Abitare in una grange del ‘700

Servizio di Luisa Carrara
Foto di Athos Lecce

In origine era semplicemente una dimora per gli animali con annessa la sua piccola e modesta cucina. Oggi questa
antica “grange” torna a rivivere, conservando inalterato il suo spirito montano e la sua struttura lignea originaria.

Per l’architetto Pierluigi Court, che ha curato l’intervento architettonico all’interno di questa antica baita settecentesca, è d’obbligo, durante la ristrutturazione di un fabbricato con caratteristiche di tipicità, saper riconoscere e recuperare l’anima della costruzione. Qui a Mollier, in questi ambienti, si coglie senza alcun dubbio l’attenzione con cui sono state trattate le antiche strutture e la forte sensibilità del progettista per il genius loci, lo spirito che anima e caratterizza ogni luogo.

IN EINER SCHEUNE DES 18. JHDTS LEBEN
Ursprünglich handelte es sich einfach um einen Stall mit angrenzender, kleiner und bescheidener Küche. Heute lebt diese Scheune wieder neu auf und bewahrt unverändert seine Bergatmosphäre und seine besondere, ursprüngliche Holzstruktur.

LIVING IN A 18TH CENTURY “GRANGE” At the beginning it was only a shelter for the animals with a small and essential kitchen. Today this antique “grange” was restored but keeping its mountains spirit and peculiar original style.

Rimangono e tornano a rivivere le travi originali in legno di larice che sostengono il tetto e l’antica struttura del
soppalco tutto in legno recuperato. Ad accoglierci, un soggiorno ampio e straordinariamente illuminato da una sequenza di grandi aperture finestrate che allargano la visuale sul paesaggio alpino circostante. In ogni angolo della casa oggetti ed utensili della tradizione locale testimoniano un’antica passione per la cultura montana e una ricerca attenta e consapevole dei dettagli che fanno di una casa, il luogo in cui si esprime in tutta libertà la personalità di chi la vive e la abita.

Nelle foto, una scala a vista in legno di larice conduce al piano soppalcato, dove è stato ricavato un piccolo studiolo e un camera da letto.

Anche qui nella camera da letto permane la presenza dell’antica struttura lignea. Questa zona del sottotetto, in origine completamente aperta, è stata chiusa con una grande vetrata, mantenendo l’originario taglio trasversale della trave

Nella foto originale il parapetto di arrivo al piano superiore realizzato alternando asimmetricamente una serie di bastoni in legno fissati alla travi strutturali. A testimoniare la presenza dell’originaria struttura architettonica, è stata mantenuta e opportunamente restaurata, la grande trave in larice di circa venti metri che sosteneva la copertura.

Following architect Pierluigi Court, who managed the architectonical works inside this antique 18th century farmhouse, the restoring works of a building must respect the local characteristics and it is important to recognise and recover the true building core.In this case the original larch wood beams supporting the ancient mezzanine in salvaged wood were kept and revive.

Laut Arch. Pierluigi Court, Leiter der architektonischen Innenarbeiten an dieser alten Hütte aus dem 18.Jhdt, ist es notwendig, während der Renovierung eines charakteristischen Gebäudes dessen Seele zu erkennen und zu bewahren. In diesem Fall werden die Originalbalken aus Lerchenholz belassen und zu neuem Leben erweckt, indem sie Dach und Dachbodenstruktur aus wiederverwertetem Holz stützen.

In ogni ambiente sono visibili tracce di un passato locale, oggetti e arredi carichi di un significato storico e culturale che rimandano alla antica tradizione montana: una vecchia madia, un vecchio utensile per filare la lana, il giogo dei buoi, e ancora alcune chiavi originali, un forcone da fieno e una carrucola per trasportare il grano

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Pubblicato in FARE

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