AL RIPARO DI UN GRANDE OMBRELLO

Nel Nord della Sardegna
servizio di Maria Luisa Bonivento
foto Tiziano Canu – art dir. M.L.B.
Circondata da grandi massi rocciosi, a pochi passi dal mare, una casa circolare si sviluppa attorno ad un camino nel pilastro centrale che sostiene il tetto di coppi.

Era nata più di venti anni fa come studio ed è ora usata come dependance per ospiti. L’architetto Alberto Ponis, famoso per aver costruito molte case e ville in Sardegna rispettando l’arcana bellezza del paesaggio, aveva dato alla casa una forma tondeggiante, incastonandola tra rocce e macchia mediterranea, quasi a richiamare alla mente misteriose costruzioni preistoriche. “In un paesaggio arcano e spoglio, punteggiato di forme plastiche naturali di dimensioni relativamente piccole, l’equilibrio rischia di essere turbato da qualsiasi intervento dell’uomo.

Come i massi dalle forme più suggestive appaiono da lontano assai più grandi della loro dimensione reale, così una stanza sembrerà una casa, una casa un palazzo e un palazzo un grattacielo”. La chiave per costruire in questi terreni è, infatti, la perfetta integrazione con le linee compositive del paesaggio. Scelta come scala dimensionale quella stessa delle rocce intorno, si tratta di trovare la misura giusta dell’intervento umano, ideando costruzioni di un piano, a sviluppo orizzontale, disposte lungo le linee di pendenza del terreno. Nel costruire questa casa, che appare incuneata nei posti liberi tra rocce e cespugli, non si è demolito un masso o tagliato un ramo, ma, piuttosto, per assecondare la morfologia delle rocce, si è sfrangiato il bordo del tetto. Si sono formati così piccoli patii, separati tra loro, tra muro e roccia con il cielo per tetto.

Davanti, ad ovest della casa, verso il mare che, protetto dalle isole, sembra una laguna, è stata creata una loggia che d’estate diventa un prolungamento del soggiorno all’aperto. Gli 80 mq. che compongono la casa, a cui si accede da un ingresso seminascosto da un masso di granito, sono costituiti da un unico spazio circolare che comprende, schermati da bassi muretti, pranzo, soggiorno e zona notte; nelle sue pareti perimetrali si aprono ampie finestre. Ciò che qui importa è la ricerca di un contatto più immediato con la natura. Nascosti e protetti da rocce granitiche modellate per millenni dall’acqua e dal vento, in questa casa si respira l’aria salmastra del mare, carica dei profumi intensi della macchia mediterranea (mirto, corbezzolo e rosmarino) lasciati crescere liberamente tutto l’anno con un’unica lieve cimatura in dicembre. Ed è nelle stagioni morte, piene di fascino, che la natura con la sua esuberanza e i suoi animali selvatici prende il sopravvento.

 

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