Allineamenti per il fuoco

IL CAMINO COME PRESENZA CHE RIDISEGNA LO SPAZIO

 

Progetto: Marco Borsotti, architetto
Località: Bellusco, Milano
Materiali: acciaio satinato e marmo nero assoluto
Oggettistica: Tendenze e antiche debolezze (TAD)
Racconto progettuale: Marco Borsotti
Foto: Athos Lecce

Marco Borsotti, architetto. Svolge la propria attività professionale a Milano, dove è nato nel 1965. È Dottore in Ricerca in Architettura degli Interni ed Allestimento ed insegna al Politecnico di Milano. La filosofia dei suoi lavori è improntata alla costante ricerca del massimo comfort possibile in progetti che abbracciano diverse valenze – comunicativa, funzionale, estetica – in un continuo interscambio tra tutte le discipline imprescindibili nel “fare” architettura oggi. Progettazione, design, grafica confluiscono in un’unica idea di progetto che prende sempre le mosse dall’interno, inteso come spazio generatore dell’architettura, da leggere tramite le funzioni, le forme, imateriali, i colori, la luce.

Un ampio salone esistente, dalla forma rettangolare e la richiesta di collocarvi un camino sono state affrontate secondo un’idea progettuale che ricerca sempre una composizione globale il cui fulcro sia il focolare stesso, mai risolto come semplice episodio isolato, bensì quale elemento capace di coinvolgere l’intero ambiente circostante, diventandone la presenza principale ed integrando ad esso un sistema più ampio di funzioni. Così accade che tutti i piani orizzontali del salone – basamenti, ripiani, controsoffitti – e quelli verticali – nicchie, divisori, librerie – nascano da allineamenti determinati dalla presenza del camino, il cui inserimento non segue la giacitura dei muri presistenti, ma, integrato a nuove pareti attrezzate, s’inclina verso il centro del locale, in stretto rapporto con l’ampia seduta semicircolare. La presenza del fuoco si fa “astratta”, concentrata in una nuda cornice metallica asimmetrica, luogo speciale dal quale nasce una sorta di disassamento del salone, sottolineato dal disegno delle due ali dei controsoffitti, che ospitano il sistema d’illuminazione e la parete a scorrere in lastre di vetro che immette nel locale cucina, e dai basamenti, uno in marmo, l’altro ligneo, che supportano nicchie e librerie.

Il camino evento centrale della composizione dell’intero spazio e rientra in una logica che coinvolge ogni momento della vita domestica della zona giorno. L’ambiente pranzo e cucina è delimitato da una grande parete mobile, costituita da tre ante scorrevoli in vetro acidato che assicurano la totale flessibilità dello spazio: fluido e continuo se aperte, ben isolato, anche acusticamente, se chiuse. Nellla soluzione scelta i telai in acciaio satinato sono ridotti al minimo, mentre il binario è a scomparsa, per ottenere l’effetto di una pura parete di vetro che filtra la luce e riflette suggestivamente i bagliori del fuoco acceso.

“La volontà di rendere il camino evento centrale della composizione dell’intero spazio rientra in una logica che coinvolge ogni momento della vita domestica della zona giorno, così l’inclinazione delle pareti di progetto permette un particolare scorcio visivo dall’ambiente pranzo e cucina.” MARCO BORSOTTI

Lo spessore murario in cui è stata collocata la struttura del camino è stato dilatato fino a comprendere l’intera parete, “lavorata” per vuoti e pieni, in un gioco di asimmetrie che coinvolgono la cornice del focolare, le due nicchie laterali dalle originali mensole in teak, il grande vano angolare, chiuso da una paretina in continuità con il controsoffitto. I due basamenti sfalsati, uno in marmo, l’altro in legno, esaltano i disassamenti del progetto. Il secondo consente sia l’alloggiamento di un cassetto incassato con sponda in acciaio, sia la presenza di due librerie girevoli a colonna, che aumentano la dinamicità.

La bocca del fuoco
Inscindibile dall’insieme delle pareti attrezzate, ma vero evento centrale dell’intero progetto è la presenza del fuoco. E proprio per concentrarsi su di essa,la struttura del camino è stata incassata nella parete, sulla cui superficie resta la sola figura della bocca del focolare, essenziale cornice in acciaio spazzolato, posta a filo muro, dal disegno asimmetrico che si ritrova nelle vicine nicchie. Un gesto quasi astratto, semplice, che restituisce al fuoco il suo naturale senso del “riunirsi intorno”, nell’abbraccio del grande divano semicircolare.

 

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