Gewürztraminer, Santa Maddalena, Lago di Caldaro, Colli di Bolzano, and Merano. On this page and to the right is the Manincor di Caldaro estate; following pages, the Kuenhof of Bressanone wine cellar. The estate is a fair compromise between the importance of winemaking and respect for the location. In the depths of the earth, where there is a more stable climate, there are store and fermentation rooms for the wine, which are connected to the old wine cellars. A humidification and ventilation corridor provides excellent humidity and stable seasonal temperatures.

The Kuenhof wine cellar has two fermentation rooms for the four types of white wine it produces. One cellar has a barrel vault and original stone flooring; the other, with modern steel barrels, used to be a stable and has a beam ceiling. Natural materials, especially fir and larch wood are used throughout the building.

Condividi

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.
Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o come disattivarli nella pagine(cookie)(technical cookies) (statistics cookies)(profiling cookies)