Abitare

Abitare una rocca medioevale
Living in a Fortress

Costruita nel ‘200 inizialmente era alle dipendenze di un’abbazia, poi divenne un casale dell’aristocratica villa Arceno che
nell’800 fu acquistata con tutti gli annessi dai principi Piccolomini di Siena. Siamo infatti nella parte senese della zona
del Chianti e la tenuta, oltre alle bellezze naturali, aveva anche una sua produttività agricola che comportava la presenza di un fattore (probabilmente ospitato in questa casa). Del periodo in cui erano proprietari i Piccolomini rimane un lungo viale di cipressi in doppia fila e le due ali con grandi archi che ora sono diventate locali molto luminosi. Nel
corpo centrale le finestre sono quelle antiche, quindi più piccole; questa è la principale ragione perché si è scelto di fare
i locali di soggiorno all’ultimo piano. Molto pittoresco è il davanti della casa, dominato dalla facciata a due livelli tutta in pietra con una bellissima tonalità dorata, forata da quattro archi ribassati che creano profondità e uno spazio intermedio tra interno ed esterno. E’ un’architettura arcaica molto espressiva, giunta fino a noi in ottimo stato, che l’attuale proprietaria ha valorizzato arredandola con vecchi e antichi mobili di famiglia, rallegrando il parterre con grandi vasi in cotto pieni di fiori e mettendo agli archi, con grazia ottocentesca, grandi tende aperte di tessuto molto pesante. Il prato è quello rustico che non ha bisogno di essere potato, e s’insinua piacevolmente tra le grandi pietre che in origine sostenevano il passaggio dei carri.

"…c’è a chi piace abitare in un rustico molto antico,
simile a un castello o a una fortezza…"

Costruita a strati

Il nucleo principale di questa architettura in pietra risale al ‘200, quando le abitazioni di campagna venivano costruite seguendo criteri difensivi. In un secondo momento è stata aggiunta la facciata bassa con gli archi e successivamente le due ali.

Originally constructed in the 1200s, it was the dependent of an abbey and then became a hamlet of the aristocracy. The Piccolomini Princes of Sienna acquired the Arceno villa in the 1800s, with all of its attachments. This is in fact, in the Siennese part of the Chianti and its surrounding area. Other than its natural beauty, it also had an agricultural steward, who probably lived in the house. From the time when the Piccolomini were proprietors, there remains a long road of cypresses in double rows, and two wings with grand illuminated arches. In the central building the original antique windows still exist, which explains why they are so small. The top floor was chosen as the principal living area. The front of the house is very picturesque, dominated by a two-level façade, all in stone with a lovely golden tone. The façade is perforated by four lowered arches, which create depth between the inside and outside. A very archaic and expressive form of architecture has arrived, and the current proprietor has increased its value with antique family furnishings.
The parquet circle is cheered up with terracotta vases full of flowers and by placing open tents of very heavy cloth by the arches, with 19th century flair. The rustic lawn does not need pruning and is perfectly fitted between the large
rocks that originally supported the passage of carts.

Anche all’interno le pareti hanno le pietre a vista, meno incombenti rispetto a fuori perché parzialmente annegate nell’intonaco (che non è bianco ma in una tonalità dorata che lo rende omogeneo). Una delle caratteristiche più gradevoli di questo interno è il cotto rosato del pavimento che continua nei profili degli archi: è un accordo perfetto con i toni beige delle pareti. A questi colori chiari si contrappone il legno scuro delle travi del soffitto e dei mobili. L’infilata degli archi (sicuramente posteriore rispetto alla costruzione originale) permette di avere quella sensazione di “spazio aperto” a cui oggi non si vuole rinunciare, e nello stesso tempo aggiunge un tocco scenografico a un’architettura
severa e parca di effetti. I mobili sono quelli che si definiscono “di famiglia” perché raccolti durante varie generazioni
e non “pensati” per quella specifica situazione; mobili che sono una costante molto diffusa nelle seconde case ricavate da un rustico. Non essendo possibile arredarli com’erano (gli attuali standard di vita sono troppo diversi da allora), quasi sempre si arredano con vecchi mobili borghesi dell’800 e, se proprio è necessario avere dei mobili funzionali su misura,
allora si fa ricorso ad artigiani specializzati per avere delle repliche di “mobili da villa” ottocenteschi che nell’immaginario collettivo sono percepiti come l’essenza del “campagnolo”.

Il forno del pane

L’infilata degli archi aperti di recente nelle pareti divisorie rende di gusto moderno uno spazio che nella sua struttura risale al ‘200. Risulta molto gradevole l’armonico contrasto di due famiglie di colori: il rosato del cotto e delle travi accanto ai grigi caldi del muro con pietre a vista.

Even the interior walls have visible stones, less encumbered with respect to the outside, which partially drowns in plaster (giving it a homogenous tone). One of the more pleasurable characteristics of the interior is the pink terracotta of the floorsthat continues in the profile of the arches: it’s a perfect arrangement with the
beige tones of the walls. Dark woods in ceiling beams and furniture contrast these colors. The enfilade of the arches (positioned with respect to the original construction) creates the sensation of open space, which we don’t want to relinquish, and at the same time what to add a picturesque touch to severe architecture. The furnishings define the family taken from previous generations and thought of for specific situations that are a constant because they are diffused in so many second homes. Impossible to furnish the houses the way they were (standards of living have changed since then), they are almost always furnished with pieces from the 19th century because it is absolutely necessary to have functional furnishings that are available on order. It is essential to refer to specialized artisans that can replicate villa furniture of the 19th century and can realize the essence of the country.

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