Il calore dell’abete

Bormio, che oggi è una nota località turistica estiva e invernale e soprattutto sciistica (ha ospitato numerose edizioni dei Campionati Mondiali di Sci e di gare di Coppa del Mondo), ha una lunga tradizione di Magnifica Comunità Montana, le cui origini si perdono nei tempi lontani in cui la Valtellina era il punto di snodo e di passaggio delle forze contrastanti che cercavano di dominare l’Europa; questa tradizione si è mantenuta intatta anche nell’architettura spontanea.

Dall’ingresso della casa lo spazio si distribuisce da un lato verso la zona pranzo cucina e dall’altro verso il soggiorno: a far da baricentro la bellissima stufa piena in muratura, è formata da un corpo cilindrico e da uno parallelepipedo a spigoli arrotondati, entrambi rivestiti di maiolica e uniti da una panca in legno; da questa posizione la stufa provvede, con due sole cariche di legna al giorno, a riscaldare tutta la casa.Questa casa in origine era un ambiente unico: l’intervento progettuale l’ha suddivisa solo con armadiature e boiserie in legno, andando a creare con questo incrocio di elementi la zona ingresso.
Soggiorno e cucina si affacciano su una terrazza che lascia spaziare lo sguardo sulla magnifica terra di Bormio.

Il soggiorno è avvolto dalla luminosità calda dell’abete: da notare il pratico tavolino, che all’occasione si ribalta sulla parete, scomparendo.
Il panorama di Bormio.La bella cucina in legno, con la pratica e comoda panca, ideale per accogliere gli amici in un’allegra tavolata. 
Molto curato anche lo sviluppo di una zona che potrebbe essere considerata minore, come quella del corridoio che distribuisce la zona notte: boiserie che ricopre tutte le pareti, uniformando porte e mobili, e il soffitto, eleganti modanature, pratici vani a giorno, comodi sopralzi che chiudono lo spazio. 
Tra l’ingresso e la zona cucina pranzo l’arredo in abete crea la giusta liaison con un morbido passaggio di ruoli: in particolare, il mobile basso da un lato è contenitore e dall’altro diventa lo schienale della panca.Il soffitto realizzato in pannelli a tre strati, decorato da greche e torciglioni, si unisce alla cornice perimetrale del soggiorno: questa nasconde al suo interno una gola luminosa che crea una luce sfiorante nel soffitto della sala, un effetto di gran morbidezza. Tutti i mobili e i rivestimenti sono stati creati in legno di abete, quello che più ricrea l’atmosfera della montagna, spazzolato e verniciato con tinte all’acqua effetto vena positiva.

La zona conversazione del soggiorno, sotto la gola luminosa sul soffitto e tra le due ampie finestre, è affidata con gran semplicità ed efficacia a un ampio divano angolare.CENTRALITÀ DEL PROGETTO: ORGANIZZAZIONE DI UNO SPAZIO UNICO IN PIÙ FUNZIONI COORDINATE
INNOVAZIONE: L’USO DI ABETE SPAZZOLATO PER ARREDI, BOISERIE E COMPLEMENTI CREA UNIFORMITÀ PROGETTUALE
USO DEI MATERIALI: SOLO ABETE TINTO ALL’ACQUA EFFETTO VENA POSITIVA
NUOVE TECNOLOGIE: CELATE NELL’ARREDAMENTO CLASSICOSolide sensazioni
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